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PNRR, semplificazioni per la scelta del contraente (con schemi di sintesi)

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Procedure di scelta del contraente nell’ambito dei progetti del PNRR: ecco le semplificazioni introdotte la DL 77/2021

Il PNRR è il piano per la ripresa del nostro Paese che prevede un corposo pacchetto di progetti e riforme, al fine di contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale.

Prevede investimenti per 191,5 miliardi di euro ed è organizzato in 6 missioni:

  1. Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura
  2. Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica
  3. Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile
  4. Istruzione e Ricerca
  5. Inclusione e Coesione
  6. Salute

Decreto semplificazioni e procedure semplificate per gli appalti e art. 48 del DL 77/2021

Il DL 77/2021 (decreto semplificazioni) ha introdotto una serie di novità per gli appalti che ricadono nell’ambito del PNRR.

L’art. 48 definisce le possibili modalità di scelta del contraente per gli investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste:

In questo articolo analizziamo le misure semplificate (alcune delle quali in deroga al Codice) per scelta del contraente nell’ambito di tali progetti, introdotte dall’art. 48.

Procedura negoziata senza bando al posto della procedura aperta

Le stazioni appaltanti possono altresì ricorrere alla procedure negoziata (di cui agli artt. 63 e 125 del Codice nella misura strettamente necessaria, quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti da circostanze imprevedibili, non imputabili alla stazione appaltante, l’applicazione dei termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie può compromettere:

  • la realizzazione degli obiettivi, oppure
  • il rispetto dei tempi di attuazione

di cui al PNRR nonché al PNC e ai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione Europea.

Quindi, ok alle procedure negoziate, ma per motivi non dovuti alla stazione appaltante.

Anticipazione fino al 30%

Innanzitutto si applicano le disposizioni dell’articolo 207, comma 1, decreto rilancio  DL 34/2020, che prevede il riconoscimento dell’anticipazione prevista dall’articolo 35, comma 18, del Codice appalti (nella misura del 20%) che può essere incrementato fino al 30%, sul valore del contratto di appalto nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento a disposizione della stazione appaltante.

Anticipazione 30%

Anticipazione 30%

Nomina del Responsabile unico del procedimento

E’ nominato un Responsabile unico del procedimento, che, con propria determinazione valida approva ciascuna fase progettuale o di esecuzione del contratto, in analogia a quanto previsto dal Codice appalti (art. 26 comma 6).

Per questo aspetto non sono presenti particolari novità rispetto al codice contratti.

RUP e PNRR

RUP e PNRR

Affidamenti e appalto integrato

In deroga a quanto previsto dall’art. 59, commi 1, 1-bis e 1-ter del Codice, è ammesso l’appalto integrato (affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione dei relativi lavori) anche sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica.

Sul progetto di fattibilità tecnica ed economica posto a base di gara è sempre convocata la conferenza di servizi.

PNRR, affidamenti e appalto integrato

PNRR, affidamenti e appalto integrato

In tale caso l’affidamento avviene mediante:

  • acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, ovvero, in alternativa,
  • mediante offerte aventi a oggetto la realizzazione del progetto definitivo, del progetto esecutivo e il prezzo.

In entrambi i casi, l’offerta relativa al prezzo indica distintamente:

  • il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva,
  • quello richiesto per la progettazione esecutiva,
  • quello per l’esecuzione dei lavori.

In ogni caso, alla conferenza di servizi indetta ai fini dell’approvazione del “definitivo” partecipa anche l’affidatario, che provvede, ove necessario, ad adeguare il progetto.

Entro 5 giorni dall’aggiudicazione ovvero dalla presentazione del progetto definitivo da parte dell’affidatario, qualora lo stesso non sia stato acquisito in sede di gara, il RUP avvia le procedure per l’acquisizione dei pareri e degli atti di assenso necessari per l’approvazione del progetto.

Parere del CSLP

Il parere del CSLP (Consiglio Superiore dei lavori pubblici), in deroga all’articolo 215 del Codice, è reso esclusivamente sui progetti di fattibilità tecnica ed economica di lavori pubblici di competenza statale, o comunque finanziati per almeno il 50% dallo Stato, di importo pari o superiore ai 100 milioni di euro.

In tali casi, il parere reso dal Consiglio Superiore non riguarda anche la valutazione di congruità del costo.

In relazione agli investimenti del PNRR di importo inferiore ai 100 milioni di euro fino al 31 dicembre 2026 si prescinde dall’acquisizione del parere.

BIM e punteggio premiale

Le stazioni appaltanti possono prevedere, nel bando di gara o nella lettera di invito, l’assegnazione di un punteggio premiale per l’uso nella progettazione del BIM (v. articolo).

Nell’ambito di tali criteri possono rientrare, a titolo esemplificativo:

  • proposte metodologiche per integrare gli aspetti di gestione del progetto con la gestione della modellazione informativa;
  • proposte metodologiche per l’implementazione dell’offerta di gestione informativa e del piano di gestione informativa in relazione alle esigenze di cantierizzazione, anche con strumenti innovativi di realtà aumentata e di interconnessione tra le entità presenti in cantiere;
  • proposte metodologiche volte a consentire un’analisi efficace dello studio di varianti migliorative e di mitigazione del rischio;
  • proposte che consentano alla stazione appaltante di disporre di dati e informazioni utili per l’esercizio delle proprie funzioni ovvero per il mantenimento delle caratteristiche di interoperabilità dei modelli informativi;
  • previsione di modalità digitali per la tracciabilità dei materiali e delle forniture e per la tracciabilità dei processi di produzione e montaggio, anche al fine del controllo dei costi del ciclo di vita dell’opera;
  • proposte volte ad utilizzare i metodi e gli strumenti elettronici per raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientali, anche attraverso i principi del green public procurement;
  • previsione di strumenti digitali per aumentare il presidio di controllo sulla salute e sicurezza dei lavori e del personale coinvolto nell’esecuzione;
  • previsione di modelli digitali che consentano di verificare l’andamento della progettazione e dei lavori e/o che consentano di mantenere sotto controllo costante le prestazioni del bene, compresi i sistemi di monitoraggio e sensoristica.

 

Clicca qui per scaricare il DL 77/2021

 

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