• RSS
  • Newsletter
  • Aggiungi BibLus alle tue Fonti
  • PLUS
BibLus

Informazione e approfondimento tecnico per i professionisti dell'edilizia

  • Notizie
  • Focus
    • Acustica
    • Bonus edilizi
    • Calcolo strutturale
    • Certificazione energetica
    • Contabilità e Direzione Lavori
    • Impiantistica e Antincendio
    • Lavori pubblici
    • Opere edili, lavori privati e condominiali
    • Professioni tecniche e imprese edili
    • Rinnovabili ed edilizia sostenibile
    • Sicurezza Cantieri e Lavoro
    • Titoli edilizi e urbanistica
  • BIM topic
    • ACDat e piattaforme collaborative
    • IFC-openBIM®
    • BIM nelle costruzioni
    • BIM e infrastrutture
    • BIM e cantiere
    • BIM e MEP
    • BIM e Facility Management
    • HBIM
    • Digital Twin
    • BIM e formazione
    • BIM e GIS
    • BIM e norme tecniche
    • BIM project examples
  • Norme
    • Tutti i documenti in archivio
    • Testo Unico Edilizia – D.P.R. 380/2001
    • Codice Appalti – D.Lgs. 36/2023
    • Testo Unico Sicurezza – D.Lgs. 81/08
    • Norme Tecniche Costruzioni – Decreto 17/01/2018
    • Prestazione energetica in edilizia – D.Lgs. 192/2005
    • Prestazione energetica in edilizia – Decreto Requisiti Minimi 2025
    • Codice Prevenzione Incendi – D.M. 03/08/2015
    • Testo Unico Rinnovabili – D.Lgs. 190/2024
    • Leggi e norme edilizie in Italia
  • Giurisprudenza
    • Giurisprudenza Urbanistica
    • Giurisprudenza Lavori Pubblici
    • Giurisprudenza Sicurezza
    • Giurisprudenza Condominio
  • BibLus PLUS
  • BibLus AI
  • Click to open the search input field Click to open the search input field Cerca
  • Menu Menu
List List Menu
  • Notizie
  • Focus
    • Acustica
    • Bonus edilizi
    • Calcolo strutturale
    • Certificazione energetica
    • Contabilità e Direzione Lavori
    • Impiantistica e Antincendio
    • Lavori pubblici
    • Opere edili, lavori privati e condominiali
    • Professioni tecniche e imprese edili
    • Rinnovabili ed edilizia sostenibile
    • Sicurezza Cantieri e Lavoro
    • Titoli edilizi e urbanistica
  • BIM topic
    • ACDat e piattaforme collaborative
    • IFC-openBIM®
    • BIM nelle costruzioni
    • BIM e infrastrutture
    • BIM e cantiere
    • BIM e MEP
    • BIM e Facility Management
    • HBIM
    • Digital Twin
    • BIM e formazione
    • BIM e GIS
    • BIM e norme tecniche
    • BIM project examples
  • Norme
    • Tutti i documenti in archivio
    • Testo Unico Edilizia – D.P.R. 380/2001
    • Codice Appalti – D.Lgs. 36/2023
    • Testo Unico Sicurezza – D.Lgs. 81/08
    • Norme Tecniche Costruzioni – Decreto 17/01/2018
    • Prestazione energetica in edilizia – D.Lgs. 192/2005
    • Prestazione energetica in edilizia – Decreto Requisiti Minimi 2025
    • Codice Prevenzione Incendi – D.M. 03/08/2015
    • Testo Unico Rinnovabili – D.Lgs. 190/2024
    • Leggi e norme edilizie in Italia
  • Giurisprudenza
    • Giurisprudenza Urbanistica
    • Giurisprudenza Lavori Pubblici
    • Giurisprudenza Sicurezza
    • Giurisprudenza Condominio
  • BibLus PLUS
  • BibLus AI
Nuovi requisiti minimi in vigore dal 3 giugno Il corso online per essere subito pronto con APE e Relazione legge 10
Immagine
SCOPRI IL CORSO ›

Home » Documenti » Norme, leggi e prassi » Codice dei contratti pubblici – D.Lgs. 50/2016 [PDF]

codice-appalti

Codice dei contratti pubblici – D.Lgs. 50/2016 [PDF]

15 Gennaio 2025

Testo del Codice appalti 2016 in PDF, fase transitoria e confronto tra D.Lgs. 50/2016 e D.Lgs. 36/2023

Il D.Lgs. 36/2023, il nuovo codice appalti, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 31 marzo 2023.

Il testo è entrato in vigore l'1 aprile 2023, le sue disposizioni hanno acquisito efficacia dal 1°luglio 2023.

Per affrontare un contesto normativo in costante aggiornamento, ti consiglio di affidarti a specifici software lavori pubblici: soluzioni completa che rispondono alle esigenze delle pubbliche amministrazioni per gestire al meglio i lavori pubblici.

Indice

  • "Vecchio" codice appalti: il testo in PDF del D.Lgs. 50/2016
  • Cosa cambia con il nuovo codice degli appalti rispetto al D.Lgs. 50/2016?

"Vecchio" codice appalti: il testo in PDF del D.Lgs. 50/2016

Con l’entrata in vigore del nuovo codice appalti, il vecchio codice appalti è stato abrogato gradualmente a partire dal 1° luglio 2023, con un regime transitorio piuttosto complesso in cui vecchie e nuove norme hanno convissuto, intrecciandosi tra loro e creando numerose perplessità agli operatori, con un elevato rischio di errori procedurali.

