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Verifica di assoggettabilità

La verifica di assoggettabilità

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Cosa si intende per verifica di assoggettabilità e qual è la differenza tra verifica di assoggettabilità VIA e VAS

Nell’ambito della pianificazione territoriale e della gestione ambientale, la “verifica di assoggettabilità” rappresenta un passaggio fondamentale per garantire che progetti, piani e programmi siano conformi alle normative vigenti e che i potenziali impatti ambientali siano adeguatamente valutati e mitigati. Questo processo assume un ruolo strategico nella prevenzione di effetti negativi sull’ambiente e nella promozione di uno sviluppo sostenibile.

L’iter della verifica di assoggettabilità coinvolge una serie di valutazioni tecniche e amministrative che mirano a stabilire se un determinato intervento debba essere sottoposto a procedure di controllo più approfondite, come la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Tale verifica non solo tutela l’ambiente, ma assicura anche che i progetti rispettino i criteri di sostenibilità richiesti dalle normative europee e nazionali. Scopriamo tutti i dettagli

Verifica di assoggettabilità: cos’è

Qual è il significato dell’espressione “verifica di assoggettabilità“? Essa si riferisce ad un processo di valutazione per determinare se un determinato progetto, attività o intervento debba essere sottoposto a specifiche normative, controlli o autorizzazioni previsti dalla legge. Questo concetto è spesso utilizzato in contesti come l’ambiente, la sicurezza, l’urbanistica e l’edilizia. Infatti possiamo distinguere:

  • la verifica di assoggettabilità a VIA;
  • la verifica di assoggettabilità a VAS.

Verifica di assoggettabilità a VIA: modalità di svolgimento

La verifica di assoggettabilità a VIA è regolamentata dall’art. 19 del D.Lgs.152/2006 ed ha la finalità di valutare se un progetto determina potenziali impatti ambientali significativi e negativi e deve essere quindi sottoposto al procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA).

Per la verifica di assoggettabilità devono essere seguiti una serie di passaggi fondamentali. In primis il proponente trasmette all’autorità competente lo studio preliminare ambientale in formato elettronico. Entro 5 giorni dalla ricezione dello stesso, l’autorità competente ne verifica la completezza e l’adeguatezza e, qualora necessario, può richiedere per una sola volta chiarimenti e integrazioni al proponente. In tal caso, il proponente provvede a trasmettere i chiarimenti e le integrazioni richiesti, inderogabilmente entro i successivi 15 giorni. Qualora il proponente non trasmetta la documentazione richiesta entro il termine stabilito, la domanda si intende respinta ed è fatto obbligo all’autorità competente di procedere all’archiviazione.

Contestualmente alla ricezione della documentazione completa, l’autorità competente provvede a pubblicare lo studio preliminare nel proprio sito internet istituzionale, con modalità tali da garantire la tutela della riservatezza di eventuali informazioni industriali o commerciali indicate dal proponente, in conformità a quanto previsto dalla disciplina sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale. Allo stesso tempo, l’autorità competente comunica per via telematica a tutte le Amministrazioni e a tutti gli enti territoriali potenzialmente interessati l’avvenuta pubblicazione della documentazione nel proprio sito internet.

Entro e non oltre 30 giorni dalla comunicazione e dall’avvenuta pubblicazione sul sito internet della relativa documentazione, chiunque abbia interesse può presentare le proprie osservazioni all’autorità competente in merito allo studio preliminare ambientale e alla documentazione allegata.

L’autorità competente, tenuto conto delle osservazioni pervenute e, se del caso, dei risultati di eventuali altre valutazioni degli effetti sull’ambiente effettuate in base ad altre pertinenti normative europee, nazionali o regionali, verifica se il progetto ha possibili ulteriori impatti ambientali significativi.

Le 3 fasi della presentazione della VIA

Le 3 fasi della presentazione della VIA

L’autorità competente adotta il provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA entro i successivi 45 giorni dalla scadenza del termine. In casi eccezionali, relativi alla natura, alla complessità, all’ubicazione o alle dimensioni del progetto, l’autorità competente può prorogare, per una sola volta e per un periodo non superiore a 20 giorni, il termine per l’adozione del provvedimento di verifica; in tal caso, l’autorità competente comunica tempestivamente per iscritto al proponente le ragioni che giustificano la proroga e la data entro la quale è prevista l’adozione del provvedimento.

