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Certificazione energetica dlgs 192 05

D.lgs. 192/2005 [PDF]: norme sulla prestazione energetica nell’edilizia

Testo aggiornato del D.Lgs. 192/2005 da scaricare gratis in PDF, sintesi e normativa di attuazione, relazione tecnica e software per i calcoli della prestazione energetica

Il D.Lgs. 192/2005 (attuativo della direttiva 2002/91/CE e modificato dalla legge 90/2013) stabilisce i criteri per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici.

Allo scopo di garantire un miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, il decreto impone una serie di obblighi il cui mancato rispetto può comportare una sanzione amministrativa fino a costituire un grave illecito in caso di false dichiarazioni.

Rispettare tutti i criteri normativi risulta complesso; per evitare spiacevoli sanzioni ti fornisco:

Che cos'è la prestazione energetica di un edificio? Cosa prevede il D.Lgs. 192/2015?

La prestazione energetica di un edificio è il consumo effettivo di energia primaria in un anno, prendendo in considerazione le seguenti condizioni: uso standard dell'immobile, bisogni energetici dell'edifico in riferimento ad alcuni servizi energetici (climatizzazione, acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione, scale mobili/ascensori).

La quantità calcolata viene indicata da uno o più descrittori che tengono in considerazione vari aspetti tra cui il livello di isolamento dell'edificio, le caratteristiche tecniche, l'installazione di impianti tecnici. La prestazione energetica può essere espressa in energia primaria non rinnovabile, rinnovabile, o totale come somma delle precedenti.

Il D.Lgs. 192/2005 disciplina la metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici ed individua una serie di criteri generali per l’accertamento delle prestazioni energetiche degli edifici:

  1. la prestazione energetica degli edifici è determinata in conformità alla normativa tecnica UNI e CTI, allineate con le norme predisposte dal CEN a supporto della direttiva 2010/31/CE, su specifico mandato della Commissione europea;
  2. il fabbisogno energetico annuale globale si calcola per singolo servizio energetico, espresso in energia primaria, su base mensile. Con le stesse modalità si determina l'energia rinnovabile prodotta all'interno del confine del sistema;
  3. si opera la compensazione mensile tra i fabbisogni energetici e l'energia rinnovabile prodotta all'interno del confine del sistema, per vettore energetico e fino a copertura totale del corrispondente vettore energetico consumato;
  4. ai fini della compensazione di cui al numero 3, è consentito utilizzare l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili all'interno del confine del sistema ed esportata, secondo le modalità definite dai decreti di cui al presente comma.

Tali criteri generali in materia di prescrizione energetica sono validi per:

  • nuove costruzioni;
  • ristrutturazioni importanti;
  • riqualificazioni energetiche;
  • ampliamenti superiori al 15%;
  • impianti termici;
  • sostituzione di generatori di calore;
  • demolizioni e ricostruzioni.

Le modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche sono state definite dal D.M. 26/06/2015 (Decreto Requisiti Minimi).

AQE: attestato di qualificazione energetica

L'art. 8 comma 2 del D.Lgs. 195/2005 prevede che, contestualmente alla comunicazione di fine lavori, il direttore dei lavori deve asseverare e presentare al comune di competenza l'attestato di qualificazione energetica dell'edificio (AQE), cioè un documento che descrive le caratteristiche dell’edificio dal punto di vista energetico, senza alcun onere aggiuntivo per il committente.

L'AQE,  l’attestato di qualificazione energetica, assicura che durante i lavori siano state rispettate le prescrizioni per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.

L'AQE,  secondo l'art. 3 comma 2 del D.Lgs. 192/2005, è obbligatorio per:

  • edifici di nuova costruzione;
  • nuovi impianti in edifici già esistenti;
  • ristrutturazione integrale degli elementi edilizi che costituiscono l'involucro di edifici esistenti di superficie utile maggiore di 1.000 metri quadrati;
  • demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile maggiore di 1.000 metri quadrati;
  • ampliamento dell'edificio (superiore al 20% dell'intero edificio esistente);
  • sostituzione di generatori di calore.

La differenza con l'APE è che l'AQE viene prodotto dal direttore dei lavori come classificazione energetica proposta, mentre l'APE è prodotto dal certificatore energetico dopo la realizzazione dell'edificio.

APE: attestato di prestazione energetica

Allo scopo di fornire un’attestazione neutra da parte di un soggetto estraneo ai lavori (c.d. certificatore) è necessario redigere l’APE (attestato di prestazione energetica).

L’attestato di prestazione energetica è obbligatorio nei casi previsti dall'art. 6 del D.Lgs. 192/2005:

  • nuova costruzione;
  • ristrutturazione importante (quando interessa più del 25% dell’involucro disperdente e/o l’impianto).

Occorre produrlo e allegarlo ai contratti stipulati nei seguenti casi:

  • locazione di unità immobiliari;
  • trasferimento di immobili a titolo oneroso;
  • trasferimento di immobili a titolo gratuito (esclusa l’eredità di un immobile per successione).

