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Bonus colonnine per centri urbani e strade extra-urbane

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Stanziati oltre 700 milioni di euro di contributi a fondo perduto alle imprese per la realizzazione di oltre 21mila stazioni di ricarica veloci. Presto gli avvisi pubblici per la presentazione delle domande

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato i criteri e le modalità di assegnazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di una rete di oltre 21 mila stazioni di ricarica per veicoli elettrici entro il 2026.

Le disposizioni sono contenute in due decreti sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2024, n. 101 e prevedono uno stanziamento complessivo di oltre 700 milioni di euro a valere sulla Missione 2, Componente 2, Investimento 4.3 del PNRR, così suddivisi:

  • 353 milioni di euro di contributi a fondo perduto per realizzare nei centri urbani almeno 13.755 stazioni di ricarica veloci per veicoli elettrici;
  • 359 milioni di euro di contributi a fondo perduto per realizzare su strade extraurbane almeno 7.500 stazioni di ricarica super-veloci per veicoli elettrici.

Le colonnine di ricarica rappresentano un tassello fondamentale per l’adozione su larga scala dei veicoli elettrici e la transizione verso una mobilità a zero emissioni.

Abbinare queste infrastrutture a un impianto fotovoltaico permette di alimentarle con energia pulita e rinnovabile, rendendo il processo di ricarica ancora più ecologico e vantaggioso per l’ambiente. Per la progettazione tecnica e la simulazione economica di qualsiasi impianto fotovoltaico collegato alla rete elettrica, ti consiglio l’utilizzo di un software per il fotovoltaico in prova gratuita per 30 giorni.

Chi può accedere al “Bonus colonnine centri urbani e strade extraurbane”

Possono accedere a questi finanziamenti imprese o raggruppamenti temporanei di imprese (RTI) che dimostrino di aver gestito almeno il 5% del numero totale di stazioni di ricarica in Europa, prima della presentazione della domanda.

Tale requisito è necessario per “garantire la necessaria esperienza e affidabilità per una corretta gestione e un ottimale funzionamento delle stazioni di ricarica nel tempo.

Progetti ammessi al “Bonus colonnine centri urbani e strade extraurbane”

Sono ammissibili a finanziamento i progetti:

  • avviati successivamente alla presentazione della domanda di ammissione al beneficio;
  • che prevedono la realizzazione del numero minimo di stazioni di ricarica per ogni lotto;
  • forniti dei preventivi o documentazione relativa alla connessione elettrica con il gestore della rete;
  • corredati da accordi con il gestore dell’area per almeno cinque anni, qualora le stazioni di ricarica siano ubicate presso stazioni di rifornimento di carburanti tradizionali e l’istanza di ammissione al beneficio sia presentata da un soggetto diverso dal gestore della stazione;
  • corredati da un accordo con il soggetto che esercita diritti sull’area per la realizzazione delle nuove stazioni, qualora le stazioni di ricarica siano ubicate presso aree private ad accesso pubblico;
  • corredati di titoli autorizzativi o protocolli di intesa con l’ente competente se le stazioni sono ubicate su suolo pubblico;
  • rispettino il principio di “DNSH” e il divieto di doppio finanziamento;
  • rispettino il requisito tecnico indicato nell’allegato 1 al decreto.

Spese ammesse al “Bonus colonnine centri urbani e strade extraurbane”

Centri urbani

Per realizzare stazioni di ricarica veloci nei centri urbani sono ammissibili a contributo le spese, al netto di IVA, per:

  • l’acquisto e la messa in opera di stazioni di ricarica da almeno 90 kW di potenza, ivi compresi gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per
    il monitoraggio (costo specifico massimo ammissibile pari a 50.000 euro per stazione di ricarica);
  • i costi per la connessione alla rete elettrica come identificati dal preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nel limite massimo del 20% del costo totale ammissibile per la fornitura e la messa in opera delle stazioni di ricarica;
  • le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi e i costi sostenuti per ottenere le pertinenti autorizzazioni, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera della stazione di ricarica.

Strade extra-urbane

Per realizzare stazioni di ricarica ultra-veloci nelle strade extra-urbane sono ammissibili a contributo le spese, al netto di IVA, per:

  • l’acquisto e l’installazione delle stazioni di ricarica, con una potenza minima di 175 kW (costo specifico massimo ammissibile pari a 50.000 euro per stazione di ricarica);
  • i costi per la connessione alla rete elettrica, identificati nel preventivo fornito dal gestore di rete, fino al 40% del costo totale delle stazioni di ricarica;
  • le spese per progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudi e autorizzazioni sono ammissibili fino al 10% del costo totale delle stazioni di ricarica.

Contributo previsto dal “Bonus colonnine centri urbani e strade extraurbane”

Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto per un importo non superiore al 40% delle spese ammissibili, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili per ciascuna annualità in relazione a ciascun ambito o lotto.

Le agevolazioni non sono cumulabili con altri incentivi pubblici destinati alla realizzazione delle medesime stazioni di ricarica.

Come accedere al “Bonus colonnine centri urbani e strade extraurbane” e quando presentare la domanda

Le procedure di selezione saranno avviate secondo i termini e le modalità stabilite da appositi avvisi pubblici che stabiliranno criteri riferiti a ciascun ambito o accorpamenti di due o più ambiti e stabiliscono il numero complessivo di stazioni previste per ciascun ambito e lotto, il numero minimo di stazioni di ricarica da realizzare in ciascun lotto e, conseguentemente, il numero massimo di soggetti beneficiari/attuatori per ciascun ambito, nonché le prescrizioni per il dimensionamento delle proposte progettuali.

Le procedure di selezione si svolgeranno in forma telematica e saranno gestite dal GSE.

 

Solarius-PV

 

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