Consistenza catastale: cos’è e come calcolarla
La consistenza catastale è un valore che indica la grandezza di un'unità immobiliare calcolata in base a diversi parametri variabili a seconda delle categorie
La consistenza catastale è la misura che il catasto utilizza per calcolare la grandezza di un immobile adottando uno specifico parametro come unità di misura. Si tratta di una misura fondamentale per l’attribuzione degli importi di tasse e tributi.
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Cosa si intende per consistenza catastale?
La consistenza catastale è la grandezza di un immobile calcolata utilizzando uno specifico parametro come unità di misura. Questo parametro varia in base alla categoria di immobili:
- per la categoria A (abitazioni): l’unità di misura è il vano utile;
- per la categoria B (scuole, biblioteche, uffici pubblici, ecc.): l’unità di misura è il metro cubo;
- per la categoria C (negozi, laboratori per arti e mestieri, cantine ecc.): l’unità di misura è il metro quadro;
Categorie del gruppo A
Ai fini del calcolo della consistenza degli immobili appartenenti al gruppo A, l’unità di misura è il vano catastale. La consistenza catastale si determina conteggiando separatamente e poi sommando:
- i vani principali per i loro numeri effettivi (la cucina, anche se di dimensione inferiore a 9 m², va sempre computata come vano utile – art. 46 D.P.R. 1142/49);
- i vani accessori a servizio diretto dei vani principali (es.: bagni, corridoi, ingressi o disimpegni, ripostigli). A questa tipologia è assegnata una misura corrispondente a 1/3 di vano;
- i vani accessori indiretti (o complementari), ai quali si accede dall’esterno dei vani principali, contando per essi 1/4 di vano.
Alla somma dei vani così calcolata, può essere effettuata un’aggiunta (o una detrazione) massima del 10%, per tener conto delle dipendenze e degli elementi che possono portare vantaggi (o svantaggi) all’UIU oggetto di classamento. Il risultato del conteggio così eseguito va arrotondato al mezzo vano.
Categorie del gruppo B
La consistenza catastale delle unità immobiliari del gruppo B si misura assumendo come elemento unitario il metro cubo e si computa determinando la consistenza effettiva in metri cubi (vuoto per pieno, ossia moltiplicando la superficie coperta per l’altezza totale delle corrispondenti singole porzioni della costruzione).
A questa consistenza può essere effettuata un’aggiunta (o una detrazione) massima del 10%, per tener conto delle dipendenze e degli elementi che possono portare vantaggi (o svantaggi) all’UIU oggetto di classamento, arrotondando il risultato del conteggio così eseguito al metro cubo.
Categorie del gruppo C
Per il calcolo della consistenza catastale delle unità immobiliari appartenenti al gruppo C si assume come elemento unitario il metro quadrato. Detta consistenza si computa sommando la superficie utile degli ambienti principali con la superficie utile degli ambienti accessori (solo per la categoria C/1 la superficie degli ambienti accessori va moltiplicata per un coefficiente di ragguaglio).
Alla somma così calcolata può essere effettuata un’aggiunta (o detrazione) fino al 10%, tranne che per la categoria C/1 in cui si può avere anche una variazione positiva o negativa fino al 20%, per tener conto sia di elementi che aumentano i comodi e sia per tener conto di utilità e svantaggi particolari. Il risultato del conteggio va arrotondato al metro quadrato.
Cos’è un vano catastale?
Per vano catastale convenzionalmente si intende uno spazio delimitato da pareti, soffitti e pavimenti, che sia dotato di illuminazione diretta, che va da un minimo di 9 m² ad un massimo di 27 m² (per superfici superiori si calcola l’eccedenza).
Differenza tra consistenza e superficie catastale
La superficie catastale è una superficie che viene individuata a seguito di approfonditi calcoli e parametri, per cui non è l’estensione reale dell’abitazione ed è visibile in visura catastale. In questo caso, vengono considerati anche i muri perimetrali ma la percentuale di alcuni spazi non viene calcolata sul 100%. In linea di massima però, la superficie catastale corrisponde a quella commerciale. La consistenza, invece, è data dal numero di vani.
Calcolo consistenza catastale
Il calcolo della consistenza catastale serve a comprendere la reale dimensione di un immobile fornendo le basi necessarie per la determinazione delle tasse e delle imposte ad esso associate.
Le normative stabiliscono che la dimensione massima di un vano catastale non possa superare i 15/20 metri quadri. Nel caso in cui la superficie del vano ecceda questo limite, viene applicata la seguente formula per calcolare l’eccedenza:
[(m2 vano/m2 max vano) – (m2 max vano/m2 max vano)]
Dopo aver ottenuto il totale dei vani potrebbe essere necessario aggiungere il 10%. Questo incremento comprende spazi comuni come l’androne o il vano scale, fornendo una rappresentazione più completa della struttura immobiliare. D’altra parte, è possibile applicare una riduzione fino al 10% in presenza di elementi negativi, come bagni incompleti. Il valore risultante dalla somma delle consistenze catastali di tutti i locali viene infine arrotondato al mezzo vano.
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