Progettare un open space: consigli utili ed esempi pratici
Dall'organizzazione degli spazi alle diverse tipologie esistenti: ecco come progettare un open space
Oggi è sempre più richiesta la progettazione di spazi unici, aperti e fluidi.
In questo focus ti mostro come progettare un open space cucina-soggiorno: vantaggi, svantaggi e tanti consigli utili per avere uno spazio proporzionato e funzionale che rispetti la normativa vigente.
Ti fornisco anche schemi, esempi e il file 3D del progetto di un open space realizzato con un software di progettazione edilizia 3D/BIM.

Progettare un open space con Edificius
Schemi e tipologie
Progettare un open space significa concepire uno spazio unico che includa cucina e zona giorno.
Questa operazione può riguardare:
- la riconfigurazione di spazi interni esistenti, mediante la fusione di due ambienti concepiti, in origine, separati;
- la progettazione ex novo di un unico ambiente cucina-soggiorno.
In base alle esigenze e agli spazi a disposizione, è possibile progettare un open space con cucina e soggiorno:
- totalmente integrati;
- parzialmente integrati.
Nel caso di ambienti esistenti, per ottenere un open space con cucina e soggiorno totalmente integrati (schema 1- 3) occorre verificare che sia possibile demolire completamente i tramezzi che separano i due ambienti.

Come progettare un open space | Render realizzato con Edificius
Nel caso di strutture a telaio, andrebbe valutata la posizione effettiva dei pilastri in modo tale da organizzare lo spazio, evitando interferenze con gli elementi strutturali esistenti. Avere lo schema strutturale dell’edificio eviterà, durante i lavori di demolizione, di imbattersi in imprevisti che potrebbero compromettere la qualità e la funzionalità degli spazi da progettare.
Nel caso di struttura con muratura portante, dovranno essere previste aperture di vani sufficientemente ampi da ottenere la percezione di uno spazio unico. Stabilita la fattibilità dell’intervento, sarà possibile procedere con la fase d’ideazione del progetto.

Progettare un open space – Schema 1 | Cucina e soggiorno totalmente integrati
La grande sfida per progettare un open space, è di ottenere un ambiente ampio ma non dispersivo, che conservi una coerenza stilistica globale. Se l’ambiente è molto ampio, è meglio evitare controsoffitti che ribassino ulteriormente l’altezza interpiano, rendendo l’ambiente sproporzionato.
Avendo un ambiente unico, per progettare un open space è bene adottare un arredamento “trasformista” capace di adattarsi a funzioni diverse.
In questa ottica, isole o penisole sono gli elementi che più si prestano ad essere funzionali e, allo stesso tempo, belli da vedere. Possono diventare un piano di lavoro attrezzato, un appoggio per mangiare, ma anche una divisione tra l’ambiente cottura e la zona pranzo/living, oppure fungere da bancone bar per la colazione o per gli aperitivi con gli amici.
Per dividere le zone, si consiglia di non utilizzare mobili troppo alti ma di optare per soluzioni più leggere e creative. In alcuni casi, infatti, basterà anche connotare le aree con tappeti, mobili bassi e controsoffittature.
Sia nel caso di una ristrutturazione, che nella nuova edificazione, occorre sempre verificare che la superficie aeroilluminante sia sempre maggiore, o uguale, a 1/8 (come previsto dal D.M. 5 luglio 1975).

Progettare un open space – Schema 2 | Cucina e soggiorno parzialmente integrati
Se si preferisce avere due ambienti comunicanti ma che conservino maggior privacy, oppure ci si trovi di fronte a vincoli strutturali non superabili, sarebbe più idoneo progettare un open space con cucina e soggiorno parzialmente integrati.
In questo caso si possono organizzare soluzioni progettuali flessibili che garantiscono, quando serve, più riservatezza. La cucina e la zona giorno possono, per esempio, essere separate da porte scorrevoli a scomparsa o da pareti mobili. Lo spazio così ottenuto risulterà multifunzionale, trasformista e adattabile ad ogni tipo di situazione.
È il caso riportato nello schema 2.
La cucina e il soggiorno sono separate da una parete bassa che offre la sua superficie d’appoggio alla cucina e al divano della zona relax. Le due funzioni sono contigue e comunicanti ma conservano una certa privacy visiva, sviluppandosi lungo due direzioni prospettiche opposte. Nello specifico, gli arredi sono posizionati “schiena a schiena” (cucina e divano), in modo che chi li fruisce contemporaneamente, dispone lo sguardo verso lati opposti dell’ambiente, evitando interferenza visiva reciproca.

