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Testo unico delle rinnovabili

Testo Unico sulle Rinnovabili: presto il via libera

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Tre nuovi regimi amministrativi e autorizzazioni semplificate per l’impiego degli impianti FER, anche con il silenzio-assenso

Il nuovo Testo Unico sulle Rinnovabili è in dirittura d’arrivo. La bozza definitiva, disponibile in calce all’articolo, arriverà nelle prossime settimane in Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo è semplificare tutte le procedure burocratiche legate all’impiego degli impianti alimentati da Fonti di Energie Rinnovabili (FER) mediante un unico testo normativo primario.

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Testo Unico sulle Rinnovabili: cos’è e cosa prevede

Il Testo Unico sulle Rinnovabili, in linea con la direttiva RepowerEU, si propone di unificare in un unico corpo normativo tutte le disposizioni concernenti l’impiego delle energie rinnovabili, superando la frammentazione normativa attuale.

Un passo cruciale verso la semplificazione amministrativa, la razionalizzazione e l’armonizzazione delle procedure di autorizzazione, destinato a sbloccare il pieno potenziale delle fonti energetiche sostenibili nel contesto italiano.

Il Testo Unico per le Rinnovabili assume la forma di un testo legislativo primario, che concentra e sintetizza tutte le regolamentazioni relative alle energie rinnovabili, sostituendo così la molteplicità di leggi esistenti su questo tema.

I regimi amministrativi previsti dal Testo Unico sulle Rinnovabili

Il Testo unico sulle rinnovabili definisce i regimi amministrativi:

  • per la costruzione ed esercizio degli impianti di produzione e dei sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili;
  • per gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale degli stessi impianti;
  • per le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio dei medesimi impianti.

Sono previsti tre regimi di autorizzazione:

  • attività libera;
  • procedura abilitativa semplificata (PAS);
  • autorizzazione unica (AU).

Il Testo unico individua gli interventi realizzabili rispettivamente secondo i tre regimi prospettati in appositi Allegati non ancora disponibili.

Rinnovabili in attività libera

La realizzazione degli interventi in attività libera non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati e il soggetto proponente non è tenuto alla presentazione di alcuna comunicazione, certificazione, segnalazione o dichiarazione alle amministrazioni pubbliche.

Se gli interventi insistono su aree o immobili vincolati, serve il previo rilascio dell’autorizzazione da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico, che si esprime entro il termine di 30 giorni dalla data di ricezione dell’istanza di autorizzazione.

Qualora l’autorità non si esprima entro questo termine perentorio, l’autorizzazione si intende rilasciata in senso favorevole e senza prescrizione e il provvedimento di diniego adottato dopo la scadenza del termine medesimo è inefficace.

Fanno eccezione gli interventi realizzati in materiali della tradizione locale oppure non visibili dagli spazi pubblici esterni e dai punti di vista panoramici, per i quali tale autorizzazione non sarà necessaria anche in presenza di vincoli paesaggistici.

La procedura abilitativa semplificata (PAS)

Per la realizzazione di alcune tipologie di interventi (indicate nell’Allegato B, ancora non disponibile) si applica la procedura abilitativa semplificata (PAS).

In questo caso, il soggetto proponente presenta al comune, mediante la piattaforma SUER e secondo un modello unico digitalizzato, il progetto corredato:

  1. delle dichiarazioni sostitutive ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 in relazione a ogni stato, qualità personale e fatto pertinente alla realizzazione degli interventi;
  2. della dichiarazione di disponibilità, a qualunque titolo, della superficie ovvero della risorsa interessata dagli interventi;
  3. delle asseverazioni di tecnici abilitati che attestino la compatibilità degli interventi con gli strumenti urbanistici approvati e i regolamenti edilizi vigenti, la non contrarietà agli strumenti
    urbanistici adottati, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e igienico-sanitarie;
  4. degli elaborati tecnici per la connessione predisposti dal gestore della rete e, e) nei casi in cui sussistano vincoli, degli elaborati tecnici occorrenti all’adozione dei relativi atti di assenso.

Per la PAS vige il silenzio-assenso. Infatti, qualora non venga notificato al soggetto proponente un espresso provvedimento di diniego entro il termine di venti giorni dalla presentazione del progetto, il titolo abilitativo si intende acquisito senza prescrizioni.

Il predetto termine può essere sospeso una sola volta qualora, entro cinque giorni dalla data di ricezione del progetto, il comune rappresenti, con motivazione puntuale, al soggetto proponente la necessità di integrazioni documentali o di approfondimenti istruttori, assegnando un termine non superiore a quindici giorni.

In tal caso, il termine per la conclusione della PAS riprende a decorrere dal quindicesimo giorno o, se anteriore, dalla data di presentazione della integrazione o degli approfondimenti richiesti.

Autorizzazione unica

Gli interventi di cui all’Allegato C sono invece soggetti al procedimento autorizzatorio unico, comprensivo, ove occorrenti, delle valutazioni ambientali di cui al titolo III della parte seconda del D.Lgs. 152/2006.

All’istanza sono allegati la documentazione e gli elaborati progettuali richiesti in relazione a ogni autorizzazione, intesa, licenza, parere, concerto, nulla osta e assensi comunque denominati, inclusi quelli di compatibilità ambientale.

L’Autorizzazione unica dovrà essere presentata, a seconda dei casi, alla regione competente, alla provincia delegata, o al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE). Anche in questo caso il proponente dovrà usare la piattaforma SUER.

La procedura per l’autorizzazione unica prevede l’indizione di una conferenza di servizi, da concludere entro un termine massimo di 120 giorni.

Cos’è la piattaforma SUER

La digitalizzazione delle procedure amministrative si basa sull’impiego della “piattaforma SUER”, la piattaforma unica digitale istituita ai sensi dell’articolo 19, comma 1, del D.Lgs. 199/2021.

Nelle more dell’operatività della piattaforma SUER la presentazione dei progetti, delle istanze e della documentazione relativi agli interventi in attività libera e di procedura abilitativa semplificata avviene mediante gli strumenti informatici operativi in ambito statale, regionale, provinciale o comunale.

Testo Unico sulle Rinnovabili: testo della bozza in PDF

Di seguito forniamo la bozza disponibile del “Testo unico di semplificazione normativa dei procedimenti concernenti la produzione di energia da fonti rinnovabili ai sensi dell’articolo 26 della legge 5 agosto 2022, n. 118”.

Testo Unico sulle Rinnovabili e Decreto aree idonee

Il Testo unico sulle Rinnovabili dovrà integrarsi con il decreto aree idonee, anch’esso in fase di definizione.

 

Solarius-PV

 

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