Bonus impianti di allarme e videosorveglianza: le agevolazioni previste
Gli impianti di allarme e videosorveglianza possono rientrare nelle detrazioni per ristrutturazione edilizia al 50%, lo comunica l'Agenzia delle Entrate
E’ possibile far rientrare l’installazione di impianti di allarme (antintrusione) e videosorveglianza nei lavori di ristrutturazione edilizia e di fruire delle agevolazioni previste?
La risposta è senz’altro sì! Gli interventi operati sulle singole unità immobiliari al fine di prevenire atti illeciti da parte di terzi possono rientrare nella detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio (Bonus Ristrutturazione) secondo quanto previsto dall’art. 16-bis, comma 1, lett. f del TUIR.
Indice
Cosa s’intende per atti illeciti?
Per atti illeciti si intendono quegli atti penalmente perseguibili come:
- furto;
- aggressione;
- sequestro di persona.
Per le particolari caratteristiche degli impianti oggetto della domanda, quest’ultimi potrebbero essere inquadrati tra gli interventi edilizi di:
- manutenzione ordinaria (effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale),
- manutenzione straordinaria (effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali),
- restauro o risanamento conservativo (effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali),
- ristrutturazione edilizia (effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali).
Un esempio di inquadramento di tali opere nella casistica riportata sopra, potrebbe essere l’installazione dell’antifurto che necessita di opere murarie che danno diritto a loro volta alla detrazione IRPEF per ristrutturazione.
La detrazione è prevista solo per le spese sostenute per interventi sugli immobili. Nella agevolazione non può rientrare il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.
Quali interventi per prevenire il rischio di furti in casa sono agevolati con Bonus Ristrutturazione?
A titolo esemplificativo rientrano tra queste misure:
- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
- apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
- porte blindate o rinforzate
- apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
- apposizione di saracinesche
- tapparelle metalliche con bloccaggi
- vetri antisfondamento
- casseforti a muro
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.
Per saperne di più, leggi l’approfondimento sul Bonus Ristrutturazione.
L’installazione di impianti di allarme può rientrare nel Bonus Mobili?
L’installazione di impianti di allarme e videosorveglianza non rientrano nella detrazione del bonus mobili applicabile per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
Per saperne di più, leggi l’approfondimento sul Bonus Mobili.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/impianti-di-allarme-e-videosorveglianza-le-detrazioni/





buongiorno, leggo che la sola installazione dell’allarme e del videocitofono non da diritto al bonus mobili ma solo nel caso in cui questi lavori rientrino ad esempio in una manutenzione straordinaria.
Nel quesito veniva detto che oltre alla fattura dell’elettricista avrebbe inserito anche le fatture del muratore per i lavori edilizi quali le tracce che serviranno ovviamente per l’installazione dell’allarme…in questo caso verrà considerata manutenzione straordinaria? o si necessitano altri lavori? se si quali? non è ben chiaro quando un certo lavoro viene considerato straordinario e le linee guida su questi aspetti sono sempre molto vaghe
Ciao Fabio,
ai sensi dell’art. 3, lettera b, del testo unico dell’edilizia (dpr 380/2001).. si considerano manutenzione straordinaria:
“le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico”.
Nel tuo caso, essendo una integrazione di un impianto, la realizzazione dell’antifurto può beneficiare (anche da sola) del bonus ristrutturazioni (non del bonus mobili).
Per beneficiare del bonus ristrutturazioni basterà effettuare i pagamenti con il c.d. “bonifico parlante” e consegnare ricevute/fatture a colui che ti compila la dichiarazione dei redditi.