Icona

Download Gratuito Scarica il codice appalti D.Lgs. 50/2016

Aggiornamenti del testo del D.Lgs. 50/2016 a cura di BibLus-net:

  • V.7.15 del 30 dicembre 2022 - aggiornati gli allegati
  • V.7.14 del 02 novembre 2022 - aggiornati gli allegati
  • V.7.13 del 09 settembre 2022 - inseriti allegati 
  • V.7.11 del 30 marzo 2022 - modificate le soglie di cui all'art. 35 
  • V.7.10 del 22 marzo 2022 - modifiche apportate legge n. 238/2021 (legge Europa) 
  • V.7.9 dell'8 giugno 2021 - modifiche apportate dal decreto legge n. 77/2021 (decreto semplificazioni 2021)
  • V. 7.8 del 15 settembre 2020 - aggiornato alla legge n. 120/2020 (legge semplificazioni 2020) di conversione del D.L. 76/2020
  • V. 7.7 del 17 luglio 2020 - aggiornato alle modifiche previste dal D.L. 76/2020 (decreto semplificazioni 2020)
  • V. 7.6 del 17 giugno 2020 - modifica all'art. 35, comma 18, apportata dalla legge 27/2020 (CuraItalia) 
  • V. 7.5 del 25 febbraio 2020 - modificate le soglie di cui all'art. 35 (soglie di rilevanza comunitaria 2020) 
  • V. 7.4 del 24 gennaio 2020 - aggiornato alla legge n. 157/2019 - decreto fiscale  (modifiche all'art. 83 e 95 - rating di legalità e di impresa)
  • V. 7.3 del 03 luglio 2019 - aggiornato alla legge n. 58/2019 - legge Crescita (modifiche all'art. 159 contratti misti concernenti aspetti di difesa e sicurezza)
  • V. 7.2 del 26 giugno 2019 - aggiunta note relative ad articoli sospesi fino al 31 dicembre 2020 
  • V. 7.1 del 24 giugno 2019 - sistemazione refusi
  • V. 7.0 del 20 giugno 2019 - aggiornato alla legge n. 55/2019 (di conversione del D.L. Sblocca cantieri)
  • V. 6.6 del 27 maggio 2019 - nuova versione aggiornata alla legge europea 37/2019 (art. 113 bis - pagamenti)
  • V. 6.5 del 19 aprile 2019 - nuova versione aggiornata al decreto legge Sblocca cantieri (in attesta della legge di conversione)
  • V. 6.4 del 21 gennaio 2019 - deroga all'art. 36  prevista dalla Legge di Bilancio 2019 in materia di affidamento diretto dei lavori
  • V. 6.3 del 18 dicembre 2018 - inserite le modifiche introdotte dal D.L. 135/2018 (decreto semplificazioni, in attesa di conversione) - l'art. 80 comma 3 lettera c), c-bis) e c-ter). 
  • V. 6.2 del 20 febbraio 2018 - modificate le soglie di cui all'art. 35 (soglie di rilevanza comunitaria)
  • V. 6.1 dell'8 febbraio 2018 - sistemato refuso all'art. 211
  • V. 6.00 del 10 gennaio 2018 - aggiornato alle modifiche della legge di Stabilità 2018
  • V. 5.01 del 13 dicembre 2017 - sistemato refuso all'art. 63
  • V. 5.0 del 11 maggio 2017 - Nuovo Codice dei contratti pubblici coordinato con il correttivo appalti (D.Lgs. 56/2017)
  • V. 4.01 del 01/02/2017: INSERITI ALLEGATI
  • V. 4.00 del 30/01/2017: AGGIORNAMENTI FORMALI E SISTEMAZIONE REFUSI
  • 19/7/2016: VERSIONE AGGIORNATA ALLE RETTIFICHE FORMALI pubblicate in GU n. 164 del 15-7-2016
  • 27/5/2016: VERSIONE AGGIORNATA CON NUOVO INDICE con link agli articoli e ALLEGATI
  • 6/5/2016: VERSIONE AGGIORNATA CON INDICE con link agli articoli e ALLEGATI

Cosa cambia con il nuovo codice degli appalti rispetto al D.Lgs. 50/2016?

Il nuovo codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) riorganizza sistematicamente la materia, abbandona le linee guida Anac, conferisce centralità a numerosi principi generali ed estende la digitalizzazione all'intero ciclo di vita dell'appalto e dei contratti pubblici.

Le stazioni appaltanti devono obbligatoriamente utilizzare metodi e strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture (BIM) negli appalti pubblici. Tutti gli operatori sono interessati da grandi novità: tecnici, imprese e pubbliche amministrazioni.

Secondo le nuove regole le PA devono prepararsi adeguatamente per iniziare ad operare con metodologia BIM. Dal 1 gennaio 2025, infatti, scatta l’obbligo per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti di adottare metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni per la progettazione e la realizzazione di opere di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti con stima del costo presunto dei lavori di importo superiore a 2 milioni di euro.

Gli adempimenti in capo alla stazione appaltante sono vari: dalla formazione del personale alla predisposizione di un opportuno atto organizzativo per la gestione BIM, dall’acquisizione di un ambiente di condivisione dei dati all’opportuna configurazione dello stesso, dalla predisposizione dei capitolati informativi alla gestione delle offerte, ecc.

Scarica il testo del D.Lgs. 36/2023  completo di allegati, note integrate e delibere ANAC. Il PDF contiene indice interattivo per facilitarti la lettura e tutti gli aggiornamenti che hanno seguito la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

La ratio del nuovo codice appalti è di sicuro lo snellimento, la semplificazione delle procedure: meno fasi progettuali, potenziamento del silenzio assenso, flessibilità del partenariato pubblico-privato, adeguamento dei prezzi in automatico.

Confronto vecchio e nuovo codice appalti: la tabella di raffronto articolo per articolo

primus

Sintesi redazionale

Il codice dei contratti pubblici, il D.Lgs. 36/2023, costituisce un sistema normativo complesso ed in continua evoluzione, nel quale il ruolo della giurisprudenza assume una funzione interpretativa essenziale.

Le pronunce dei giudici amministrativi e contabili, nonché della Corte di Cassazione, contribuiscono in modo determinante a chiarire la portata delle disposizioni codicistiche, a colmare le lacune applicative e ad orientare l’azione delle stazioni appaltanti e degli operatori economici.

