Verifica progetti lavori pubblici

Verifica progetti preventiva e validazione

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Verifica progetti codice appalti, soglie, soggetti e modalità operative. Tutto quello che occorre sapere

I progetti di opere pubbliche devono essere verificati e validati prima dell’inizio delle procedure di affidamento.

L’attività di verifica preventiva consiste nell’appurare la rispondenza degli elaborati progettuali ai documenti di cui all’articolo 26 del Dlgs 50/2016 (Codice appalti), nonché la loro conformità alla normativa vigente.

La validazione, invece, rappresenta l’atto formale riportante gli esiti della verifica.

Entrambe le procedure sono attualmente disciplinate dall’articolo 26 del codice.

Al riguardo, il soggetto preposto allo svolgimento della verifica non può coincidere con le principali figure coinvolte nelle varie fasi di realizzazione dell’opera (progettista, coordinatore della sicurezza, direttore dei lavori, collaudatore, ecc.).

Prima di entrare nello specifico, ti anticipo che se devi gestire progetti pubblici esiste già una soluzione per il fascicolo digitale del lavoro pubblico e PNRR, che consente alle PA e ai loro collaboratori di organizzare efficacemente i progetti e i lavori in modalità snella e produttiva.

Chi esegue la verifica preventiva dei progetti?

L’attività di verifica deve essere svolta da soggetti diversi che variano in funzione dell’importo dei lavori:

  • lavori € 20.000.000:
    • organismi di controllo accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020;
    • unità tecnica della stazione appaltante qualora possieda tale certificazione;
  • € 5.382.000 ≤ lavori < € 20.000.00:
    • organismi di controllo accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17020;
    • società di ingegneria e architettura (professionisti singoli o associati) in possesso di un sistema interno di controllo di qualità UNI EN ISO 9001;
    • stazione appaltante, se in possesso di un sistema interno di controllo di qualità UNI EN ISO 9001;
  • € € 1.000.000 ≤ lavori < 5.382.000:
    • uffici tecnici delle stazioni appaltanti se il progetto è stato redatto da progettisti esterni;
    • uffici tecnici delle stazioni appaltanti in possesso di un sistema interno di controllo di qualità UNI EN ISO 9001, nel caso in cui il progetto è stato redatto da progettisti interni;
  • lavori < € 1.000.000:
    • RUP, anche supportato dalla struttura stabile di supporto (di cui all’art. 31 comma 9 del codice).
Schema per la verifica e validazione dei progetti

Schema per la verifica e validazione dei progetti

I contenuti della verifica secondo il Dlgs 50/2016

Ai sensi dell’articolo 26 del Dlgs 50/2016, lo scopo della verifica dei progetti è accertare:

  • la completezza della progettazione;
  • la coerenza e completezza del quadro economico in tutti i suoi aspetti;
  • l’appaltabilità della soluzione progettuale perseguita;
  • presupposti per la durabilità dell’opera nel tempo;
  • la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti e di contenzioso;
  • la possibilità di ultimazione dell’opera entro i termini previsti;
  • la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori;
  • l’adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati;
  • la manutenibilità delle opere, ove richiesta.

Linee guida n. 1 Anac

Nel sistema di soft-law previsto dall’attuale impianto normativo, l’Anac è chiamata a fornire indicazioni di dettaglio rispetto a quelle più generali fornite da Codice, attraverso le (famose) linee guida.

La prima linea guida pubblicata dall’Anac nel 2016 (e aggiornata nel maggio del 2019) è relativa ai servizi di ingegneria e architettura e fornisce dettagli anche sulla verifica preventiva dei progetti.

Secondo l’Anac, l’iter di verifica ha l’obiettivo di ispezionare dettagliatamente, controllando a 360° le molteplici caratteristiche e tutte le sfaccettature di un progetto, fino a giungere ad un risultato da porre a base di gara “perfetto” dal punto di vista tecnico e normativo, soddisfacente al contempo le aspettative della committenza.

Le linee guida attribuiscono un ruolo centrale e rilevante alla verifica preventiva dei progetti quale strumento di prevenzione di errori e/o omissioni in grado di ridurre costi e tempi di realizzazione.

Tra le altre cose, le disposizioni precisano che l’appaltatore non può far valere le proprie riserve in merito agli aspetti progettuali che sono stati oggetto di verifica.

La stazione appaltante, prima dell’inizio delle procedure di affidamento, nei contratti relativi a lavori, verifica la rispondenza degli elaborati e la loro conformità alla normativa vigente. Nei casi di affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione (appalto integrato), la verifica della progettazione presentata dall’affidatario avviene prima dell’approvazione di ciascun livello progettuale.

Le verifiche, pianificate dal responsabile del procedimento, sono effettuate su tutti i livelli di progettazione contestualmente allo sviluppo degli stessi, accertando quindi che gli elaborati progettuali del singolo livello siano coerenti, conformi ai requisiti del livello precedente.

Il verificatore può eventualmente contestare, fare osservazioni agli elaborati, man mano che procede con l’attività, cui seguiranno le controdeduzioni del progettista.

Il verificatore deve inoltre documentare le procedure svolte attraverso la redazione di appositi verbali e rapporti, riportando, in ultimo step, i risultati del processo in un rapporto conclusivo.

La validazione dei progetti

La validazione rappresenta lo stadio terminale della fase progettuale; riporta ed approva gli esiti delle verifiche eseguite esclusivamente sul progetto esecutivo.

È sottoscritta dal responsabile del procedimento con particolare riferimento al rapporto conclusivo ed alle eventuali controdeduzioni del progettista. Il responsabile del procedimento può anche disapprovare i risultati delle verifiche effettuate, formulando specifiche motivazioni all’interno dell’atto formale di validazione o di mancata validazione.

All’avvio delle procedure di affidamento dei lavori, ad ulteriore conferma dell’idoneità degli elaborati, il bando e la lettera di invito devono contenere gli estremi dell’avvenuta validazione del progetto posto a base di gara.

Verbale di validazione del progetto, modello

Di seguito ti propongo un modello di verbale di validazione del progetto elaborato con software per capitolati e modelli edili, in cui vengono riportate le attività e l’esito.

 

Verbale di validazione

Verbale di validazione

 

Ti ricordo che esiste già una soluzione per il fascicolo digitale del lavoro pubblico e PNRR, che consente alle PA e ai loro collaboratori di organizzare efficacemente i progetti e i lavori in modalità snella e produttiva.

 

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