Vetri per l'edilizia: ecco la nuova UNI 7697:2021

Vetri per l’edilizia: ecco la nuova UNI 7697:2021

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E’ disponibile la nuova norma UNI sui vetri per l’edilizia e criteri di sicurezza. La UNI 7697:2021 sostituisce la UNI 7697:2015

Il vetro in edilizia viene impiegato per le superfici trasparenti dei fabbricati e rappresenta un elemento versatile e duttile, utilizzato in diversi settori. Negli ultimi anni la costante e crescente ricerca sviluppata dai produttori delle lastre di vetro ha permesso di raggiungere standard prestazionali molto elevati.

UNI, attraverso la commissione “Vetro”, si è occupata della nuova norma UNI 7697:2021 dal titolo: “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie“.

La UNI 7697:2021 sul vetro in edilizia

La norma si applica ai vetri per edilizia ed a qualsiasi altro impiego non regolamentato da norme specifiche pertinenti, mentre per quelli regolamentati, la norma indica esclusivamente il riferimento da applicare.

Per i vetri curvi il documento si applica per la scelta della tipologia di materiale, mentre per la classificazione prestazionale, si applica solo nel caso in cui per il vetro curvo sia definito un metodo di prova.

La UNI 7697:2021 definisce cosa s’intende per:

  • vetrina: intendendo una vetrata con superfici maggiori o uguali ai 6 m2, posta al pian terreno;
  • vetrata isolante (IGU): che è formata da un insieme costituito da almeno due lastre di vetro, separate da uno o più distanziatori, sigillato ermeticamente lungo il perimetro, meccanicamente stabile e durevole;
  • lastra: intendendo quell’elemento vetrato costituito da un unico vetro monolitico o da più vetri monolitici stratificati tra loro e resi solidali.

All’interno della UNI 7697 troviamo un capitolo specifico dedicato alle vetrate/vetrine distinte in base alle loro applicazioni:

  • esterne, quando sono posizionate all’esterno o quando separano un ambiente esterno da un ambiente interno;
  • interne, quando sono posizionate all’interno o quando separano due ambienti interni.

In base al loro montaggio:

  • verticali, se l’angolo di montaggio rispetto alla verticale è minore o uguale a ±15°;
  • inclinate, se l’angolo di montaggio rispetto alla verticale è maggiore di ±15° e minore;
  • uguale a ±85°;
  • orizzontali, se l’angolo di montaggio rispetto alla verticale è maggiore di ±85°.

Il vetro ed il suo utilizzo in edilizia

Il vetro è un solido amorfo che non possiede un reticolo cristallino ordinato: si ottiene dalla solidificazione di un liquido a cui non segue la cristallizzazione.

Composizione del vetro

Composizione del vetro

Il vetro principalmente utilizzato è detto anche “vetro siliceo”, in quanto costituito quasi esclusivamente da biossido di silicio SiO2, il cui punto di fusione è di circa 1800°C.

Il vetro è un componente versatile ed utilizzato in moltissimi campi in edilizia, le principali tipologie sono le seguenti:

  • vetri temprati o temperati
  • vetri accoppiati o stratificati
  • vetri blindati
  • vetri isolanti
  • vetri strutturali

Vetri temprati o temperati

Rientrano fra i vetri per edilizia i vetri temprati o temperati ottenuti tramite tempra, un trattamento termico in grado di conferire al vetro particolari caratteristiche di resistenza agli urti, agli shock termici e alla flessione.

Per ottenere un cristallo temprato di sicurezza occorre:

  • porre la lastra in un apposito forno riscaldato alla temperatura di transizione vetrosa (640 °C circa)
  • raffreddarla bruscamente tramite getti di aria fredda (in modo che la superficie esterna si contrae e si indurisce, mentre la parte interna si raffredda più lentamente e rimane viscosa più a lungo).

Il vetro temprato o temperato è un vetro per edilizia usato per situazioni di sicurezza e in particolare ove si richiedono capacità di sopportare le sollecitazioni termiche, mentre non è idoneo come vetro anti-caduta.  La sua robustezza fa del vetro temprato un materiale strutturale perfetto per realizzare elementi architettonici privi di struttura portante, come porte, separé, box doccia e “parapetti-realizzati” in solo vetro, oltre che per applicazioni nell’industria automobilistica.

Vetri accoppiati o stratificati

I vetri accoppiati o stratificati vengono invece realizzati accoppiando 2 o più lastre di vetro con un foglio di adesivo plastico (PVB o polivinilbutirrale), che conferisce solidità alla lastra anche in caso di rottura, evitando la dispersione di schegge. Inoltre, il vetro stratificato presenta capacità di isolamento termico e acustico ed è usato anche per scopi estetici.

Tipologie di vetro: vetro stratificato

Tipologie di vetro: vetro stratificato

Questo vetro è particolarmente idoneo per l’edilizia residenziale, commerciale e industriale: è usato per la realizzazione delle vetrine di negozi, di finestre e serramenti antisfondamento, di porte blindate, sportelli postali e bancari.

I cristalli stratificati sono impiegati in tutte le situazioni in cui un’eventuale caduta o rottura della lastra può causare danni a cose o persone e in tutte le situazioni in cui è richiesta un’elevata protezione contro atti vandalici, tentativi di intrusione e sfondamento. A seconda del grado di protezione richiesto, è possibile ottenere vetri antinfortunistici, antintrusione, antisfondamento e persino antiproiettile.

Vetri blindati

I vetri blindati sono vetri di sicurezza di classe superiore, composti dall’accoppiamento di almeno 3 lastre di vetro e 2 fogli di PVB adesivo e trasparente.

Tali vetri sono installati in ambienti residenziali o lavorativi, luoghi di lavoro o edifici pubblici, attività commerciali, negozi, musei, locali pubblici, banche o palazzetti sportivi, per la realizzazione di teche e vetrine, parapetti, finestre, porte blindate e vetrate a tutt’altezza.

I cristalli blindati sono in grado di aumentare il grado di sicurezza attiva (la capacità del vetro di impedire intrusioni indesiderate) e la sicurezza passiva (in caso di rottura, i cristalli blindati non causano danni a cose o persone).

Vetri isolanti

È considerato vetro per edilizia anche il vetro isolante, vantaggioso sia dal punto di vista economico che da quello ecologico.

Tali vetri sono costituiti da doppi vetri, ossia da 2 o più lastre di vetro tra loro unite con una camera d’aria nel mezzo, o da vetri sfilettati e riflettenti con coating magnetronico basso emissivo; offrono anche buone caratteristiche di sicurezza antisfondamento.

Vetri strutturali

Infine, tra i vetri per edilizia rientra il vetro strutturale, con cui vengono realizzate vetrate autoportanti.

Questa tipologia di vetro permette di realizzare strutture di grandi dimensioni senza dover ricorrere a complesse intelaiature.

È possibile realizzare sia i rivestimenti esterni di facciate anche molto grandi, sia vetrate per la separazione di ambienti interni nell’ambito dell’edilizia residenziale, industriale o commerciale.

 

La norma UNI 7697:2021 sul vetro in edilizia è scaricabile a pagamento dal sito UNI.

Clicca qui per accedere al sito UNI

 

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