Analizzare le sentenze più rilevanti significa, pertanto, leggere il Codice “in azione”, cogliendone l’effettiva incidenza sui procedimenti di gara, sull’esecuzione dei contratti e sulle responsabilità dei soggetti coinvolti.

Le pronunce qui esaminate contribuiscono a definire in modo sempre più puntuale i confini della discrezionalità amministrativa, chiarendo i presupposti di legittimità delle procedure di affidamento, le corrette modalità di gestione dell’esecuzione contrattuale e i profili di responsabilità dei soggetti coinvolti.

Dall’esame complessivo emerge un orientamento volto a rafforzare i principi di trasparenza, concorrenza e parità di trattamento, nonché a garantire certezza e stabilità alle regole di gara, evitando letture estensive o correttive ex post della lex specialis.

Al tempo stesso, la giurisprudenza mostra una crescente attenzione alle esigenze di efficienza e semplificazione, purché sorrette da motivazioni oggettive e coerenti con l’impianto normativo del Codice. In questo quadro, la conoscenza aggiornata degli indirizzi giurisprudenziali si rivela imprescindibile per stazioni appaltanti, operatori economici e professionisti del settore, non solo ai fini della prevenzione del contenzioso, ma anche per una gestione consapevole e corretta delle procedure.

Le sentenze raccolte rappresentano, dunque, una guida interpretativa di riferimento per orientarsi nell’applicazione concreta del Codice dei contratti pubblici e per tradurre i principi normativi in prassi amministrative conformi e sostenibili.

In questo contesto, le stazioni appaltanti sono chiamate non solo a un costante aggiornamento giuridico, ma anche a dotarsi di strumenti operativi adeguati a gestire la crescente complessità normativa e procedurale. Affidarsi al software dedicato alla gestione informativa digitale delle costruzioni diventa un’esigenza strategica per garantire coerenza tra programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione, nonché per assicurare la corretta organizzazione e tracciabilità dei dati lungo l’intero ciclo di vita dell’appalto.

L’excursus normativo è diviso per macro-tematiche e sub-temi:

  • Procedure di gara e affidamento
    • principi di concorrenza, parità di trattamento e trasparenza
    • cause di esclusione e soccorso istruttorio
    • criteri di aggiudicazione e valutazione dell’offerta
  • Requisiti di partecipazione e qualificazione
    • avvalimento, subappalto e limiti applicativi
    • requisiti economico-finanziari e tecnico-professionali
    • rotazione e affidamenti sotto soglia
  • Fase di esecuzione del contratto
    • varianti in corso d’opera
    • revisione prezzi e riequilibrio contrattuale
    • risoluzione, penali e responsabilità dell’appaltatore
  • Responsabilità e controlli
    • ruolo e responsabilità del RUP e degli altri soggetti della filiera
    • profili di responsabilità amministrativa e contabile
    • verifiche antimafia e controlli ex post
Icona

Download Gratuito Scarica il nuovo codice appalti D.Lgs. 36/2023 PDF (v. 19.1 - 2026)

Storico aggiornamento Codice Appalti

  • Versione 19.0 del 3 aprile 2026
    • modifiche all’art. 67 (comma 5) introdotte dalla Legge 34/2026 in vigore dal 7 aprile 2026
  • versione 18.0 del 9 marzo 2026
    • modifiche all'art. 14 (adeguamento soglie europee)
  • Versione 17.1 del 29 gennaio 2026
    • modifiche di formattazione
  • Versione 17.0 del 07 gennaio 2026:
    • modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2026 (Legge 199/2025) all'articolo 126 comma 2
  • Versione 16.0 del 19 dicembre 2025:
    • modifiche introdotte dalla Legge di conversione 164/2025 del D.L. 127/2025 all’art. 108 (comma 4)
  • Versione 15.0 del 12 settembre 2025:
    • modifiche introdotte dal D.L. 127/2025 all’art. 108 (comma 2 e 4)
  • Versione 14.0 del 21 luglio 2025:
    • modifiche introdotte dalla Legge 105/2025 di conversione del D.L. 73/2025 ai seguenti articoli: art. 45 (comma 4), art. 57 (comma 2), art. 125 (comma 1), art. 140 (commi 1, 1-bis, 1-ter, 8), art. 140-bis, allegato II.14 (art. 33, comma 1-bis), allegato V.2 (art. 2, comma 1, art. 6 comma 4)
  • Versione 13.1 del 30 giugno 2025: correzione art. 141 comma 4
  • Versione 13.0 del 23 maggio 2025:
    • Modifiche introdotte dal D.L. 73/2025 ai seguenti articoli: art. 45 (comma 4), art. 136 (comma 4-ter), art. 140 (commi 1-bis, 6, 7, 8, 11 e 12), art. 222 (comma 3), art. 225-bis (comma 3-bis), allegato V.2 (art. 1, comma 2)
    • Introduzione art. 140-bis
  • Versione 12.0 del 19 maggio 2025: aggiornamento del comma 4-bis dell'art. 136 introdotto dalla Legge 42/2025
  • Versione 11.0 del 4 aprile 2025: introduzione della lett. f-bis) al comma 4 dell'art. 221 introdotta dalla Legge 40/2025
  • Versione 10.1 del 31 marzo 2025: correzione lettera n) e successive del comma 3, art. 4, Allegato I.01
  • Versione 10.0 del 18 marzo 2025: modifiche art. 8 (commi 2-bis, 2-ter e 4) dell'Allegato I.11 introdotte dal D.L. 25/2025
  • Versione 9.0 del 28 febbraio 2025: modifica art. 63 comma 4 introdotta dalla Legge 16/2025
  • Versione 8.4 del 12 febbraio 2025: correzione art. 125 comma 1
  • Versione 8.3 del 31 gennaio 2025: correzione formula contenuta nell'art. 2-bis Allegato I.13
  • Versione 8.2 del 28 gennaio 2025: correzione testo art. 215 (commi 1 e 2) e testo tabelle (B, C, D) Allegato II.2-bis
  • Versione 8.1 del del 23 gennaio 2025: correzioni di formattazione e correzione testo Art. 13-ter Allegato II.4
  • Versione 8.0 del del 16 gennaio 2025:
    • Modifiche introdotte dal D.Lgs. 209/2024 ai seguenti articoli e allegati: art. 8, art. 11, art. 14, art. 15, art. 17, art. 18, art. 19, art. 23, art.
      24, art. 26, art. 35, art. 37, art. 38, art. 39, art. 40, art. 41, art. 43, art. 45, art. 47, art. 49 ,art. 50, art. 53, art. 54, art. 56, art. 57, art. 59,
      art. 60, art. 61, art. 62, art. 63, art. 67, art. 70, art. 71, art. 84, art. 89, art. 92, art. 99, art. 100, art. 103 ,art. 104, art. 105, art. 106, art. 108,
      art. 109, art. 110, art. 111, art.114, art.116, art. 119, art. 120, art. 123, art. 125, art. 126, art. 131, art. 133, art. 135, art. 136, art. 141, art. 147, art. 162,
      art. 170, art. 172, art. 174, art. 175, art. 177, art. 182, art. 192, art. 193, art. 197, art. 201, art. 202, art. 209, art. 213, art. 215, art. 216, art. 217,
      art. 219, art. 221, art. 222, art. 223, art. 225, art. 226, Allegato I.1, Allegato I.2, Allegato I.3, Allegato I.5, Allegato I.7, Allegato I.8, Allegato
      I.9, Allegato I.10, Allegato I.11, Allegato I.13, Allegato I.14, Allegato II.2, Allegato II.3, Allegato II.4, Allegato II.10, Allegato II.12, Allegato
      II.14, Allegato II.18, Allegato V.2, Allegato V.3
    •  Introduzione dei seguenti articoli ed allegati: art. 82-bis, art. 225-bis, art. 226-bis, Allegato I.01, Allegato II.2-bis, Allegato II. 6 bis
  • Versione 7.00 del 10 gennaio 2025: modifiche all’articolo 6, comma 2, dell'Allegato II.14 introdotte dal D.L. 19/2024
  • Versione 6.1 del 01 ottobre 2024: correzione "Tabella C - Requisiti di qualificazione, indicatori elementari e pesi (voce "Assolvimento degli obblighi di comunicazione dei dati all'Autorità" - Allegato II.4)
  • Versione 6.03 del 12 giugno 2024: modifiche di formattazione
  • Versione 6.02 del 13 maggio 2024: inserimento titolo dei libri nell'indice
  • Versione 6.01 del 12 febbraio 2024: correzione importo soglia per l'affidamento diretto dei servizi e forniture (art. 50 comma 1, lett. b)
  • Versione 6.00 del 1° febbraio 2024:
    • modifiche all’art. 14 introdotte dal Regolamento delegato (UE) 2023/2495 e dal Regolamento delegato (UE) 2023/2496 della Commissione (aggiornamento 5)
    • modifica all’ art. 50 introdotta dal Regolamento delegato (UE) 2023/2495 della Commissione (aggiornamento 5)
  • Versione 5.00 del 1° dicembre 2023:
    • modifica all’art. 16 introdotta dalla Legge 170/2023 di conversione con modificazioni del dl 132/2023 (aggiornamento 4)
    • modifica all’art.73 introdotta dalla Legge 170/2023 di conversione con modificazioni del 132/2023 (aggiornamento 4).
  • V. 4.01 del 03 novembre 2023: modifiche di formattazione
  • V. 4.0 del 09 ottobre 2023:
    • modifiche all’art 108 comma 7 introdotte dal dl 51/2023 convertito in legge 87/2023 (aggiornamento 2)
    • modifica dell’allegato V.3, art. 1, comma 1 introdotta dal dl 124/2023 (aggiornamento 3)
  • V. 3.1 del 06 ottobre 2023: aggiornati testi allegato I.3
  • V. 3.01 del 20 luglio 2023: modifiche di formattazione indice
  • V. 3.0 del 13 luglio 2023: integrate delibere ANAC del 20 giugno 2023
  • V. 2.02 del 12 giugno 2023: modifiche di formattazione allegati e tabelle
  • V. 2.01 del 01 giugno 2023: modifiche di formattazione
  • V. 2.0 del 30 maggio 2023: modifiche all’art. 108 introdotte dal dl 57/2023 [Modifica all’articolo 108 comma 7 introdotta dal dl 57/2023 inerente a misure urgenti per gli enti territoriali, nonché per garantire la tempestiva attuazione del PNRR e per il settore energetico]
  • V. 1.4 del 26 maggio 2023: aggiornate tabelle allegato I.14
  • V. 1.3 del 25 maggio 2023: ottimizzate intestazione pagine allegati
  • V. 1.2 del 25 maggio 2023: ottimizzato indice
  • V. 1.1 del 22 maggio 2023: aggiornati testi allegato I.9

Procedure di gara e affidamento

Le procedure di affidamento rappresentano il fulcro operativo del sistema delineato dal Codice dei contratti pubblici: costituiscono il momento in cui i principi generali dell’evidenza pubblica trovano concreta attuazione. In questa fase si concentrano le principali scelte discrezionali della stazione appaltante, chiamata a bilanciare esigenze di efficienza, tempestività e concorrenza nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza, parità di trattamento e proporzionalità.

TAR Lazio 21878/2025: quando è legittima l’impugnazione del bando in caso di mancata indicazione dei CAM?

