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Virtual Reality Risk Assessment

Un caso studio su Virtual Reality e Risk Assessment

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Scopri come l’integrazione tra la Virtual Reality e il Risk Assessment ottimizzano l’efficienza e la sicurezza sui luoghi di lavoro

I corsi di formazione in realtà virtuale e aumentata risultano particolarmente performanti, in quanto utilizzati per l’addestramento delle maestranze alle attività lavorative che si troveranno ad espletare. Questo consente ai lavoratori di allenarsi a gestire azioni critiche durante le normali lavorazioni.

In questo articolo vedremo come, grazie ad un caso studio, è possibile sfruttare la realtà virtuale per la valutazione dei rischi sfruttando un software che utilizza il metaverso BIM per trasformare il modello digitale in un mondo virtuale dove i team possono incontrarsi, interagire e lavorare in maniera immersiva.

Costruzioni più efficienti e sicure

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Cos’è il virtual reality e il risk assessment

Prima di entrare nel merito del caso pratico oggetto di questo approfondimento, voglio spiegarti cos’è il virtual reality risk assessment.

Il virtual reality risk assessment sta ad indicare la valutazione del rischio con la realtà virtuale. Infatti è composto da due temi molto importanti ed attuali, quali il risk assessment (valutazione del rischio) e la virtual reality (realtà virtuale). Ma cosa sono?

Risk assessment

La valutazione dei rischi rappresenta un’analisi dettagliata di tutti i potenziali rischi presenti in una o più attività, volta a pianificare l’attuazione di misure mirate per eliminarli o ridurli a un livello accettabile. Tale valutazione si fonda su una valutazione quantitativa del rischio associato a specifiche situazioni di pericolo per la salute e l’integrità, prendendo in considerazione due fattori principali:

  1. la gravità o l’entità del rischio;
  2. la probabilità che tale rischio si verifichi.

Virtual reality

La realtà virtuale (VR) è un ambiente ricreato in forma tridimensionale in grado di simulare esperienze reali, consentendo agli individui di interagire come se fossero immersi nel mondo reale. Rispetto ai metodi tradizionali di valutazione e formazione, la realtà virtuale offre un livello superiore di coinvolgimento attivo e fedeltà.

La realtà virtuale si presenta come uno strumento idoneo per la valutazione comportamentale, in quanto soddisfa i requisiti dei quattro aspetti specifici:

  1. la capacità di immergere gli individui in un ambiente che evoca una sensazione di “essere lì”, inducendo una percezione di realtà che favorisce un comportamento naturale;
  2. la possibilità di fornire un’esperienza di apprendimento incarnato attraverso interazioni fisiche realistiche;
  3. la capacità di valutare le prestazioni in modo latente, incorporando valutazioni in mondi virtuali immersivi;
  4. la possibilità di misurare in tempo reale le risposte fisiologiche degli individui durante l’interazione con l’ambiente virtuale.

Quindi l’utilizzo della realtà virtuale per la valutazione del rischio consente agli individui di affrontare situazioni rischiose in un ambiente sicuro e controllato, consentendo la misurazione di processi cognitivi ed emotivi che influenzano il processo decisionale.

Caso studio su virtual reality risk assessment

In collaborazione con la Governance e l’Ufficio Tecnico dello stabilimento Mangiatorella SpA, è stata avviata una fase iniziale focalizzata sull’analisi e la verifica delle opportunità relative alla selezione del fabbricato da esaminare tra quelli presenti sul sito di produzione di Stilo (RC).

Sede dell'azienda Mangiatorella Spa

Sede dell’azienda Mangiatorella Spa

Questo edificio ospita due linee di imbottigliamento PET, coprendo un’area totale di 5.500 m2, e include anche spazi destinati allo stoccaggio, alle manovre di mezzi pesanti, agli uffici, ai laboratori di analisi e ai depositi. La sua importanza è ulteriormente enfatizzata dalle sue caratteristiche tipologiche e costruttive, sviluppatesi nel corso degli anni attraverso diversi interventi di ampliamento.

Il rilievo strumentale dell’edificio è stato eseguito utilizzando tecniche avanzate di imaging, tra cui scansioni laser 3D, droni e fotogrammetria digitale, al fine di ottenere una nuvola di punti e un modello digitale BIM conforme al processo SCANtoBIM.

Le operazioni comprendevano:

  • l’acquisizione morfometrica con laser scanner 3D per ottenere un modello tridimensionale completo e accurato;
  • la modellazione fotogrammetrica da SAPR per generare una nuvola di punti;
  • la creazione di una nuvola di punti a colori, utilizzabile per ulteriori elaborazioni e per l’estrazione di informazioni metriche tridimensionali;
  • il rilievo fotografico e l’archiviazione strutturata delle immagini.

Una volta ottenuti i modelli BIM, sono state avviate attività di miglioramento per adattarli alla gestione dei processi di manutenzione e Facility Management. Sono state analizzate le normative di riferimento e il software CMMS per la pianificazione e l’organizzazione della manutenzione.

Sono state sperimentate diverse ipotesi di classificazione e definizione di una struttura dati IDS specifica per la manutenzione e il Facility Management, al fine di rendere il modello BIM funzionale ai suoi scopi specifici.

Inoltre, è stato redatto un Piano di Manutenzione, per alcuni casi dimostrativi, ed è stata definita una libreria di oggetti BIM per la manutenzione, che funge da database centralizzato in continua evoluzione.

Infine, sono state esplorate le potenzialità della Virtual Reality (VR) nell’integrazione con il modello BIM per la gestione dei processi di manutenzione, analizzando sia le tecnologie VR che le metodologie operative e valutando l’associazione con sistemi di sensoristica IoT per una sperimentazione futura.

Per tutte le applicazioni relative alla formazione delle maestranze e alla simulazione delle procedure operative è necessario avere a disposizione un buon modello 3D di partenza che sia più possibilmente realistico anche nell’ottica che quest’ultimo debba essere utilizzato come base per una simulazione virtuale del cantiere. Questo è tanto più coinvolgente quanto più il modello di partenza e il contesto è somigliante alla realtà fisica. Una simulazione di questo tipo permette di ripresentare più volte una situazione estrema ai discenti che diversamente non avrebbero occasione di poterla sperimentare, se non nel caso reale, direttamente in loco.

Potenziali scenari applicativi nella fase di manutenzione

Con riferimento al caso studio dell’impianto di imbottigliamento di acqua minerale della Mangiatorella Spa e all’aspetto della valutazione del rischio con la realtà virtuale, sono diverse le cose che creano una prospettiva intrigante. Questi scenari possono coinvolgere una vasta gamma di utenti, tra cui progettisti, responsabili della manutenzione e operatori manutentori.

L’integrazione dell’uso della Virtual Reality (VR) nella gestione digitale dei processi di manutenzione offre notevoli vantaggi, soprattutto quando si considerano le modalità digitali di “workers training” e “risk management” abilitate dai modelli digitali associati alla VR. In particolare, è stato simulato l’accesso a tour virtuali del modello digitale dell’edificio in modalità VR multiutente, con l’obiettivo di migliorare la pianificazione e la gestione delle attività di manutenzione.

In questa simulazione, è stata data particolare enfasi alla visualizzazione dello stato di manutenzione delle attrezzature, consentendo ai tecnici di pianificare efficacemente le attività di manutenzione e garantire il mantenimento delle prestazioni e dei requisiti di qualità previsti dal Piano di Manutenzione.

Le attività analizzate comprendono la simulazione di scenari di rischio in VR, il trasferimento di informazioni da lavoratori esperti e documenti tecnici in istruzioni visive semplici, associate agli oggetti e alle macchine tramite QR Code.

Queste attività fungono sia da workers training per i tecnici manutentori, sia da supporto durante le procedure ispettive e di manutenzione per garantire la sicurezza (risk management).

La navigazione attraverso il modello digitale in VR consente al responsabile della manutenzione e/o al formatore specializzato di guidare una squadra di operatori attraverso l’edificio in VR, fornendo istruzioni operative tramite contenuti multimediali e informazioni documentali in merito alle operazioni di manutenzione.

Durante il tour, il responsabile della manutenzione può controllare e gestire la visualizzazione degli altri operatori, indicando loro il percorso da seguire e i macchinari da attenzionare. È possibile anche pianificare interventi di manutenzione correttiva o preventiva in tempo reale, consultando le informazioni relative alla manutenzione direttamente in VR.

L’utilizzo di tecnologie VR consente una interazione intuitiva e immediata con il modello BIM, facilitando la gestione delle attività di manutenzione e consentendo di individuare rapidamente gli oggetti che richiedono interventi.

Complessivamente, l’adozione di queste tecnologie permette di ottimizzare il processo di gestione delle attività di manutenzione, garantendo l’efficienza del sistema produttivo, monitorando le condizioni degli impianti e intervenendo tempestivamente in caso di problemi, contribuendo così a mantenere alti livelli di qualità e sicurezza ambientale e a ottimizzare le spese aziendali.

 

usBIM.reality

 

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