Bonus pubblicità 2026: prenotazioni fino al 1° aprile
Anche i professionisti possono chiedere il credito d'imposta al 75% per gli investimenti pubblicitari sulla stampa tradizionale e online
Il bonus pubblicità è un credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica tradizionale e digitale, istituito nel 2018.
Possono accedere a questa forma di contributo sia le imprese che i lavoratori autonomi e i professionisti che effettuano l’acquisto di spazi pubblicitari e di inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici anche online, il cui investimento sia superiore di almeno l’1% rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.
Se stai cercando nuovi e più avanzati applicativi per la tua attività professionale, al link che segue trovi la più ampia gamma di software per le costruzioni e l’edilizia; tra questi anche il software per la fattura elettronica che risponde alla normativa circa l’obbligo di emissione e ricezione della fattura elettronica tra privati attraverso il Sistema di Interscambio (SiD) in modo semplice, completo, professionale e soprattutto guidato in tutti i passi del procedimento.
Indice
Cos’è il Bonus pubblicità 2026
Il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali è stato istituito dall’art. 57-bis del D.L. n. 50/2017 ha istituito con la finalità di favorire la realizzazione di progetti innovativi e promuovere la più ampia fruibilità di contenuti informativi multimediali e l’uso di tecnologie digitali.
Il comma 1-quinquies al suddetto articolo 57 bis prevede che, a decorrere dall’anno 2023, il credito d’imposta sia concesso alle stesse condizioni e ai medesimi soggetti previsti dalla norma, nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e nel limite massimo di spesa di 30 milioni di euro in ragione d’anno e in ogni caso nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea.
Chi può accedere al Bonus pubblicità 2026
Possono accedere all’agevolazione i seguenti soggetti:
- imprese;
- lavoratori autonomi;
- enti non commerciali.
che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line.
Anche i professionisti, quindi, possono accedere al credito di imposta.
Quali spese sono ammesse al bonus pubblicità
Sono ammessi a detrazione esclusivamente gli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica; non sono più agevolabili gli investimenti in pubblicità sulle emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali.
Gli investimenti incrementali ammessi al credito d’imposta sono quelli riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali, effettuati esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale con le caratteristiche indicate all’articolo 7, commi 1 e 4, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.
Per accedere al bonus deve essere rispettato il requisito dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario rispetto all’analogo investimento effettuato sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente.
Per “analoghi investimenti” sullo “stesso mezzo di informazione”, si intendono investimenti sullo “stesso canale informativo”, cioè sulla stampa cartacea e online.
A quanto ammonta il Bonus pubblicità 2026
La percentuale del credito di imposta è fissato al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla sola stampa quotidiana e periodica, anche on line, e nel limite massimo di 30 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa
È concesso nel limite massimo dello stanziamento annuale e nel rispetto dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”. Pertanto, se l’importo complessivo dei crediti richiesti supera l’ammontare delle risorse disponibili, queste sono ripartite percentualmente tra tutti coloro che hanno diritto al bonus.
L’agevolazione è alternativa e non cumulabile con altre agevolazioni (comprese, quindi, a titolo esemplificativo, “patent box”, credito di imposta RS, ecc.), laddove insista sui medesimi costi ammissibili.
Come e quando presentare la domanda
Per prenotare e accedere al bonus pubblicità è necessario inviare domanda all’Agenzia delle Entrate, attraverso l’apposita procedura disponibile nella sezione dell’area riservata “Servizi per” alla voce “Comunicare“, accessibile previa autenticazione con Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
I tempi di invio sono i seguenti:
- dal 1° al 31 marzo è possibile prenotare l’agevolazione inviando la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente:
- i dati degli investimenti effettuati nell’anno precedente;
- i dati degli investimenti già effettuati;
- i dati degli investimenti da effettuare nell’anno agevolato;
- dal 9 gennaio al 9 febbraio occorre inviare la dichiarazione sostitutiva: i soggetti che hanno inviato la suddetta comunicazione per l’accesso, devono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati“, resa ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.
A seguito della presentazione delle comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta, il Dipartimento per l’informazione e l’editore ha il compito di stilare un primo elenco dei soggetti che hanno richiesto il credito dell’imposta con l’indicazione del credito teoricamente fruibile da ciascun soggetto; successivamente alla presentazione delle dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati, sarà pubblicato l’elenco dei soggetti ammessi alla fruizione del credito di imposta (sempre sul sito del Dipartimento).
Per l’anno 2026, il provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 23 febbraio 2026 ha disposto che il periodo di presentazione della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali va dal 2 marzo al 1° aprile 2026.
Come si utilizza il credito di imposta per investimenti pubblicitari
Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997, presentando il modello di pagamento F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi).
Ai fini della fruizione del credito è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6900, istituito dall’Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 41/E del 8 aprile 2019.
Bonus pubblicità: norme e modelli
Disponibile per il download gratuito il D.P.C.M. 90/2018 (Regolamento recante le modalità ed i criteri per la concessione d’incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici).
Il file .zip contiene anche il modello (con relative istruzioni) per la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” e la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/bonus-pubblicita-2023/