Il TAR Lazio, con sentenza n. 21878/2024, chiarisce che l’omessa indicazione dei CAM nel bando costituisce vizio della lex specialis impugnabile immediatamente. Tuttavia, il ricorso è inammissibile se notificato tardivamente, ossia dopo l’aggiudicazione, anche se la violazione impedisce offerte consapevoli. L’art. 57, comma 2, d.lgs. 36/2023 impone l’inclusione dei CAM come elemento sostanziale del bando. La tempestività dell’impugnazione è quindi essenziale per tutelare principi di trasparenza e parità di trattamento. Leggi l’approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza 21878/2024 - Tardiva impugnazione della lex specialis e omissione dei CAM

TAR Campania 5288/2025: esclusione per offerta incompleta

Il TAR Campania, con la sentenza 5288/2025, ha confermato la legittimità dell’esclusione di un operatore economico per mancata presentazione del progetto di assorbimento del personale, richiesto dal disciplinare a pena di esclusione. La Commissione di gara ha semplicemente rilevato l’assenza del documento essenziale senza esercitare poteri decisionali, adempiendo alla funzione tecnica di verifica. Non è necessario che ogni accertamento di causa di esclusione sfoci in un atto espresso del RUP, quando l’esclusione discende da clausola della lex specialis e sia formalizzata da dirigente legittimato. Il ruolo del RUP resta limitato alle attività non valutative, mentre la Commissione può gestire i profili tecnico-discrezionali dell’offerta. La clausola sul progetto di assorbimento è valida, conforme al Codice dei contratti e tutela l’interesse pubblico all’occupazione. Leggi l’approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza TAR Campania 5288/2025 - Esclusione per offerta incompleta

TAR Lazio 15873/2025: esclusione dalla gara d’appalto per violazioni fiscali

Il TAR Lazio, nella sentenza 15873/2025, stabilisce che le violazioni fiscali non definitive non comportano esclusione automatica, ma valutazione discrezionale ai sensi dell’art. 95. Un R.T.I. escluso per presunte irregolarità fiscali ancora contestate ha visto confermata la legittimità della stazione appaltante. L’avviso di accertamento, pur non definitivo, può fondare un giudizio di inaffidabilità.
Le certificazioni fiscali non vincolano come il DURC, lasciando margini di valutazione. La mancata comunicazione dell’avviso integra omissione rilevante secondo il principio di auto-responsabilità. Qui l’articolo di approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza TAR Lazio 15873/2025 - Esclusione per violazioni fiscali non definitivamente accertate

Consiglio di Stato 2789/2025: no all’uso eccessivo del soccorso istruttorio

Il D.Lgs. 36/2023 bilancia fiducia reciproca tra amministrazione e operatori economici (art. 2) e il principio del risultato (art. 1). Il Consiglio di Stato (sentenza n. 2789/2025) ha chiarito che il soccorso istruttorio non può essere usato in modo eccessivo. È ammessa la correzione di errori materiali basati sull’offerta originale, ma non modifiche tecniche o economiche. Le richieste di chiarimento non devono essere reiterate per rispettare tempi procedurali ed evitare dilazioni. Gli operatori devono presentare offerte complete, garantendo equità e responsabilità fin dall’inizio. Per tutti i dettagli, ti consiglio di leggere l’approfondimento dedicato.

Icona

Download Gratuito Sentenza Consiglio di Stato 2789/2025 - Abusi del soccorso istruttorio

Nuova FAQ ANAC: obbligo di indicare separatamente manodopera e oneri sicurezza

L’ANAC ha confermato, tramite nuova FAQ sull’ articolo 108 del Codice Appalti, che nelle gare a prezzo fisso i costi della manodopera e gli oneri per la sicurezza devono essere indicati separatamente. La mancata indicazione comporta l’esclusione, salvo forniture senza posa in opera o servizi intellettuali. Questo obbligo garantisce trasparenza e congruità dei costi, evitando che la quota destinata al personale venga spostata su altre voci di spesa o sull’utile. L’indicazione separata previene offerte non sostenibili, tutela i minimi retributivi e assicura procedure chiare e bilanciate. Leggi l’approfondimento.

Parere MIT 2633/2024: frazionamento artificioso nelle procedure di affidamento

Il MIT, con parere n. 2633 del 18 luglio 2024, chiarisce che l’affidamento separato di servizi di ingegneria e architettura riferiti allo stesso progetto non integra frazionamento artificioso se giustificato da ragioni oggettive. Nel caso esaminato, le prestazioni erano eterogenee e riferite a fasi tecniche diverse. L’art. 14, comma 6, del d.lgs. 36/2023 vieta il frazionamento solo se finalizzato a eludere le soglie di legge. Il principio è coerente con l’orientamento del Consiglio di Stato. Leggi l’approfondimento.

Requisiti di partecipazione e qualificazione

I requisiti di partecipazione e qualificazione rappresentano i criteri essenziali che le imprese devono possedere per poter partecipare alle gare d’appalto. Tali requisiti garantiscono che i concorrenti abbiano capacità tecnico-professionali, economico-finanziarie e organizzative adeguate, assicurando così la regolarità, la trasparenza e la qualità dell’esecuzione dei contratti pubblici.

TAR Lazio 4997/2025: la differenza tra avvalimento di garanzia e avvalimento tecnico-operativo

Il TAR Lazio, con sentenza n. 4997/2025, distingue chiaramente tra avvalimento tecnico-operativo e avvalimento di garanzia. Nel secondo caso, l’impresa ausiliaria deve dimostrare solo la solidità economico-finanziaria, senza obbligo di requisiti tecnico-professionali ai sensi dell’art. 100 del D.Lgs. 36/2023. L’avvalimento di garanzia supporta esclusivamente la capacità economica del concorrente, mentre l’avvalimento tecnico-operativo richiede la messa a disposizione di risorse e competenze per l’esecuzione dell’appalto. Il TAR conferma così la validità dei contratti di avvalimento di garanzia anche senza dichiarazioni professionali dell’ausiliaria. Ti consiglio di leggere il nostro approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza Tar Lazio 4997/2025 - Avvalimento di garanzia e avvalimento tecnico-operativo

TAR Calabria 1901/2025: l’avvalimento è possibile nelle gare per i servizi alla persona?

