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ISA 2021: dalle Entrate le regole per il periodo d’imposta 2020

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Nella nuova circolare delle Entrate i correttivi sugli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) relativi al COVID-19 ed alle cause di esclusione

Il 2020 è stato il terzo anno di applicazione degli Indici di affidabilità fiscale (ISA), ma anche l’anno in cui gli operatori economici hanno iniziato a subire le conseguenze economiche negative, dovute dalla diffusione del COVID-19.

In considerazione degli effetti di natura straordinaria della crisi economica causata dall’emergenza sanitaria, gli ISA (riferiti a tale periodo d’imposta) sono stati oggetto di una profonda revisione, al fine di garantirne una corretta applicazione.

Con la circolare n. 6 del 4 giugno 2021, l’Agenzia delle Entrate intende quindi fornire chiarimenti in merito all’applicazione degli ISA, di cui al dl n. 50/2017, per il periodo d’imposta 2020.

Circolare AE n. 6/2021

La circolare delle Entrate chiarisce come applicare gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il periodo d’imposta 2020.

Nel documento vengono ripercorse le novità normative introdotte dall’articolo 148 del decreto Rilancio, che tiene conto della pandemia per il loro utilizzo.

In particolare, sono stati previsti nuovi correttivi straordinari Covid-19 e nuove cause di esclusione, senza l’introduzione di ulteriori oneri dichiarativi a carico del contribuente.

Nella prima parte vengono analizzate:

  • le nuove cause di esclusione;
  • la revisione straordinaria degli ISA in applicazione;
  • i correttivi Covid-19.

Revisione ISA

Il documento sottolinea innanzitutto che, relativamente al periodo d’imposta 2020, tutti gli ISA sono stati oggetto di una profonda revisione avvenuta in due momenti:

  1. integrale revisione di una prima parte degli ISA (n. 87 ISA), secondo il percorso di ordinaria evoluzione cui annualmente circa la metà degli ISA è sottoposta;
  2. specifici interventi che hanno riguardato tutti gli ISA, compresi quelli precedentemente descritti.

Tale revisione, ricordiamo, si è resa necessaria anche per tener conto delle mutate condizioni economiche e dei mercati, investiti nel 2020 dagli effetti della pandemia, e per prevedere (per tale annualità) ulteriori ipotesi di esclusione dell’applicabilità degli ISA.

Non cambiano, invece, le modalità di consultazione e acquisizione dei dati “precalcolati”.

Nuove cause di esclusione

Per il periodo d’imposta 2020 sono state individuate nuove cause di esclusione connesse agli effetti economici negativi della pandemia: con i 2 decreti ministeriali (2 febbraio 2021 e del 30 aprile 2021) è stato previsto che gli ISA non trovino applicazione per i contribuenti che:

  • hanno subito una diminuzione dei ricavi, ovvero dei compensi di almeno il 33% nel periodo d’imposta 2020 rispetto al periodo d’imposta precedente;
  • hanno aperto la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019;
  • esercitano, in maniera prevalente, le attività economiche individuate da specifici codici attività.

Tuttavia, i contribuenti esclusi dall’applicazione degli ISA sono comunque tenuti alla comunicazione dei dati economici, contabili e strutturali previsti all’interno dei relativi modelli.

Correttivi COVID-19

La circolare elenca i nuovi correttivi da applicare sia all’analisi degli indicatori elementari di affidabilità sia a quelli di anomalia, commisurati all’entità dei seguenti fattori sintomatici dello stato di difficoltà economica:

  • contrazione della produttività settoriale;
  • giornate di chiusura disposte dai decreti che si sono succeduti nel corso del 2020, differenziate per ciascun codice Ateco;
  • riduzione del valore dei Ricavi/Compensi nel periodo d’imposta 2020 rispetto al 2019 riferite al singolo contribuente;
  • riduzione dei Costi per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci e per la produzione di servizi rispetto al valore del periodo d’imposta precedente;
  • variazione della forza lavoro dipendente del settore ISA sulla base dei dati del modello Uniemens di fonte INPS.

Modelli

Per quanto riguarda i modelli si ha che, per le attività professionali è presente un unico quadro di dati contabili (il quadro H) che fa, inoltre, diretto rinvio al quadro RE di “Redditi”.

Si precisa anche che in nessun modello sono state richieste nuove informazioni per l’applicazione della metodologia, che consente la modifica del risultato dell’applicazione degli Isa per tenere conto degli effetti economici negativi conseguenti alla diffusione del COVID-19.

 

Clicca qui per scaricare la circolare 4 giugno 2021, n. 6

 

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