Quaderno tecnico INAIL sui parapetti (2026)
14 Settembre 2026
L’adozione dei parapetti permette di ridurre gli effetti di una possibile caduta dall’alto e ben esprime il concetto di protezione collettiva.
La classificazione introdotta dalle norme tecniche di prodotto UNI EN 13374 ed UNI 11996 contribuisce in maniera incisiva al processo di valutazione del rischio in quanto mette in relazione i requisiti prestazionali e geometrici che i parapetti devono possedere con quelli relativi alla superficie di lavoro, esprimibili attraverso l’inclinazione e l’altezza di caduta.
Notizie correlate
INAIL aggiorna la collana dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili con una nuova pubblicazione dedicata ai parapetti anticaduta, dispositivi di protezione collettiva fondamentali per la prevenzione delle cadute dall’alto.
Il Quaderno 2026 raccoglie le indicazioni derivanti dal D.Lgs. 81/2008, dal Codice del consumo e dalle norme tecniche UNI EN 13374:2025, relativa ai parapetti anticaduta provvisori, e UNI 11996:2025, dedicata invece ai parapetti anticaduta permanenti.
L’obiettivo dichiarato dei Quaderni Tecnici è aumentare il livello di sicurezza nei cantieri, mettendo a disposizione informazioni basate su leggi, circolari, norme tecniche e linee guida utili a individuare e perfezionare le metodologie operative di prevenzione.
La guida è strutturata come un percorso tecnico che accompagna il lettore dalla definizione del sistema fino alla scelta, all’installazione, all’uso e alla manutenzione.
Dopo una breve introduzione sul ruolo dei parapetti come dispositivi di protezione collettiva contro le cadute dall’alto, il Quaderno sviluppa i seguenti argomenti:
- documenti di riferimento, con richiamo al D.Lgs. 81/2008, al D.Lgs. 206/2005, alla UNI EN 13374:2025 e alla UNI 11996:2025;
- definizione dei parapetti anticaduta e distinzione tra sistemi provvisori e permanenti;
- destinazione d’uso, con riferimento ai lavori in quota e ai lavori di scavo;
- classificazione, sia in base alla metodologia di fabbricazione, distinguendo tra parapetti tradizionali e prefabbricati, sia secondo le norme tecniche;
- classificazione dei parapetti provvisori secondo la UNI EN 13374 nelle classi A, B e C;
- classificazione dei parapetti permanenti secondo la UNI 11996 nelle classi A e B;
- marcatura dei parapetti provvisori e permanenti;
- indicazioni per la scelta, in funzione del tipo di intervento, dell’inclinazione della superficie, della struttura di ancoraggio e dell’altezza di caduta;
- montaggio, con le verifiche da effettuare prima e dopo l’installazione;
- uso, secondo le istruzioni fornite dal fabbricante;
- smontaggio e controllo dei componenti in vista di un eventuale reimpiego;
- manutenzione, con indicazioni specifiche per componenti metallici e in legno.
Approfondimenti
Per saperne di più, leggi anche:
- Parapetti provvisori: classi, requisiti e uso sicuro
- Parapetti anticaduta permanenti: la norma UNI 11996:2025
La corretta progettazione e gestione delle protezioni contro le cadute dall’alto interessa anche i ponteggi metallici fissi, per i quali parapetti, ancoraggi e altri elementi di sicurezza devono essere definiti e rappresentati nella documentazione di cantiere.
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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/notizie/parapetti-anticaduta-la-nuova-guida-inail-2026/

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/download/quaderno-tecnico-inail-sui-parapetti-2026/