L’avvalimento permette ad un’impresa priva di requisiti di partecipare a gare grazie al supporto di un’altra impresa, ma nei servizi alla persona la sua applicabilità è limitata. Il TAR Calabria (sentenza n. 1901/2025) conferma che l’art. 128 del D.Lgs. 36/2023 esclude l’avvalimento, a meno che la lex specialis non lo preveda esplicitamente. La normativa europea (Direttiva 2014/24/UE) riconosce un regime speciale per i servizi sociali, lasciando ampi margini agli Stati membri e privilegiando qualità e tutela degli utenti vulnerabili. Di conseguenza, negli appalti per servizi alla persona l’avvalimento non si applica automaticamente e la stazione appaltante può legittimamente escludere l’operatore che ne fa uso senza una previsione chiara. Leggi l’approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza TAR Calabria 1901/2025 - Servizi alla persona e avvalimento

Parere MIT 3526/2025: è ancora possibile ricorrere al subappalto necessario nelle categorie scorporabili?

Dopo l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, il MIT chiarisce con il parere 3526/2025 che il subappalto qualificante resta possibile per le categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria, colmando carenze di requisiti dell’impresa. L’art. 30, comma 1 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che i requisiti non posseduti devono riguardare la categoria prevalente. Il subappalto necessario garantisce che i lavori siano eseguiti da soggetti qualificati, in linea con il principio del risultato. Il Consiglio di Stato conferma che la dichiarazione di ricorso al subappalto qualificante va presentata già in sede di offerta. Leggi l’approfondimento.

Consiglio di Stato 2622/2025: le differenze tra i contratti continuativi di cooperazione e il subappalto

I contratti continuativi di cooperazione, servizio o fornitura riguardano prestazioni accessorie destinate all’appaltatore, non alla stazione appaltante. La giurisprudenza conferma che tali attività supportano l’esecutore principale e si distinguono dal subappalto. L’iscrizione nella white list è richiesta solo al soggetto che fornisce il servizio accessorio. La sentenza del Consiglio di Stato n. 2622/2025 ha ribadito la legittimità di affidare servizi secondari tramite contratti di cooperazione continuativa. Leggi l’approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza Consiglio di Stato 2622/2025 - Contratti continuativi di cooperazione e subappalto

Tar Lecce 138/2025: la mancata rotazione negli affidamenti deve essere sempre motivata

Il principio di rotazione mira a garantire alternanza tra operatori economici, prevenendo favoritismi e assicurando trasparenza e imparzialità negli appalti pubblici. Non è assoluto: l’operatore uscente può essere nuovamente invitato se vi sono motivate ragioni e rispetto dei requisiti normativi. Nel caso del TAR Lecce n. 138/2025, l’affidamento diretto all’operatore uscente è stato impugnato per mancata motivazione sulle alternative di mercato e qualità del servizio. Il Tribunale ha accolto il ricorso, confermando l’obbligo di motivare deroghe al principio di rotazione. Per ulteriori dettagli, ti consiglio di leggere il nostro approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza Tar Lecce 138/2025 - La mancata rotazione deve essere motivata

Consiglio di Stato 366/2025: con la procedura aperta la rotazione è superflua

Il principio di rotazione non si applica se il nuovo affidamento segue una consultazione di mercato aperta a tutti gli operatori, garantendo concorrenza e parità di trattamento. Nel caso concreto, hanno partecipato l’uscente e un nuovo operatore, con contestazione della violazione della rotazione. In appello, il Consiglio di Stato ha escluso la violazione, essendo la procedura completamente aperta. Pertanto, senza restrizioni alla partecipazione, la rotazione non è necessaria (Cons. Stato, 24 maggio 2021, n. 3999). Per approfondimenti, si rimanda all’articolo dedicato.

Icona

Download Gratuito Sentenza Consiglio di Stato 366/2025 - Rotazione e procedura aperta

Fase di esecuzione del contratto

La fase di esecuzione del contratto è il momento in cui le obbligazioni previste dal contratto pubblico devono essere effettivamente adempiute dalle parti coinvolte. In questa fase, la stazione appaltante assume un ruolo di controllo e vigilanza, assicurandosi che i lavori, i servizi o le forniture vengano eseguiti secondo quanto stabilito dal capitolato, nel rispetto dei tempi, della qualità e delle norme di sicurezza. È inoltre il momento in cui si gestiscono varianti, contenziosi, verifiche di conformità, revisione prezzi e possibili sospensioni o risoluzioni contrattuali, garantendo l’equilibrio tra l’interesse pubblico e i diritti dell’appaltatore.

Parere MIT n. 3517/2025: è legittima la verifica dei requisiti dopo l’aggiudicazione della gara?

Il parere MIT n. 3517/2025 chiarisce che le modifiche all’art. 120 del D.Lgs. 209/2024 si applicano solo ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2025. I contratti sottoscritti prima del 31 dicembre 2024 restano regolati dalla versione originaria dell’art. 120, senza retroattività. Le nuove disposizioni rendono più trasparente e coerente la gestione delle varianti in corso d’opera. La retroattività delle norme è ammessa solo se espressamente prevista dalla legge; altrimenti prevale il principio di irretroattività.