Progettare un open space – Schema 3 | Cucina e soggiorno totalmente integrati
Lo schema 3 rappresenta il caso di un progetto di open space con funzioni totalmente integrate.
L’ambiente è unico e la connotazione delle diverse aree è affidata agli elementi di arredo: la parete, attrezzata con scaffali e mobili per la tv, definisce le aree ma le mantiene in perfetta comunicazione.
Progettare un open space: vantaggi e svantaggi
Oggi i giovani sono sempre più inclini a scegliere abitazioni con open space, attratti dall’ampiezza, dalla funzionalità e dalla fluidità degli spazi. Questi tipi di ambienti comportano svantaggi e vantaggi, che possono essere gestiti e mitigati in fase di progettazione.
I vantaggi di un open space cucina/soggiorno sono:
- ambienti più luminosi;
- ottimizzazione degli spazi;
- creazione di spazi più fruibili e funzionali;
- maggiore condivisione e interazione tra i fruitori;
- spazi più flessibili, dinamici e contemporanei.

Progetto open space | Render realizzato con Edificius
Gli svantaggi di un open space cucina/soggiorno sono:
- mancanza di privacy;
- meno partizioni verticali per disporre mobili;
- interferenza tra le diverse attività domestiche;
- diffusione di rumori, odori e fumi della cucina in tutto l’ambiente living.
Trovare soluzioni creative e tecnologiche in grado di esaltare i pregi e minimizzare gli svantaggi sarà il compito più arduo per il progettista.
Le 5 regole fondamentali per progettare un open space
Riassumendo, ecco le regole di buona progettazione da consultare per progettare un open space:
- preferire elementi d’arredo multifunzione che si adattano alla praticità della cucina e che siano coerenti con lo stile scelto;
- creare uno spazio fluido caratterizzato da elementi mobili (porte o pareti) che diano la possibilità di gestire gli spazi a seconda delle esigenze;
- differenziare le varie zone dell’open space (zona lettura, zona relax, pranzo, cucina, etc.) con controsoffitti, mobili bassi o tappeti;
- rispettare i rapporti aeroilluminanti (RAI≥1/8);
- in caso di ristrutturazione, verificare la posizione degli elementi strutturali esistenti (pilastri, travi, murature portanti, etc.) per evitare interferenze impreviste durante i lavori.
Progettare un open space: tra creatività, funzionalità e innovazione AI
L’open space moderno non è semplicemente un grande ambiente senza pareti, ma uno spazio fluido che deve rispondere a esigenze diversificate di comfort, produttività, privacy e sostenibilità.
Grazie all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale, il progettista può analizzare simultaneamente parametri complessi come l’illuminazione naturale, l’acustica, i flussi di movimento e le esigenze di suddivisione flessibile degli ambienti. Strumenti come i generatori di architettura AI permettono di simulare configurazioni dinamiche, ottimizzando la disposizione degli arredi e dei materiali per creare spazi che evolvono con chi li vive.
In particolare, il BIM arricchito dall’AI consente di progettare open space in modo predittivo: anticipando i bisogni futuri, ottimizzando l’uso delle risorse e garantendo una gestione sostenibile nel tempo. Questo approccio integrato non solo accelera i tempi di progettazione, ma permette di costruire ambienti su misura, dove il benessere e l’efficienza sono il risultato di una progettazione intelligente, empatica e sempre più data-driven.


L’immagine renderizzata qui mostrata è stata creata con usBIM.codesign AI.
Come l’AI può aiutare a generare idee progettuali a partire da schizzi, foto o richieste testuali
L’AI generativa sta rivoluzionando il concept design degli open space, consentendo ai progettisti di trasformare rapidamente schizzi, fotografie o semplici descrizioni testuali in proposte progettuali concrete. Attraverso algoritmi avanzati, è possibile inserire input anche minimali e ottenere in risposta concept dettagliati che tengono conto di esigenze funzionali ed estetiche.
Caricando una foto di un ambiente esistente o descrivendo a parole le necessità del progetto, l’AI è in grado di elaborare soluzioni creative che interpretano l’intento progettuale, traducendolo in render fotorealistici di immediato impatto visivo.
L’uso dell’AI nell’interior design porterà ad una rivoluzione nel settore con un forte rinnovamento e una semplificazione delle operazioni.
Utilità in fase preliminare per esplorare stili, materiali e disposizioni
Durante la fase preliminare di progettazione, l’AI generativa si afferma come uno strumento di grande valore strategico. Permette infatti di esplorare rapidamente un ampio ventaglio di stili architettonici – dal minimalista all’industriale, dal naturale al contemporaneo –, di testare diverse palette di materiali e di valutare configurazioni spaziali differenti. Grazie alla capacità di analizzare parametri complessi come illuminazione naturale, stile di arredamento, ecc., gli algoritmi di AI offrono scenari progettuali innovativi e ad alto valore aggiunto, riducendo tempi e risorse normalmente richieste nelle fasi tradizionali di concept design.
Possibilità di ottenere proposte alternative in pochi minuti
Uno degli aspetti più rivoluzionari dell’AI generativa è la velocità: in pochi minuti è possibile generare numerose alternative progettuali, ognuna ottimizzata in base ai vincoli e alle preferenze definite. Questo consente ai progettisti di presentare rapidamente ai clienti una gamma articolata di opzioni, stimolando il confronto e agevolando un processo decisionale più partecipativo e consapevole. Inoltre, grazie all’integrazione con il BIM, le soluzioni generate possono essere, in seguito, sviluppate e implementate nei modelli esecutivi, garantendo una continuità fluida tra fase creativa e fase tecnica. L’AI, quindi, non sostituisce il talento umano, ma lo amplifica, aprendo nuove possibilità di innovazione e personalizzazione nella progettazione degli open space.
Un caso pratico
Di seguito ti propongo un caso pratico che puoi utilizzare come guida per progettare un open space.
Supponiamo di avere a disposizione uno spazio dalla pianta rettangolare, con accesso sul lato lungo, in posizione centrale.

