Home » Notizie » Opere edili » Variazione catastale: cos’è, come si fa, obblighi

Variazione catastale

Variazione catastale: cos’è, come si fa, obblighi

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Variazione catastale: cos’è, quando è obbligatoria e quando no, come si fa, cos’è la planimetria catastale. Quali sono i vantaggi del BIM

La variazione catastale è un aspetto importante nell’ambito dell’edilizia e delle costruzioni in Italia. Questo processo comporta modifiche ai dati catastali di un immobile. In questo articolo analizziamo tutto ciò che c’è da sapere sulla variazione catastale, compresi i tipi di variazioni, la variazione catastale per aggiornare la planimetria, la procedura da seguire e i documenti necessari.

Cos’è la variazione catastale?

La variazione catastale è il processo mediante il quale si apportano modifiche ai dati catastali di un immobile. Queste modifiche possono riguardare diversi aspetti, tra cui:

  • variazione toponomastica catastale: questa variazione coinvolge cambiamenti nei nomi delle strade o delle località, ed è spesso richiesta per adeguare gli indirizzi in base agli sviluppi urbani;
  • variazione catastale tardiva: quando le modifiche a un immobile non vengono dichiarate entro il termine stabilito dalla legge, si parla di variazione catastale tardiva;
  • variazioni dati catastali: qualsiasi cambiamento nei dati catastali dell’immobile, come la superficie, la categoria catastale o la destinazione d’uso, richiede una variazione.
Elabori disegni per la planimetria con Edificius

Planimetria ed elaborati realizzati con Edificius

Variazione catastale per aggiornare la planimetria

Prima di presentare la variazione catastale, va fatta comunicazione al comune di riferimento (CILA o SCIA). Una volta ottenuta l’autorizzazione, il proprietario dell’immobile ha 30 giorni di tempo dopo la fine dei lavori di ristrutturazione per presentare l’aggiornamento della planimetria catastale. Il professionista indica anche la destinazione d’uso delle varie unità immobiliari e delle varie parti comuni, allo scopo di permetterne una agevole individuazione. La rappresentazione grafica può essere eseguita nella scala ritenuta più opportuna dal tecnico presentatore, preferibilmente 1:500 o 1:200. Questo documento fornisce informazioni dettagliate in conformità alle regole catastali, inclusi i confini, la suddivisione interna dei locali, i dati metrici e altre informazioni rilevanti.

L’elaborato planimetrico è obbligatorio nei seguenti casi:

  • denuncia di nuova costruzione quando siano presenti due o più unità immobiliari aventi porzioni e/o dipendenze in comune;
  • denunce di unità in corso di costruzione quale che sia il numero di unità immobiliari anche se non sono presenti parti comuni;
  • denunce di variazione qualora l’elaborato sia già presente agli atti dell’ufficio ovvero quando si costituiscono beni comuni censibili e beni comuni non censibili.

Ti ricordo l’obbligo della presentazione degli atti di aggiornamento attraverso uno o più file informatici contenenti gli elaborati grafici (planimetrie ed elaborati planimetrici), i dati metrici (superfici catastali) ed i corrispondenti dati identificativi e censuari. Gli elaborati grafici cartacei vengono sostituiti dagli equivalenti modelli informatici “virtuali”. A tal proposito ti consiglio di utilizzare il software progettazione edilizia per aggiornare la planimetria ed elaborare tutti i disegni che ti occorrono, rispettando le disposizioni.

Variazione catastale quando è obbligatoria

La variazione catastale è obbligatoria in diversi casi, tra cui:

  • modifica della distribuzione interna dell’edificio;
  • frazionamento in più parti o fusione di unità immobiliari;
  • cambio destinazione d’uso;
  • ampliamento dei volumi;
  • creazione di nuove superfici;
  • variazione dei dati (indirizzo, nome e cognome del proprietario, ecc.).