Sentenza 728/2025 del CGA Regione Siciliana: la clausola revisionale è imperativa

Il CGARS, con la sentenza n. 728/2025, ha confermato che per i contratti derivanti da bandi 2022-2023 è obbligatoria la clausola revisionale dell’art. 29, lett. a) del D.L. Sostegni-ter, anche se non inserita nel bando, grazie al principio di eterointegrazione. La lett. b), pur spesso richiamata, non è mai divenuta operativa ma può comunque cumularsi con la lett. a) negli appalti di lavori, avendo ambiti differenti. Nel caso esaminato (gara RFI 2022) il giudice ha respinto l’appello dell’impresa, ritenendo corretto il diniego di applicare la clausola b) e ribadendo la natura imperativa della lett. a). La decisione incide anche sui contratti “esodati”, imponendo l’applicazione della clausola a) per l’aggiornamento prezzi secondo le norme emergenziali e l’art. 60 del Codice 36/2023. Leggi l’approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza Consiglio di giustizia amministrativa Sicilia 728/2025 - Clausola revisione prezzi obbligatoria anche se omessa dalla SA

Delibera ANAC 347/2025: il confine tra prevedibilità dei costi della manodopera e revisione prezzi

L’ANAC, con la delibera n. 347/2025, ha chiarito che il meccanismo di revisione prezzi ex art. 60 del Codice non opera automaticamente: le variazioni devono essere oggettivamente imprevedibili.
Gli aumenti del costo del personale derivanti da rinnovi contrattuali programmati non giustificano adeguamenti automatici, poiché rientrano nelle normali dinamiche di mercato. Nel caso esaminato, l’aumento dei costi da luglio 2024 era già previsto dal decreto ministeriale antecedente alla gara, quindi non imprevedibile. Gli operatori economici devono tener conto degli aggiornamenti salariali noti al momento dell’offerta. Scopri tutti i dettagli.

Cassazione 22649/2025: la consegna e l’accettazione liberano l’appaltatore solo per vizi evidenti

La Cassazione, con l’ordinanza n. 22649/2025, chiarisce che per i vizi occulti nell’appalto il termine biennale di prescrizione ex art. 1667 c.c. decorre dalla reale scoperta del vizio, non dalla consegna dell’opera. La consegna è solo materiale, mentre l’accettazione implica gradimento e può liberare l’appaltatore dai vizi palesi. I vizi occulti devono essere denunciati entro 60 giorni dalla scoperta, e spetta al giudice accertare il momento in cui il committente ne ha avuto conoscenza, determinando il dies a quo della prescrizione. Nel caso concreto, la Corte ha riconosciuto che il termine era stato calcolato erroneamente dalla consegna. Leggi l’approfondimento completo.

Icona

Download Gratuito Ordinanza Cassazione Civile 22649/2025 - Garanzia dalla consegna e vizi occulti

Provvedimento Tribunale di Napoli 13 marzo 2025: ponteggi abbandonati e appaltatore inadempiente

Il Tribunale di Napoli, ordinanza del 13 marzo 2025 (R.G. 14292-1-2024), stabilisce che il committente può richiedere la rimozione urgente dei ponteggi abbandonati da un appaltatore inadempiente. La misura cautelare ex art. 700 c.p.c. è giustificata dal fumus boni iuris, per la legittimità della pretesa, e dal periculum in mora, per il rischio di danni gravi e irreparabili.
Il mantenimento dei ponteggi non può essere usato come leva economica o ritardo nell’adempimento contrattuale, essendo contraria a buona fede e logica negoziale. L’ordinanza impone la rimozione delle strutture per ripristinare la sicurezza e consentire la prosecuzione dei lavori. Leggi l’approfondimento.

Icona

Download Gratuito Ordinanza Tribunale Napoli R.G. 14292-1-2024 - Ponteggi abbandonati

Corte di Cassazione 11857/2025: chi paga se un lavoro danneggia un terzo?

La Corte di Cassazione, sentenza n. 11857/2025, chiarisce che la responsabilità per danni a terzi durante l’esecuzione di un’opera grava principalmente sull’appaltatore, autonomo nella gestione dei lavori. Il committente può rispondere in via concorrente o esclusiva solo se interferisce nella gestione o omette i doveri di controllo. La responsabilità per custodia (art. 2051 c.c.) è oggettiva: il danneggiato deve dimostrare il nesso con il danno, mentre il custode prova eventuali cause fortuite. In ogni caso, la valutazione deve essere concreta, considerando il coinvolgimento del committente e l’autonomia dell’appaltatore. Leggi l’approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza Cassazione 11857/2025 - Danni a terzi e responsabilità dell'appaltatore

Responsabilità e controlli

Il D.Lgs. 36/2023 definisce ruoli e responsabilità nella filiera degli appalti pubblici, con il RUP al centro della direzione e vigilanza dei procedimenti. Vengono evidenziati profili di responsabilità amministrativa e contabile, con obbligo di controlli preventivi e rendicontazione trasparente. Le verifiche antimafia e i controlli ex post rafforzano la legalità e la regolarità delle procedure. L’insieme degli strumenti mira a garantire la tutela dell’interesse pubblico e l’efficace esecuzione dei contratti.

Consiglio di Stato 7065/2025: il ruolo del RUP tra deleghe, supporti interni e vincoli PNRR

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 7065/2025, chiarisce che il RUP mantiene il potere decisionale sull’esclusione, mentre gli uffici di supporto svolgono solo funzioni istruttorie. Negli appalti PNRR, l’impegno su quote giovanili e femminili è requisito sostanziale da dichiarare già in offerta, senza possibilità di soccorso istruttorio. Il soccorso istruttorio non può correggere omissioni relative a elementi essenziali dell’offerta. Il RUP resta garante del risultato: può delegare compiti operativi ma non i poteri valutativi o decisionali. Leggi qui tutti i dettagli.

Icona

Download Gratuito Sentenza Consiglio di Stato 7065/2025 - Il Rup in ambito PNRR

Parere MIT 3360: i collaboratori del RUP possono supportare anche il D.L. a discrezione della PA

Il MIT, parere n. 3360/2025, chiarisce che non vi è divieto normativo per cui i collaboratori del RUP e del Direttore dei Lavori coincidano, anche nei contratti sopra 1,5 milioni di euro. RUP e D.L. hanno funzioni diverse ma complementari, e i principi di imparzialità, trasparenza e assenza di conflitto devono essere rispettati. La PA può decidere discrezionalmente sulla sovrapposizione dei collaboratori, delegando attività meramente esecutive secondo l’art. 15 del Codice appalti. Resta obbligatorio che RUP e D.L. siano persone differenti, mentre i collaboratori possono sovrapporsi se ciò non compromette autonomia e controllo incrociato. Leggi qui tutto il testo.