Progettare un open space | Pianta
Poiché la posizione dell’ingresso divide naturalmente in due gli spazi, disponiamo la zona dedicata alla cucina a destra e sviluppiamo la zona living sul lato opposto. La cucina è disposta sul lato lungo della pianta e presenta un’isola multifunzionale parallela ad essa. L’isola, a forma di L, ospita anche un piano in legno utilizzabile per il pranzo.

Progettare un open space | Sezione trasversale
Lungo la parete opposta alla cucina, si sviluppa una parete attrezzata con armadi a muro che offrono ampi spazi per il deposito di cibi, piccoli elettrodomestici e stoviglie.
Le armadiature si sviluppano anche verso la zona del living, creando continuità tra l’ambiente cucina e la zona soggiorno. Quest’ultima è caratterizzata dalla presenza del camino in resina effetto cemento, dall’ampio divano in pelle bianca e dal grande tavolo da pranzo in vetro.
Le ampie vetrate a tutta altezza confermano la linea estremamente contemporanea di tutto l’ambiente.
Download
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto
Ti ricordo che puoi visualizzare il modello 3D di progetto anche senza scaricarlo sul tuo pc, utilizzando un BIM viewer online. Non devi scaricare nessuna applicazione, basta solo cliccare sul link del modello 3D che ti ho messo a disposizione e poi sull’icona dello schermo in corrispondenza del file per iniziare la navigazione del modello.
Video

Slide come progettare open space
FAQ del progetto di un open space
Quali sono i vantaggi di progettare un open space cucina-soggiorno?
I principali vantaggi sono ambienti più luminosi, ottimizzazione degli spazi, maggiore fruibilità e funzionalità, maggiore interazione tra i fruitori e spazi flessibili e contemporanei.
Quali sono gli svantaggi di un open space cucina-soggiorno?
Gli svantaggi principali includono la mancanza di privacy, minori superfici per disporre mobili, interferenze tra attività domestiche e diffusione di rumori, odori e fumi della cucina.
Come progettare un open space cucina-soggiorno?
Per progettare un open space è importante valutare la possibilità di demolire tramezzi o creare aperture tra cucina e soggiorno, organizzare l’arredo con elementi multifunzionali, rispettare il rapporto aeroilluminante minimo previsto dalla normativa e integrare soluzioni flessibili come porte scorrevoli o pareti mobili.
Quali sono le regole fondamentali per progettare un open space?
Le regole principali sono: usare elementi d’arredo multifunzione, creare spazi fluidi con elementi mobili, differenziare le zone tramite arredi o controsoffitti, rispettare i rapporti aeroilluminanti e analizzare bene la posizione degli elementi strutturali esistenti.
Come l’intelligenza artificiale può aiutare nella progettazione di un open space?
L’intelligenza artificiale è di grande aiuto in quanto, partendo dall’analisi di diversi parametri come l’illuminazione, l’arredamento, lo stile, ecc., genera soluzioni progettuali a partire da schizzi, foto o descrizioni testuali e offre rapidamente alternative di layout, materiali e stili in pochi minuti.
Che differenza c’è tra open space totalmente integrato e parzialmente integrato?
In un open space totalmente integrato cucina e soggiorno sono completamente fusi in un unico ambiente, mentre nell’open space parzialmente integrato si mantengono elementi di separazione leggera (come pareti basse o porte scorrevoli) per garantire maggiore privacy e flessibilità.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/progettare-un-open-space/




