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Prevenzione incendi alberghi: aggiornato il volume INAIL sulla RTV

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Caso studio per la progettazione di un albergo di nuova costruzione: a confronto le due diverse impostazioni progettuali pre e post Codice antincendio

La progettazione della sicurezza antincendio è finalizzata alla riduzione della probabilità di insorgenza di un incendio e alla limitazione delle relative conseguenze: tale progettazione nelle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco si basa sulla preliminare valutazione del rischio d’incendio e può seguire un approccio progettuale di tipo prescrittivo o di tipo prestazionale con il Codice di prevenzione incendi (dm 3 agosto 2015 e s.m.i.).

A seguito dell’emanazione del Codice, i Vigili del Fuoco hanno pubblicato nel tempo una serie di specifiche RTV che segnano il passaggio per tutte le attività normate dall’approccio prescrittivo tradizionale a quello prestazionale del Codice.

Al fine di tutelare la sicurezza di persone e di beni dai rischi di incendio nelle strutture ricettive è necessario, quindi, adempiere agli obblighi richiesti in materia di prevenzione incendi: il titolare dell’attività soggetta a controllo, sotto la propria responsabilità, segnala l’inizio dell’attività e incarica un professionista antincendio ed un tecnico abilitato per redigere la documentazione. Per affrontare in maniera unitaria la progettazione ti suggerisco il software antincendio che, dotato di un vasto archivio delle attività soggette a prevenzione incendi, consente di effettuare la progettazione della prevenzione incendi secondo le norme verticali e orizzontali.

A tal riguardo si segnala l’aggiornamento del volume “Prevenzione incendi per attività ricettive turistico-alberghiere”, risultato della collaborazione tra Inail, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

Prevenzione incendi attività turistico ricettive: aggiornato il volume INAIL

È disponibile, quindi, l’aggiornamento del volume Inail “Prevenzione incendi per attività ricettive turistico-alberghiere”, in cui si analizza la progettazione di un’attività ricettiva turistico-alberghiera ubicato in un edificio esistente per cui è possibile seguire due strade, alternative fra loro:

  • la RTV tradizionale di cui al dm 9 aprile 1994 e s.m.i. (vedi d.m. 6 ottobre 2003);
  • la nuova Regola Tecnica Verticale V.5 “Attività ricettive turistico – alberghiere”, di cui al dm 9 agosto 2016, che integra le imprescindibili indicazioni fornite dalla regola tecnica orizzontale costituita dal Codice.

Ad oggi, ricorda l’Inail, le RTV (Regole Tecniche Verticali) emanate e ricomprese nel testo coordinato del Codice di Prevenzione Incendi sono le seguenti:

  • d.m. 8 giugno 2016: V.4 “Uffici”
  • d.m. 9 agosto 2016: V.5 “Attività ricettive turistico – alberghiere”
  • d.m. 21 febbraio 2017: V.6 “Attività di autorimessa”
  • d.m. 7 agosto 2017: V.7 “Attività scolastiche”
  • d.m. 23 novembre 2018: V.8 “Attività commerciali”
  • d.m. 14 febbraio 2020: aggiornamento dei Capp. V.4, V.5, V.6, V.7, V.8
  • d.m. 6 aprile 2020: V.9 “Asili nido”, correzione refusi nei parr. V.4.2, V.7.2 e tab. V.5-2
  • d.m. 15 maggio 2020: aggiornamento del Cap. V.6 “Attività di autorimessa”
  • d.m. 10 luglio 2020: V.10 “Musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi in edifici tutelati”
  • d.m. 29 marzo 2021: V.11 “Strutture sanitarie”
  • d.m. 14 ottobre 2021: V.12 “Altre attività in edifici tutelati”
  • d.m. 30 marzo 2022: V.13 “Chiusure d’ambito degli edifici civili”
  • d.m. 19 maggio 2022: V.14 “Edifici di civile abitazione”
  • d.m. 22 novembre 2022: V.15 “Attività di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico”.

Tuttavia occorre tener presente che, individuata una delle due scelte progettuali, è necessario percorrere per intero l’iter previsto dalla norma individuata, essendo le due RTV alternative e non complementari.

I contenuti del volume sono i seguenti:

  • Le differenze tra l’approccio prescrittivo e quello prestazionale
  • Il Codice di prevenzione incendi
  • Attività ricettive – la normativa applicabile
  • Il d.m. 9 aprile 1994 e s.m.i.
  • La Regola Tecnica Verticale V.5
  • Caso studio: Albergo ubicato in un edificio esistente
  • Confronto tra gli esiti delle due progettazioni

RTV alberghi e campo di applicazione

La RTV V.5 definisce le disposizioni di prevenzione incendi che devono essere applicate alle attività ricettive turistico-alberghiere soggette agli adempimenti di cui al dpr 151/2011 e, pertanto, solamente a quelle con oltre 25 posti letto. In particolare si riferisce a: alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, studentati, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, bed & breakfast, dormitori, case per ferie.

Inoltre, come noto, le attività ricettive possono essere organizzate in più edifici tra loro separati e non comunicanti, ciascuno avente capienza non superiore a 25 posti letto pur facendo parte di un unico complesso turistico-alberghiero anche avente nel complesso più di 25 posti letto.

Caso studio: a confronto la progettazione pre e post Codice antincendio di un albergo

Nella pubblicazione l’Inail analizza la progettazione antincendio di un albergo mettendo a confronto i risultati delle due progettazioni, una eseguita con la RTV tradizionale dm 9 aprile 1994 e l’altra con l’ausilio del Codice e della RTV V.5 di cui al dm 9 agosto 2016 e s.m.i., nuova regola tecnica verticale.

Il caso studio riguarda un albergo, con 126 posti letto, ubicato in un edificio esistente la cui attività ricettiva è stata esercita fino al 1992 adibendolo ad uffici. La nuova progettazione, secondo le due diverse impostazioni progettuali pre e post Codice, è finalizzata a consentire la riapertura dell’attività alberghiera.

Dall’esame delle due progettazioni si osserva un approccio più restrittivo della prima rispetto alla seconda. In questo caso studio l’applicazione del Codice, invece del dm 9 aprile 1994 e s.m.i., risulta particolarmente vantaggiosa per la committenza in quanto, a parità di obiettivi di sicurezza antincendio, il soddisfacimento delle prescrizioni imposte dalla RTV tradizionale risulterebbe significativamente oneroso sia in termini economici che di impatto sulla consistenza edilizia interessata dalle opere di adeguamento.

Un’adeguata progettazione della sicurezza antincendio è indispensabile non solo alla sicurezza del manufatto edilizio ma contribuisce a prevenire i danni che un incendio potrebbe causare alla salubrità dell’ambiente esterno; per questo è molto importante per il professionista antincendio poter affidarsi al software per la progettazione unitaria ed integrata della prevenzione incendi, in linea con il Codice di Prevenzione Incendi, le Regole Tecniche Verticali e le linee guida dei Vigili del Fuoco.

 

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