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Home » Approfondimenti » Certificazione energetica » Impianti di riscaldamento 2020: comfort e risparmio con le 10 regole Enea

Impianti di riscaldamento 2020: comfort e risparmio con le 10 regole Enea

Ecco cosa fare per risparmiare in bolletta ed evitare multe, dalla manutenzione all'applicazione delle valvole termostatiche

Tempo di lettura stimato: 4 minutidi Redazione BibLus / 15 Ottobre 2020/0 Commenti/in Certificazione energetica /di
10_regole_risparmio_bolletta

Con le prime ondate di mal tempo ed il primo calo delle temperature partono, come ogni anno, tra il 15 ottobre ed il 1° dicembre le prime accensioni degli impianti di riscaldamento centralizzati, in base alle diverse zone climatiche di appartenenza.

Date e fasce orarie rimangono quelle stabilite dal D.P.R. n. 412/1993, il provvedimento che suddivide il territorio italiano in diverse zone in base a clima e temperature medie.

In particolare:

  • il 15 ottobre è la data di inizio per le oltre 4.000 città della zona climatica E, per una durata giornaliera di 14 ore, fino al 14 aprile 2021;
  • il 1° novembre, partono gli impianti della zona climatica D, con una normativa che prevede riscaldamenti domestici accesi per un massimo di 12 ore al giorno fino alla data del 14 aprile;
  • il 15 novembre tocca alle città della zona C, per un massimo di 10 ore al giorno;
  • ed infine, il 1° dicembre si accendono gli impianti della zona B ed A, rispettivamente con un limite di 8 e 6 ore al giorno di funzionamento.

Vademecum Enea

Allo scopo di aiutare i consumatori a scaldare le proprie abitazioni in maniera più efficiente, evitando bollette troppo alte ed eventuali sanzioni per non essere in regola con le revisioni di legge, l’Enea ha pubblicato il vademecum aggiornato con i consigli utili da seguire.

Il documento propone 10 semplici e pratiche regole per riscaldare al meglio le proprie abitazioni evitando sprechi: un impianto correttamente regolato, con filtri puliti e senza incrostazioni di calcare, consuma meno e di conseguenza inquina meno.

Bisogna, inoltre, tener presente che la manutenzione è un obbligo di legge: chi non fa la manutenzione rischia multe a partire da 500 euro.

Si segnala, infine, che la realizzazione di interventi finalizzati all’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione comporta la fruizione delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici: l’ecobonus ed il Superbonus al 110%.

Le 10 regole

  1. Esegui la manutenzione degli impianti. È la regola numero uno in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all’ambiente. Infatti un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (D.P.R. 74/2013).
  2. Controlla la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa prevede una temperatura di 20 gradi più 2 di tolleranza, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado in meno si risparmia dal 5 al 10 per cento sui consumi di combustibile.
  3. Attenzione alle ore di accensione. È inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. In un’abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando l’impianto è in funzione, garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).
  4. Installa pannelli riflettenti tra muro e termosifone. È una soluzione semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore, soprattutto nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete riducendone spessore e grado di isolamento. Anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.
  5. Scherma le finestre durante la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o collocando tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.
  6. Evita ostacoli davanti e sopra i termosifoni. Posizionare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria, ostacola la diffusione del calore verso l’ambiente ed è fonte di sprechi. Attenzione, inoltre, a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti, mentre lasciarle troppo a lungo comporta solo inutili dispersioni di calore.
  7. Fai un check-up alla tua casa. Chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio è il primo passo da fare per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione. La diagnosi suggerirà gli interventi da realizzare valutandone il rapporto costi-benefici. Oltre ad abbattere i costi per il riscaldamento, anche fino al 40%, gli interventi diventano ancora più convenienti se si usufruisce delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici: l’ecobonus che consente di detrarre dalle imposte IRPEF o IRES dal 50 all’85% delle spese sostenute a seconda della complessità dell’intervento e il superbonus, con cui l’aliquota di detrazione sale al 110%.
  8. Scegli impianti di riscaldamento innovativi. Dal 2015, tranne poche eccezioni, si possono installare solo caldaie a condensazione. È opportuno valutare la possibilità di sostituire il vecchio generatore di calore con uno a condensazione o con pompa di calore ad alta efficienza. Sono disponibili anche caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) abbinati a impianti solari termici per scaldare l’acqua e fotovoltaici per produrre energia elettrica. Anche per questi interventi è possibile usufruire degli sgravi fiscali.
  9. Scegli soluzioni tecnologiche innovative. È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.
  10. Installa le valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%.
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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/impianti-di-riscaldamento-il-vademecum-enea-con-le-10-regole/
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La redazione di BibLus non fornisce risposte a chiarimenti su casi specifici né offre consulenza di carattere tecnico o legale sugli argomenti trattati negli articoli.
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