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Voltura permesso di costruire: condizioni e procedura

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Quali sono le condizioni per la voltura del permesso di costruire? Scopri tutti i dettagli sulla pratica e scarica il modello di richiesta

La voltura del permesso di costruire è un processo fondamentale nel settore dell’edilizia, con importanti implicazioni legali e pratiche.

Garantire una corretta gestione dei documenti relativi alle autorizzazioni edilizie, inclusa la voltura, è fondamentale per tutti i soggetti coinvolti. Infatti, trascurare questa fase potrebbe portare a gravi conseguenze, come l’abuso edilizio. Per evitare problemi legali, ti consiglio di affidarti al software per i titoli abilitativi che ti fornisce modelli precompilati per le varie pratiche, compreso il permesso di costruire aggiornato, semplificando così il processo.

Scopriamo cosa implica esattamente la voltura del permesso di costruire, quali sono le sue condizioni, la procedura da seguire, i suoi effetti per una transizione senza problemi.

Cosa si intende per voltura del permesso di costruire?

La voltura del permesso di costruire implica il passaggio della titolarità della concessione edilizia da un proprietario all’altro, senza alterare la validità del permesso stesso.

Attraverso questo processo, il Comune ufficializza il cambio di proprietà, modificando il titolo edilizio a nome del nuovo proprietario e consentendo a quest’ultimo di prendere il controllo del titolo abilitativo. Il nuovo proprietario si assume gli oneri concessori, liberando così il precedente titolare da tali responsabilità.

La voltura non comporta l’emissione di un nuovo permesso, ma semplicemente registra un cambiamento nel soggetto titolare dell’autorizzazione esistente. Questo cambiamento infatti riguarda solo l’intestazione del documento e non ha alcun impatto sul suo contenuto, che rimane lo stesso.

Voltura permesso di costruire: normativa di riferimento

L’art. 11 del D.P.R. 380/01 stabilisce che il permesso di costruire è un atto trasferibile. Di fatti, il titolo edilizio può essere trasferito insieme all’edificio ai successori o a chi lo riceve per eredità.

Questo non cambia chi è il proprietario dell’edificio o altri diritti legati alla proprietà dell’immobile costruito. Una volta dato, non può essere revocato e comporta dei costi.

Il rilascio del permesso di costruire non implica alcuna restrizione sui diritti delle persone che non sono coinvolte nel processo di costruzione.

Art. 11 del D.P.R. 380/01 – Caratteristiche del permesso di costruire

1. Il permesso di costruire è rilasciato al proprietario dell’immobile o a chi abbia titolo per richiederlo.
2. Il permesso di costruire è trasferibile, insieme all’immobile, ai successori o aventi causa. Esso non incide sulla titolarità della proprietà o di altri diritti reali relativi agli immobili realizzati per effetto del suo rilascio. È irrevocabile ed è oneroso ai sensi dell’articolo 16.
3. Il rilascio del permesso di costruire non comporta limitazione dei diritti dei terzi.

Chi può fare la richiesta di voltura del permesso di costruire?

La voltura del permesso di costruire può essere richiesta dal nuovo proprietario dell’immobile o qualsiasi altra persona che subentra nel diritto del precedente intestatario del permesso di costruire, a condizione che i lavori non siano ancora stati completati e che il permesso sia ancora valido.

Procedura di rilascio voltura permesso di costruire

Per ottenere la voltura del permesso di costruire, è necessario presentare una specifica domanda al Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’intervento seguendo le condizioni stabilite dalla normativa locale. Queste condizioni possono includere la presentazione dell’atto di proprietà o di altri documenti che attestino la legittimità del nuovo richiedente, nonché il pagamento dei diritti di segreteria e delle marche da bollo, se richieste.

Successivamente, il Comune deve emettere un provvedimento di voltura del permesso di costruire scritto che attesti l’avvenuto accertamento della legittimità del trasferimento del titolo edilizio precedentemente rilasciato.