La variazione catastale non è obbligatoria quando i lavori realizzati sull’immobile non comportano una variazione della rendita catastale.

Come fare una variazione catastale

Per fare una variazione catastale in modo corretto è bene seguire passo dopo passo la seguente procedura.

Raccolta dei documenti necessari

Prima di iniziare il processo, bisogna assicurarsi di disporre dei seguenti documenti:

  • visura catastale: questo documento fornisce una descrizione completa dell’immobile, compresi dati come l’indirizzo, la particella, il foglio, gli intestatari, la rendita catastale, la consistenza e la destinazione d’uso;
  • planimetria catastale: si tratta di un disegno tecnico fondamentale che rappresenta l’immobile nel Catasto. Contiene informazioni dettagliate sulla disposizione degli spazi, dati metrici e confini.

Valutazione dei costi

Il costo di una variazione catastale comprende diverse voci tra cui il compenso per il professionista che si occupa della procedura da sommare al costo tecnico per la richiesta della pratica stessa.

Tempi di attesa

La procedura per la variazione catastale si completa in tempi relativamente brevi:

  • il tecnico professionista avvierà la procedura dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie;
  • l’ufficio competente implementerà la nuova planimetria in circa 7 giorni lavorativi.

Presentazione della richiesta

La richiesta di variazione catastale deve essere presentata entro e non oltre 30 giorni dalla fine dei lavori o dall’identificazione della necessità di variazione.

Sanzioni per ritardi

Se non vengono rispettati i tempi previsti per la presentazione della variazione catastale, si va incontro a sanzioni. La sanzione va da un minimo di 1.032,00 € ad un massimo di
8.264,00 € (art. 2, c. 12 del D.Lgs. n. 23/2011). La sanzione è quantificata con riguardo alla gravità della violazione, con particolare riferimento al tempo trascorso dalla data della violazione a quella
dell’adempimento pur tardivo ed alla rendita catastale dell’immobile dichiarato, nonché alla presenza di casi di recidiva (art. 7 del D.Lgs. 472/1997).

La sanzionabilità dell’atto di aggiornamento scatta il 31 giorno successivo alla data di ultimazione dei lavori riportata sul documento.

L’importanza del BIM nella variazione catastale

Il software di progettazione edilizia può essere estremamente utile per professionisti come geometri, ingegneri, architetti e periti edili quando si tratta di fare variazioni catastali per aggiornare la planimetria di un immobile. Ecco alcune delle ragioni:

  • efficienza e precisione: il BIM permette di creare una rappresentazione digitale 3D dell’edificio, che può essere facilmente modificata e aggiornata. Questo risulta in un workflow più efficiente rispetto all’uso di metodi tradizionali come il disegno 2D;
  • interoperabilità: i dati possono essere condivisi tra vari stakeholder (come uffici catastali, clienti, e altri professionisti coinvolti) e questo garantisce una maggiore collaborazione per ottenere la pratica completa e corretta in minor tempo;
  • coerenza dei dati: una volta apportate le modifiche, è possibile assicurarsi che siano coerenti in tutti i disegni e i documenti. Questo minimizza la possibilità di errori e incongruenze, che potrebbero ritardare l’approvazione delle variazioni catastali;
  • risparmio di tempo: le modifiche possono essere fatte rapidamente e le simulazioni possono essere eseguite per valutare l’impatto delle variazioni, riducendo così il tempo necessario per completare il processo;
  • documentazione completa: il BIM può generare automaticamente la documentazione necessaria per le variazioni catastali, incluso disegni, tabelle e relazioni;
  • archiviazione e manutenzione: una volta completata la variazione catastale, il modello BIM aggiornato può servire come un eccellente strumento di archiviazione e manutenzione, facilitando qualsiasi lavoro futuro o aggiustamento necessario.
edificius
edificius

 

0 commenti

Lascia un Commento

Cosa ne pensi?
Lascia un commento sull'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *