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Bonus mobili 2024

Bonus mobili 2024: la guida

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Bonus mobili 2024: detrazioni al 50% fino a 5.000 euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in interventi di ristrutturazione

Il bonus mobili è un’agevolazione che consente di portare in detrazione fiscale il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

L’agevolazione spetta per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024 e può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Bonus mobili 2024 come funziona, ecco i requisiti

La detrazione viene ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 8.000 euro per l’anno 2023 e a 5.000 euro per il 2024. Si registra, quindi, una riduzione del limite massimo previsto di 3.000 €. Ti ricordo che per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione era pari a 16.000 euro, mentre per l’anno 2022 era pari a 10.000 euro.

Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia precedente a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La data di avvio potrà essere provata da:

  • eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie;
  • comunicazione preventiva all’Asl se obbligatoria (indicante la data di inizio dei lavori);
  • da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del D.P.R. 445/2000), per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

Bonus elettrodomestici 2024: cosa puoi comprare?

La detrazione spetta per l’acquisto di

  • mobili nuovi;
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica con dotati di etichetta energetica non inferiore alla:
    • classe A per i forni;
    • classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie;
    • classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

Per farsi una idea, possiamo dire che rientrano tra i mobili agevolabili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Non rientrano tra gli acquisti agevolabili: porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, ecc. Le spese di trasporto e di montaggio possono essere considerate nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

Grazie alla libreria di oggetti 3D inclusa nel software progettazione interni puoi scegliere i mobili che vuoi acquistare usufruendo del bonus mobili 2024 e rappresentare in modo realistico le tue scelte progettuali inserendole nella realtà che ti interessa.

Bonus mobili 2024: gli adempimenti e i documenti da conservare

Come abbiamo già accennato, i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico o carta di debito/credito. Non è consentito, quindi, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Sono ammessi anche finanziamenti a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

I documenti da conservare sono:

  • l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente)
  • le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
  • lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati, è equivalente alla fattura.

Bonus mobili 2024 senza ristrutturazione

Non è possibile usufruire del bonus mobili 2024 senza ristrutturazione. L’agevolazione, infatti, è sempre subordinata a lavori di ristrutturazione edilizia iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni. Ecco gli interventi edilizi necessari per avere accesso all’agevolazione:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Per fare un esempio pratico è possibile usufruire del bonus mobili se è stata sostituita la caldaia, in quanto rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria”. È necessario, comunque, che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.

 

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