Nello specifico le fasi del procedimento per il rilascio possono essere riassunte come di seguito:

  • presentazione della domanda;
  • inserimento dei dati nel sistema di gestione;
  • verifica della domanda e dei documenti allegati;
  • eventuale richiesta di chiarimenti e/o documentazione aggiuntiva (tramite telefono, email o forma scritta), con sospensione dell’istanza.
  • verifica della documentazione aggiuntiva presentata;
  • istruttoria;
  • eventuale sopralluogo (su disposizione del Responsabile del Settore);
  • rilascio del provvedimento di voltura del permesso di costruire;
  • ritiro del provvedimento di voltura.

Conseguenze rilascio di voltura permesso di costruire

Una volta effettuata la comunicazione o la notifica dell’atto di voltura, tutti gli obblighi legati al titolo edilizio passano al nuovo soggetto.

Questi obblighi includono anche eventuali oneri di concessione non ancora soddisfatti, comprese le penali per ritardi o mancati pagamenti.

Tempi e costi per il rilascio voltura

Il rilascio della voltura avviene solitamente entro 30 giorni dalla richiesta.

Per quanto riguarda i costi da sostenere, essi includono varie spese a carico dell’utente tra cui:

  • diritti di segreteria;
  • marche da bollo (se richieste dal Comune).

Voltura permesso di costruire scaduto

La richiesta di voltura può essere effettuata soltanto nel caso in cui i lavori non siano stati completati e il permesso sia in corso di validità.

Se il permesso di costruire sta per scadere, è importante richiedere tempestivamente una proroga del titolo edilizio per evitare di realizzare lavori in violazione della legge.

Nel caso in cui il permesso sia già scaduto, è necessario richiederne uno nuovo, limitatamente alla parte di costruzione che deve essere ancora completata. Se questa procedura non viene seguita, si rischia di commettere il reato di abuso edilizio.

Ai sensi dell’art.15 del D.P.R. 380/01, dalla data di rilascio del PdC, il termine massimo per avviare i lavori non può superare un anno dal rilascio del titolo, mentre il limite per la conclusione dell’opera, non può estendersi oltre i tre anni dall’inizio effettivo dei lavori.

Il mancato rispetto di tali limiti comporta la decadenza automatica del permesso per la parte dei lavori non eseguita, a meno che, come detto, non sia presentata una richiesta di proroga prima della scadenza.

Fac simile voltura permesso di costruire

Di seguito puoi scaricare il modello di richiesta di voltura del permesso di costruire.

Per poter aprire il file, scarica il software per la redazione automatica della modulistica edilizia. Questo strumento ti consentirà di redigere rapidamente ed in assoluta sicurezza la richiesta di voltura del PdC e tutta la documentazione per le opere pubbliche e private. Provalo gratis!

Schema di voltura del permesso di costruire

Ecco lo schema riassuntivo per la voltura del permesso di costruire.

Schema voltura del permesso di costruire

Schema voltura del permesso di costruire

Sentenze sul permesso di costruire

Di seguito si presentano una serie di sentenze in cui si chiariscono alcuni aspetti fondamentali in relazione al permesso di costruire.

Proroga permesso di costruire e contrastanti previsioni urbanistiche: quando è possibile?

La sentenza n. 522/2023 emessa dal Tar Liguria affronta la questione della proroga del permesso di costruire e contrastanti previsioni urbanistiche: quando è possibile.

Nel caso esaminato, la richiesta di proroga per il termine di fine lavori venne parzialmente rigettata dal Comune a causa dell’entrata in vigore di un nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) incompatibile con l’intervento precedentemente approvato.

La società richiedente ha contestato, sottolineando ritardi causati da eventi estranei, come il maltempo e l’interferenza del cantiere contiguo. Il Tar Liguria ha sottolineato che, secondo l’art. 15 del D.P.R. 380/2001, il titolo edificatorio decade con nuove previsioni urbanistiche contrastanti, ma ha evidenziato un orientamento giurisprudenziale favorevole alla proroga in presenza di lavori in corso al momento dell’entrata in vigore delle nuove normative.

Nel caso specifico, la società ha dimostrato validamente i presupposti per la proroga, quali l’inizio tempestivo dei lavori e le difficoltà impreviste causate da fattori indipendenti dalla loro volontà. Il ricorso è stato accolto.

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