Corte di Cassazione Penale 24617/2025: sicurezza in cantiere, la Cassazione sulle diverse responsabilità di RUP e D.L./CSE

La Cassazione Penale, con sentenza n. 24617/2025, ha confermato le condanne per omicidio colposo del CSE e del RUP in un infortunio mortale dovuto al crollo di strutture non puntellate.
Il CSE è stato ritenuto responsabile per omesse verifiche e aggiornamenti dei piani di sicurezza (POS e PSC), ribadendo che la sua non è solo alta vigilanza, ma una vigilanza operativa e concreta. Il presunto ordine orale di sospensione dei lavori è stato giudicato irrilevante in assenza di documentazione formale. La Corte ha inoltre chiarito che il RUP, quale rappresentante del committente, mantiene una posizione di garanzia anche nella fase esecutiva, dovendo vigilare sull’effettiva sicurezza del cantiere. La delega al CSE non lo esonera da responsabilità, poiché priva di pieni poteri decisionali e gestionali. Leggi l’approfondimento.

Icona

Download Gratuito Sentenza Cassazione Penale 24617/2025 - Crollo mortale in cantiere, responsabilità RUP e CSE

Consiglio di Stato 5006/2025: il RUP è al timone delle esclusioni dalle gare d’appalto

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5006/2025, ribadisce che l’esclusione da una gara è competenza esclusiva del RUP, anche se può avvalersi del supporto tecnico della commissione di gara. La firma del RUP sul verbale contenente la proposta di esclusione equivale a una formale assunzione di responsabilità. La commissione mantiene un ruolo istruttorio e propositivo, ma la decisione finale spetta sempre al RUP. Non è rilevante chi comunichi l’esclusione, purché la decisione provenga formalmente dal RUP. Leggi qui i dettagli.

Icona

Download Gratuito Sentenza Consiglio di Stato 5006/2025 - RUP ed esclusione dalle gare

Parere MIT 3798/2025: lavorazioni potenzialmente a rischio infiltrazione mafiosa, l’iscrizione alle white list è obbligatoria?

L’iscrizione all’Anagrafe Antimafia è obbligatoria anche quando le lavorazioni “a rischio” non costituiscono l’oggetto principale dell’appalto. Il MIT, nel parere 3798/2025, chiarisce che l’obbligo scatta se il bando prevede attività anche solo in parte riconducibili a quelle elencate nel comma 53 dell’art. 1 della L. 190/2012. La prescrizione si applica anche quando tali attività hanno natura accessoria, strumentale o connessa rispetto alla prestazione principale. In assenza di iscrizione, l’operatore economico è soggetto a esclusione dalla procedura. Leggi l’intero approfondimento.

Parere MIT 3942/2025: quando si richiede la documentazione antimafia?

Il MIT, nel parere 3942/2025, chiarisce che l’acquisizione della documentazione antimafia non costituisce presupposto necessario per l’aggiudicazione, anche per affidamenti sopra i 150.000 euro. Tale adempimento attiene prevalentemente alla fase pre-contrattuale, funzionale alla stipula o conclusione del contratto. L’aggiudicazione può quindi essere disposta previa verifica dei requisiti generali, mentre la documentazione antimafia va acquisita prima della stipula. Questa impostazione è coerente con il Codice antimafia. Leggi l’approfondimento.

Leggi il nostro approfondimento: Nuovo Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023): testo 2025, approfondimenti e novità


Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/notizie/codice-appalti-la-bussola-della-giurisprudenza-tra-continuita-e-innovazione/
ApprofondimentiNuovo Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023): testo 2026, approfondimenti e novità
primus
Redazione BibLus / 15 Gennaio 2025 Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/download/nuovo-codice-appalti-pdf/

Filtra per categoria

  • Norme, leggi e prassi
  • Giurisprudenza
  • Bandi e avvisi di finanziamento
  • Esempi di progetto
  • Guide e manuali
  • Modelli, esempi e schemi
  • Pubblicazioni
  • Speciali di BibLus
logo biblus Il blog per l'edilizia più seguito e apprezzato
dai tecnici italiani. Notizie, approfondimenti e
due newsletter settimanali.
Mission | Redazione | Termini d'uso, proprietà intellettuale e responsabilità Iscriviti alla Newsletter
Seguici su
  • Facebook Icon Facebook Icon
  • Twitter Icon Twitter Icon
  • YouTube Icon YouTube Icon
  • Linkedin Icon Linkedin Icon
  • Instagram Icon Instagram Icon
  • Pinterest Icon Pinterest Icon
Notizie
  • Acustica
  • Bonus edilizi
  • Calcolo strutturale
  • Certificazione energetica
  • Computo, Contabilità, Capitolati, Direzione Lavori
  • Impiantistica e Antincendio
  • Lavori pubblici
  • Opere edili
  • Professioni tecniche
  • Rinnovabili ed edilizia sostenibile
  • Sicurezza
  • Titoli edilizi
  • News, varie e brevi
BIM Topic
  • ACDat e piattaforme collaborative
  • BIM e progettazione
  • BIM e cantiere
  • BIM nelle costruzioni
  • BIM e Facility Management
  • BIM e GIS
  • BIM e infrastrutture
  • BIM e MEP
  • Digital Twin
  • HBIM
  • IFC-openBIM®
  • BIM e formazione
  • BIM e norme tecniche
  • BIM project examples
Scorrere verso l’alto

ACCA software S.p.A. - Contrada Rosole 13 - 83043 BAGNOLI IRPINO (AV) - Italy - tel: 0827/69504
email: info@acca.it - PEC: acca@pec.it e ufficiogare.acca@pec.it
Società a socio unico - Reg.Imp. (AV) - P.IVA e C.F. 01883740647 - Cap. Soc. € 3.600.000 i.v.
Copyright © 2024 - ACCA software S.p.A. - Tutti i diritti riservati - v. 9.1.1.377
Privacy Cookie Policy