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Codice Unico Progetto: approvate le linee guida del CIPE

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Il CIPE nella seduta del 26 novembre ha approvato le linee guida sul Codice Unico Progetto (CUP)

Il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) nella seduta del 26 novembre 2020 ha approvato le linee guida in tema di Codice unico Progetto (CUP), in attuazione dell’art. 11 della legge n. 3/2003.

Si tratta del primo passo verso la riforma dei sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici a cui è richiesto il compito di fornire dati attendibili, completi e tempestivi per consentire di prendere decisioni fondamentali per il rilancio dell’economia del Paese.

Il Comitato il 26 novembre ha approvato anche i nuovi schemi di protocolli di legalità, e le correlate linee guida, per rendere rapidamente cantierabili le opere e mantenere al contempo la vigilanza nei confronti delle possibili infiltrazioni criminali all’interno degli appalti pubblici.

Che cos’è il CUP

Il Codice Unico di Progetto (CUP) è il codice che identifica un progetto d’investimento pubblico ed è lo strumento cardine per il funzionamento del Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici (MIP).

Il codice accompagna ciascun progetto dal momento in cui il soggetto responsabile decide la sua realizzazione fino al completamento dello stesso e rimane nella banca dati del Sistema anche dopo la chiusura del progetto.

Il CUP quindi è attribuito al progetto e non verrà mai cambiato nel tempo.

Basato sulla logica di associare in maniera biunivoca un codice a ciascun progetto d’investimento pubblico, tramite il suo corredo informativo, il CUP deve consentire di identificare puntualmente ciascun intervento e, una volta messo a regime il Sistema di Monitoraggio Investimenti Pubblici (MIP), di rilevarne le fasi di avanzamento: si utilizza un’unità di rilevazione unica (il “progetto d’investimento pubblico”) e una codifica unica, comune e valida per tutte le Amministrazioni e per i soggetti, pubblici e privati, coinvolti nel ciclo di vita dei progetti.

Il CUP è costituito da una stringa alfanumerica di 15 caratteri, come ad esempio: G17 H03 0001 30001

Quando è obbligatorio

La sua richiesta è obbligatoria per tutta la “spesa per lo sviluppo”, inclusi i progetti realizzati utilizzando risorse provenienti da bilanci di enti pubblici o di società partecipate, direttamente o indirettamente, da capitale pubblico e quelli realizzati con operazioni di finanza di progetto, “pura” o “assistita”, o comunque che coinvolgono il patrimonio pubblico, anche se realizzati con risorse private.

I progetti rientranti nella spesa per lo sviluppo possono consistere in:

  • lavori pubblici (come individuati dalla legge 109/1994 e successive modificazioni e integrazioni);
  • incentivi a favore di attività produttive;
  • contributi a favore di soggetti privati, diversi da attività produttive;
  • acquisto o realizzazione di servizi (ad esempio corsi di formazione e progetti di ricerca);
  • acquisto di beni finalizzato allo sviluppo;
  • sottoscrizione iniziale o aumento di capitale sociale (compresi spin off), fondi di rischio o di garanzia.

In particolare, la richiesta del Codice Unico Progetto è obbligatoria per gli interventi rientranti nel Quadro Strategico Nazionale (QSN), nella programmazione dei Fondi Europei, quali ad esempio Fondi strutturali e di investimento europei (ESIF) 2014-2020 e nel Fondo di Sviluppo e Coesione.

 

Clicca qui per accedere alla pagina del portale CIPE dedicata al CUP

 

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