La presente comunicazione è pubblicata anche sul sito internet istituzionale dell’autorità competente. Nel medesimo termine l’autorità competente può richiedere chiarimenti e integrazioni al proponente finalizzati alla non assoggettabilità del progetto al procedimento di VIA. In tal caso, il proponente può richiedere, per una sola volta, la sospensione dei termini, per un periodo non superiore a quarantacinque giorni, per la presentazione delle integrazioni e dei chiarimenti richiesti. Qualora il proponente non trasmetta la documentazione richiesta entro il termine stabilito, la domanda si intende respinta ed è fatto obbligo all’autorità competente di procedere all’archiviazione.

Se l’autorità stabilisce di non assoggettare il progetto a VIA

Qualora l’autorità competente stabilisca di non assoggettare il progetto al procedimento di VIA, specifica i motivi principali alla base della mancata richiesta di tale valutazione, e, ove richiesto dal proponente, tenendo conto delle eventuali osservazioni del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, per i profili di competenza, specifica le condizioni ambientali necessarie per evitare o prevenire quelli che potrebbero altrimenti rappresentare impatti ambientali significativi e negativi. L’autorità competente si pronuncia sulla richiesta di condizioni ambientali formulata dal proponente entro il termine di 30 giorni con determinazione positiva o negativa, esclusa ogni ulteriore interlocuzione o proposta di modifica.

Se l’autorità stabilisce di assoggettare il progetto a VIA

Qualora l’autorità competente stabilisca che il progetto debba essere assoggettato al procedimento di VIA, specifica i motivi principali alla base della richiesta di VIA. Il provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, comprese le motivazioni, è pubblicato integralmente nel sito internet istituzionale dell’autorità competente.

I termini per il rilascio del provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA si considerano perentori ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2, commi da 9 a 9-quater, e 2-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241. In caso di inerzia nella conclusione del procedimento, il titolare del potere sostitutivo, nominato ai sensi dell’articolo 2 della legge 7 agosto 1990 n. 241, acquisito, qualora la competente Commissione di cui all’articolo 8 non si sia pronunciata, il parere dell’ISPRA entro il termine di trenta giorni, provvede al rilascio del provvedimento entro i successivi 30 giorni.

Tutta la documentazione afferente al procedimento, nonché i risultati delle consultazioni svolte, le informazioni raccolte, le osservazioni e i pareri, e, comunque, qualsiasi informazione raccolta nell’esercizio di tale attività da parte dell’autorità competente, sono tempestivamente pubblicati dall’autorità competente sul proprio sito internet istituzionale e sono accessibili a chiunque.

Definizione del livello di dettaglio degli elaborati progettuali ai fini del procedimento di VIA

Il proponente può richiedere, prima di presentare lo studio preliminare ambientale, una fase di confronto con l’autorità competente per definire la portata e il livello di dettaglio delle informazioni necessarie da considerare per la redazione dello studio di impatto ambientale. A tal fine, il proponente trasmette, in formato elettronico, una proposta di elaborati progettuali. Sulla base della documentazione trasmessa dal proponente, l’autorità competente trasmette al proponente il proprio parere entro trenta giorni dalla presentazione della proposta.

Verifica di assoggettabilità a VAS

La verifica di assoggettabilità (o screening) è una procedura finalizzata ad accertare se un piano o un programma debba o meno essere assoggettato alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). La procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS è regolamentata dall’art. 12, Titolo II, Parte II del D.Lgs. 152/2006.

Sono sottoposti a verifica di assoggettabilità a VAS i piani ed i programmi che comportano modifiche minori o interessano piccole aree di uso locale e che ricadono nell’ambito di applicazione della VAS ovvero:

  • che sono elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente, per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli, e che definiscono il quadro di riferimento per l’approvazione, l’autorizzazione, l’area di localizzazione o comunque la realizzazione dei progetti elencati negli Allegati II, III e IV del D.Lgs 152/2006;
  • per i quali, in considerazione dei possibili impatti sulle finalità di conservazione dei siti designati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatica, si ritiene necessaria una valutazione d’incidenza ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 357/1999.

Possono essere sottoposti a Verifica di assoggettabilità a VAS anche piani e programmi diversi da quelli ricadenti nell’ambito di applicazione della VAS, ma che definiscono il quadro di riferimento per l’autorizzazione di progetti. La verifica di assoggettabilità a VAS relativa a modifiche a piani e programmi ovvero a strumenti attuativi di piani o programmi già sottoposti a VAS, si limita ai soli effetti significativi sull’ambiente che non siano stati precedentemente considerati dagli strumenti normativamente sovraordinati.

Esempio di verifica di assoggettabilità a VAS

Di seguito ti propongo un esempio di richiesta di avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS elaborata con un software per relazioni, modelli e capitolati speciali.

Esempio verifica di assoggettabilità VAS

Esempio verifica di assoggettabilità VAS

 

 

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