Inoltre, occorre produrlo per:

  • edifici pubblici con una superficie utile oltre i 250 m²;
  • contratti di gestione calore che interessano i pubblici edifici.

L’APE si consegna alla regione per l’aggiornamento del catasto regionale (SIAPE) e ha una validità massima di 10 anni (l’impianto termico è in regola con il libretto). Viene redatto dal tecnico, certificatore energetico, che in alcune regioni deve possedere requisiti specifici.

Il D.L. 63/2013 - che ha modificato il D.Lgs. 192/2005 - prevede che un certificatore esterno attesti la prestazione energetica dell’edificio e la depositi presso la regione di appartenenza.

Per ulteriori approfondimenti ti lascio anche un utile link per avere tutte le indicazioni sulla certificazione energetica.

Con D.M. 26/06/2015 sono state approvate le "Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici".

Esempio APE

Di seguito ti riporto un esempio di attestato di prestazione energetica relativo ad un edificio destinato a civile abitazione.

Esempio APE attestato di prestazione energetica

Esempio APE (attestato di prestazione energetica)

 

Di seguito ti fornisco anche una guida per la redazione dell'APE.

APE: obblighi e sanzioni

Il D.Lgs. 192/2005 stabilisce diverse sanzioni:

  • il professionista che non rispetta schemi e modalità stabilite nel decreto o produce APE senza rispetto dei criteri e delle metodologie previste è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 700 euro e non superiore a 4200 euro;
  • il direttore dei lavori che non presenta l'asseverazione di conformità delle opere al comune e l'attestato di qualificazione energetica è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 1000 euro e non superiore a 6000 euro;
  • il proprietario/costruttore se non presenta l'APE è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 3000 euro e non superiore a 18000 euro.

La relazione tecnica di progetto: che cos'è? a cosa serve? chi la fa?

La relazione tecnica di progetto è un documento redatto da un tecnico abilitato che contiene  i calcoli e le verifiche previste dal decreto e ha lo scopo di descrivere e attestare l’efficienza energetica dell’edificio (art.8 D.Lgs. 192/2005).

La relazione tecnica definisce tutti gli aspetti tecnici relativi all'efficienza energetica dell'immobile. Sono inseriti al suo interno sia fattori tipologici, sia quelli tecnici e costruttivi dell'immobile, compresi impianti e strutture. Il documento fornisce quindi informazioni relative alle prestazioni ed al rendimento energetico del sistema edificio–impianti.

Viene redatta nei casi di interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione di edifici esistenti ed è compito del tecnico depositare al comune contestualmente al titolo edilizio presentato (permesso di costruire, dia, scia) prima dell’inizio lavori. Ai fini del rilascio dei titoli edilizi è obbligatorio presentare la relazione tecnica ex legge 10.

Il progettista o i progettisti, nell'ambito delle rispettive competenze edili, impiantistiche termotecniche, elettriche e illuminotecniche, devono inserire i calcoli e le verifiche nella relazione tecnica di progetto attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici, che il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti, in doppia copia, contestualmente alla dichiarazione di inizio dei lavori complessivi o degli specifici interventi proposti, o alla domanda di acquisizione del titolo abilitativo.

Tali adempimenti, compresa la relazione, non sono dovuti in caso di installazione di pompa di calore avente potenza termica non superiore a 15 kW e di sostituzione del generatore di calore dell'impianto di climatizzazione avente potenza inferiore alla soglia prevista dall'articolo 5, comma 2, lettera g), del regolamento di cui al decreto del Ministro
dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37.

Gli schemi e le modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto sono definiti dal D.M. 26/06/2015 (Decreto Relazione tecnica).

La normativa completa sull'efficienza energetica

Il quadro normativo italiano sulle prestazioni energetiche è costituito da diversi provvedimenti legislativi che hanno aggiornato, specificato o semplicemente attuato le disposizioni contenute nel D.Lgs. 192/2015.

Maggiori dettagli sono contenuti nell'articolo "Efficienza energetica: normativa di riferimento".

D.Lgs. 192/2005: testo di legge completo

Leggi tutti gli articoli del D.Lgs. 192/2005.

D.Lgs. 192/2005 [PDF]

Scarica il PDF del D.Lgs. 192/2005 recante "Attuazione della direttiva (UE) 2018/844, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, della direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell'edilizia, e della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia.

D.Lgs. 192/2005: la tavola sinottica delle verifiche di legge

Di seguito ti propongo un'utile tavola sinottica del D.Lgs. 192/2005 (e norme successive), che ti consente di tenere sott’occhio tutti i requisiti da rispettare e le verifiche da soddisfare.

Tavola sinottica verifiche di legge

Tavola sinottica verifiche di legge

Tavola sinottica verifiche di legge 2

Tavola sinottica verifiche di legge

 

Per essere sicuro di redigere e compilare la documentazione energetica rispettando la normativa vigente in materia, ti consiglio di affidarti al software certificazione energetica, da sempre al top per innovazione tecnologica e aggiornamento normativo.

 

 

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