Superbonus-ascensori-entrate

Superbonus e nuovi ascensori: sì alla detrazione ma con contestuale intervento trainante

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Dalle Entrate l’ok alla detrazione al 110% per le spese di installazione di nuovi ascensori che consentano l’abbattimento delle barriere architettoniche: attenzione però l’intervento è considerato come trainato!

Con l’interpello n. 455/2021 l’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti legati alla detraibilità al 110% degli interventi di installazione di ascensori e montacarichi.

Il quesito posto al Fisco

L’Istante è proprietario di una unità immobiliare facente parte di un edificio composto da quattro unità catastali a destinazione residenziale, oltre ad accessori (cantine e garage).

Lo stesso, inoltre precisa che, “è intenzione dei condomini eseguire interventi di miglioramento energetico del condominio con l’esecuzione della coibentazione termica delle pareti”, aggiunge poi che “alcuni condomini hanno intenzione di realizzare un nuovo impianto di elevazione in conformità al disposto della vigente norma sul superamento delle barriere architettoniche”.

Ciò considerato, egli chiede se la realizzazione del nuovo elevatore possa usufruire della detrazione fiscale del 110% se almeno uno dei proprietari, o degli inquilini, presenti nel condominio abbiano un età superiore ai 65 anni.

In caso contrario, cioè se la detrazione spetta esclusivamente ai soggetti che hanno un’età superiore ai 65 anni, si chiede se la data del compimento del sessantacinquesimo anno di età debba essere antecedente alla data del pagamento.

La risposta delle Entrate

Le Entrate ricordano in primis che l’articolo 1, comma 66, lettera d) della legge di bilancio n. 178 del 2020, ha modificato il comma 2 dell’articolo 119 del decreto Rilancio, includendo tra gli interventi “trainati” anche gli:

interventi previsti dall’articolo 16 bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni.

Si tratta, in particolare, degli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Nella Circolare n. 19/E del 2020 è stato, al riguardo, precisato che le opere volte all’eliminazione delle barriere architettoniche possono essere realizzate sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari e che si riferiscono a diverse categorie di lavori quali, ad esempio:

  • la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti);
  • il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori);
  • il rifacimento di scale ed ascensori;
  • l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o di piattaforme elevatrici.

L’Agenzia chiarisce poi che la presenza, nell’edificio oggetto degli interventi, di persone di età superiore a sessantacinque anni è, in ogni caso, irrilevante ai fini dell’applicazione del beneficio.

Ricordiamo inoltre che in base all’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del Tuir la detrazione spetta per le spese sostenute per gli interventi che presentano le caratteristiche previste dalla specifica normativa anche in assenza di disabili nell’unità immobiliare o nell’edificio oggetto degli interventi.

Va tuttavia rilevato che il Superbonus si applica ai suddetti interventi volti al superamento delle barriere architettoniche solo se eseguiti congiuntamente ad uno degli interventi “trainanti” di risparmio energetico di cui al comma 1 del citato articolo 119 del decreto Rilancio, in quanto interventi “trainati”.

In conclusione il singolo condòmino, e non solo i condomini di età superiore ai 65 anni, usufruisce della detrazione per i lavori, in ragione dei millesimi di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli articoli 1123 e seguenti del codice civile.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello

 

usBIM.superbonus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *