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Home » Approfondimenti » Rinnovabili ed edilizia sostenibile » VePA: cosa sono le vetrate panoramiche amovibili, normativa, vantaggi energetici

VePA: cosa sono le vetrate panoramiche amovibili, normativa, vantaggi energetici

Guida rapida alle VePA, le vetrate panoramiche amovibili. Normativa di riferimento, caratteristiche, regole di installazione, prestazioni e vantaggi energetici

Tempo di lettura stimato: 10 minutidi Redazione BibLus / 22 Luglio 2026/0 Commenti/in Rinnovabili ed edilizia sostenibile /di
Guida alle vetrate panoramiche amovibili VEPA

Le VePA, vetrate panoramiche amovibili, sono sistemi vetrati trasparenti e removibili installabili su balconi, logge e porticati per protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento acustico ed energetico e riduzione delle dispersioni termiche. Rientrano nell’edilizia libera solo se non creano nuovi volumi, non trasformano lo spazio in ambiente stabilmente chiuso e garantiscono microaerazione naturale. Il riferimento tecnico aggiornato è la UNI 11998:2025, in vigore dall’11 dicembre 2025.

Vuoi installare le VePA senza errori burocratici? Anche se le vetrate panoramiche rientrano nell’edilizia libera, la gestione dei titoli abilitativi e della documentazione per i bonus richiede precisione. Compila i tuoi modelli senza incertezze con il software per i titoli abilitativi in edilizia.

Indice

  • Cosa sono le VePA?
  • La normativa sulle VePA
  • Quando le VePA sono edilizia libera nel 2026?
  • Quali caratteristiche hanno le VePA
  • Come si installano le VePA a regola d’arte?
  • Cosa prevede la UNI 11998:2025 sulle vetrate amovibili?
  • Quali vantaggi energetici offrono le VePA?
  • Le VePA migliorano anche l’isolamento acustico?
  • Esiste un bonus VePA?
  • Quali documenti servono per installare VePA senza errori?
  • Quali errori evitare con le VePA?
  • Esempi di VePA
  • FAQ VePA

Cosa sono le VePA?

Le VePA sono vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, progettate per delimitare temporaneamente spazi aperti senza generare nuova volumetria edilizia.

Le VePA (Vetrate Panoramiche Amovibili) sono sistemi vetrati caratterizzati da pannelli trasparenti, privi di profili verticali opachi, progettati per essere installati su balconi, logge o porticati. La loro funzione principale è la protezione temporanea dagli agenti atmosferici, il miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche e la riduzione delle dispersioni termiche.

Dal punto di vista tecnico, si distinguono per tre fattori:

  • amovibilità: devono poter essere rimosse completamente senza necessità di demolizioni o interventi invasivi;
  • trasparenza: non devono alterare il profilo estetico dell’edificio né creare volumi chiusi che configurino una variazione di superficie utile;
  • microaerazione: il sistema deve garantire il ricircolo naturale dell’aria per prevenire ristagni di umidità e garantire la salubrità degli ambienti interni adiacenti.
RequisitoSignificato operativo
AmovibilitàIl sistema deve poter essere rimosso senza demolizioni o opere murarie permanenti
TrasparenzaLe vetrate devono avere impatto visivo minimo e non alterare le linee architettoniche
MicroaerazioneDeve essere garantito un ricambio naturale d’aria, evitando la formazione di uno spazio chiuso stabile

La normativa sulle VePA

Il quadro normativo è oggi chiaro e favorisce la diffusione di questi sistemi:

  • D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia): l’art. 6, comma 1, lett. b-bis) classifica l’installazione delle VePA come edilizia libera, esentandole da CILA, SCIA o Permesso di Costruire.
    Decreto “Salva Casa” (D.L. 69/2024): ha esteso la liberalizzazione delle VePA anche ai porticati e alle logge rientranti all’interno dell’edificio, semplificando ulteriormente l’iter per le pertinenze minori;
  • UNI 11998:2025: in vigore dall’11 dicembre 2025, questa norma è il riferimento tecnico ufficiale per la classificazione e la verifica delle caratteristiche funzionali. Sostituisce la fase di incertezza tecnica definendo criteri chiari per la resistenza al vento, la sicurezza all’urto e la durabilità.
NormaRuolo
D.P.R. 380/2001, art. 6, comma 1, lett. b-bisInserisce le VePA tra gli interventi di edilizia libera
D.L. 115/2022, convertito in Legge 142/2022Introduce la liberalizzazione delle VePA per balconi e logge
D.L. 69/2024, convertito in Legge 105/2024, “Salva Casa”Estende la disciplina anche a logge e porticati, con limiti specifici
UNI 11998:2025Definisce classificazione, caratteristiche funzionali e prestazionali dei sistemi vetrati amovibili

Quando le VePA sono edilizia libera nel 2026?

Le VePA sono edilizia libera quando sono amovibili, trasparenti, non creano nuovi volumi e mantengono la microaerazione naturale dello spazio.

Per installare VePA senza titolo abilitativo occorre verificare che l’intervento rispetti tutte queste condizioni:

  • installazione su balconi aggettanti, logge rientranti o porticati ammessi dalla normativa;
  • assenza di chiusura stabile dello spazio;
  • nessuna variazione di volume o superficie utile;
  • nessun cambio di destinazione d’uso, anche da superficie accessoria a superficie utile;
  • ventilazione naturale costante;
  • impatto visivo ridotto;
  • rispetto di regolamenti comunali, vincoli paesaggistici, norme antisismiche, sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie ed energetiche;
  • compatibilità con eventuali regolamenti condominiali.

La liberalizzazione edilizia non significa assenza totale di controlli. Anche in edilizia libera restano fermi i vincoli urbanistici, paesaggistici, condominiali e le prescrizioni tecniche di settore.

Di fatti, possono invece servire verifiche o autorizzazioni se:

  • l’immobile è vincolato;
  • l’edificio ricade in area paesaggistica;
  • il regolamento condominiale limita modifiche di facciata;
  • il porticato è su fronte esterno prospiciente area pubblica;
  • l’intervento crea di fatto una veranda chiusa;
  • la struttura è fissa, coibentata o collegata a impianti.

Quali caratteristiche hanno le VePA

Le prestazioni di una VePA non sono solo estetiche, ma rispondono a precisi standard UNI EN:

  • materiali: si utilizzano tipicamente lastre di vetro di sicurezza (temprato secondo UNI EN 12150-1 o stratificato secondo UNI EN ISO 12543-2) per minimizzare il rischio di infortuni in caso di rottura;
  • resistenza al carico del vento: il sistema deve essere testato secondo la UNI EN 12210 per garantire la stabilità strutturale in base alla zona climatica e all’altezza di installazione;
  • meccanismi di scorrimento: le guide superiori e inferiori devono permettere la movimentazione fluida dei pannelli, che possono essere a roto-traslazione (a libro) o scorrevoli in linea;
  • prestazioni acustiche: sebbene non siano serramenti a tenuta stagna, le VePA offrono un abbattimento acustico significativo per gli ambienti interni (misurazioni secondo UNI EN ISO 10140-2).

Come si installano le VePA a regola d’arte?

L’installazione delle VePA richiede rilievo tecnico, verifica dei supporti, scelta del sistema di carico, fissaggio meccanico, regolazione delle guide e collaudo finale.

L’installazione rappresenta il passaggio critico tra qualità del prodotto e prestazione effettiva in opera. Anche se le VePA sono in edilizia libera, la posa deve garantire sicurezza, amovibilità e compatibilità con il manufatto esistente.

Il rilievo tecnico e la gestione delle tolleranze

La fase preliminare di rilievo misure è l’operazione più critica. A differenza dei serramenti tradizionali, le VePA operano con tolleranze millimetriche. Il professionista deve analizzare:

  • fuori piombo e planarità: le solette dei balconi o i soffitti dei porticati presentano spesso avvallamenti o pendenze. L’installatore deve utilizzare profili di compensazione telescopici (superiori e laterali) per assorbire le irregolarità strutturali fino a 20-30 mm, garantendo che le guide di scorrimento siano perfettamente orizzontali;
  • verifica del supporto: è fondamentale accertare la natura del materiale (calcestruzzo armato, latero-cemento, pietra) per determinare la tipologia di ancoraggio meccanico idoneo.

Tipologia di carico: sistemi “appesi” vs “in appoggio”

In fase di installazione, la scelta del sistema di scarico dei pesi condiziona la stabilità della struttura:

  • sistemi a carico superiore (Top-hung): il peso delle vetrate grava interamente sulla guida superiore. In questo caso, il fissaggio al soffitto deve essere dimensionato per sopportare carichi lineari importanti (spesso superiori a 40-50 kg per metro lineare) evitando la flessione della soletta;
  • sistemi a carico inferiore (Bottom-supported): il peso è scaricato sulla guida a pavimento. Questa soluzione è preferibile quando il soffitto non offre garanzie di tenuta strutturale o quando si opera su strutture in legno o metallo leggero.
SistemaCaratteristicaQuando usarlo
Top-hungIl peso grava sulla guida superioreQuando il soffitto è strutturalmente idoneo
Bottom-supportedIl peso scarica sulla guida inferioreQuando il supporto superiore non garantisce portata sufficiente

Procedure di fissaggio meccanico e amovibilità

Per rispettare il requisito di amovibilità, l’installazione deve escludere l’uso di opere murarie o sigillature permanenti strutturali.

  • ancoraggio: si impiegano tasselli meccanici ad espansione o viti per calcestruzzo ad alte prestazioni. La foratura deve essere eseguita a interassi precisi (solitamente ogni 300-500 mm) per distribuire uniformemente la pressione del vento;
  • assenza di sigillanti rigidi: le giunzioni tra profili e muratura vengono gestite con guarnizioni in EPDM o schiume poliuretaniche elastiche protette da coprifili, che permettono lo smontaggio del sistema senza danneggiare le finiture dell’edificio.

Allineamento e regolazione cinematica

Una volta fissate le guide, si procede al montaggio delle ante vitree. Questa fase richiede:

  • regolazione dei carrelli: ogni pannello deve essere calibrato singolarmente per assicurare che il movimento di scorrimento sia fluido e privo di attriti.
    Settaggio del punto di rotazione: nei sistemi a pacchetto, il braccetto di rotazione deve essere allineato con estrema precisione rispetto alla “stazione di parcheggio” laterale per evitare il bloccaggio delle ante durante l’apertura a 90°;
  • microaerazione: si verifica che, a sistema chiuso, rimangano i micro-spazi necessari (calibrati secondo norma UNI) per garantire il ricircolo naturale dell’aria, evitando l’effetto “serra sigillata”.

Collaudo in opera e documentazione tecnica

L’installazione si conclude con un collaudo funzionale che simula le condizioni di esercizio estremo (spinta manuale e cicli di apertura rapida). Il posatore qualificato è tenuto a rilasciare:

  • dichiarazione di corretta posa: certifica che l’installazione è avvenuta in conformità alle specifiche del produttore e alle norme tecniche vigenti.
    Manuale d’uso e manutenzione: include le istruzioni per la pulizia delle guide inferiori (fondamentale per evitare l’accumulo di detriti che danneggiano i cuscinetti) e la periodicità dei controlli sui serraggi meccanici;
  • etichettatura CE del sistema: che deve essere chiaramente riferibile alla configurazione specifica installata in quel cantiere.

Cosa prevede la UNI 11998:2025 sulle vetrate amovibili?

La UNI 11998:2025 è la norma tecnica nazionale che identifica le caratteristiche prestazionali dei sistemi vetrati amovibili, inclusi pannelli fissi o apribili, dotati o meno di profili verticali e scorrevoli lungo guide.

I sistemi vetrati amovibili rappresentano una soluzione innovativa per proteggere spazi esterni come balconi e terrazze senza alterare i volumi edilizi, grazie alla loro capacità di essere rimossi facilmente. La norma:

  • UNI 11998:2025 “Sistemi vetrati amovibili – Classificazione, caratteristiche funzionali e prestazionali” fornisce una classificazione dettagliata e specifica le caratteristiche funzionali e prestazionali di tali sistemi.​

La norma UNI 11998:2025  è in vigore dall’11 dicembre 2025 e fornisce il riferimento tecnico per classificazione, prestazioni e caratteristiche funzionali dei sistemi vetrati amovibili.

La norma riguarda sistemi:

  • composti da pannelli vetrati fissi o apribili;
  • comunque amovibili;
  • dotati o meno di profili verticali;
  • scorrevoli lungo guide superiori e inferiori;
  • destinati a delimitare temporaneamente spazi aperti o parzialmente aperti.

La UNI 11998:2025 non trasforma le VePA in serramenti tradizionali: le vetrate panoramiche amovibili non devono essere considerate finestre, porte, facciate continue, parapetti strutturali o protezioni anticaduta. Il loro ruolo resta quello di sistema leggero e rimovibile, con prestazioni dichiarate e verificabili.

Ricordiamo brevemente che grazie al decreto “Aiuti-bis”, l’installazione di questi sistemi risulta esente da permessi amministrativi particolari.

Inoltre, la Legge 105/2024, che ha trasformato in legge il D.L. 69/2024 “Salva Casa”, ha apportato significative novità al Testo unico edilizia per le VePA considerate in edilizia libera. A tal riguardo, determinare il corretto titolo abilitativo e reperire la modulistica adeguata per ogni lavoro edile può rivelarsi laborioso, vista la molteplicità di schede da predisporre, inviare e conservare.

Scopo e applicazioni della UNI 11998:2025

Questi sistemi, composti da pannelli vetrati fissi o apribili che scorrono su guide orizzontali, delimitano temporaneamente aree aperte come:

  • balconi,
  • logge,
  • portici,
  • pergole,
  • terrazze,
  • serre,
  • chioschi,
  • gazebo,
  • dehors,

mantenendo una ventilazione naturale per evitare la creazione di volumi chiusi. Applicabili in contesti residenziali, commerciali, turistici o direzionali, si installano verticalmente con movimentazione manuale e non assolvono funzioni strutturali, escludendo finestre, porte, facciate continue o protezioni anticaduta. La norma enfatizza l’obbligo di areazione interna per garantire il flusso d’aria, distinguendoli da chiusure permanenti soggette a regolamenti urbanistici più stringenti.​

Definizioni chiave e concetto di amovibilità

  • Amovibilità indica la possibilità di rimuovere facilmente il sistema senza generare volumi aggiuntivi;
  • panoramicità descrive la capacità di offrire viste ampie con minimo impatto visivo, spesso senza profili verticali.

Altri termini includono:

  • balcone (elemento aggettante aperto su due lati con parapetto);
  • dehor (spazio attrezzato con elementi smontabili);
  • pergola (struttura ombreggiante aperta);
  • pannello vetrato (lastra con componenti di tenuta e movimento).

Queste definizioni allineano il documento alle normative edilizie italiane, facilitando l’applicazione pratica in progetti di arredo urbano e residenziale.​

Classificazione e movimentazioni

I sistemi si classificano per:

  • collocazione (da parapetto a soffitto, su terrazze, in serre o perimetrali di gazebo);
  • modalità di apertura: roto-traslazione a libro (pannelli ruotano e scorrono per impacchettarsi);
  • scorrimento in parallelo (pannelli sovrapposti su guide);
  • a battente (rotazione su asse verticale) o fissi (removibili ma non apribili).

Tali configurazioni ottimizzano l’uso dello spazio, ad esempio impacchettando i pannelli lateralmente per massimizzare la fruibilità estiva, con guarnizioni che regolano il passaggio d’aria senza pretendere tenuta ermetica.​

Componenti principali delle vetrate amovibili

Le guide superiori e inferiori, spesso in alluminio estruso conforme a UNI EN 755, supportano perni, carrelli e pattini per lo scorrimento fluido; pannelli vetrati assicurano protezione climatica e visiva; guarnizioni (a spazzola o estruse) limitano spifferi; dispositivi di manovra (cerniere, serrature) garantiscono sicurezza secondo UNI EN 13126; fissaggi e sigillanti completano l’installazione su vari substrati. Ogni elemento contribuisce alle prestazioni globali, verificate tramite test sul sistema assemblato o calcoli strutturali, con produttori che definiscono tolleranze dimensionali e durabilità.​

Quali prestazioni devono dichiarare le VePA?

Le prestazioni delle VePA riguardano sicurezza all’urto, resistenza al vento, permeabilità all’aria, tenuta all’acqua se richiesta, acustica, proprietà solari e trasmissione luminosa.

Le prove coprono resistenza:

  • all’urto (UNI EN 13049, classi 1-5);
  • al vento (UNI EN 1932/13659 o calcoli UNI EN 16612);
  • sicurezza vetraria (stratificati 1B1 o temprati 1C2/1C3 per urti, con marcatura CE e DoP);
  • tenuta all’acqua (UNI EN 1027 se richiesta);
  • permeabilità all’aria (UNI EN 1026);
  • isolamento acustico (UNI EN ISO 717-1);
  • proprietà radiative (fattore solare, valore g) e della trasmissione luminosa dei sistemi vetrati amovibili può essere eseguita in conformità alla UNI EN 410, o se pertinente (in combinazione ad una schermatura solare), alla UNI EN ISO 52022-1 o UNI EN ISO 52022-3.

Il prospetto riassuntivo obbliga i produttori a dichiarare livelli raggiunti, priorizzando applicazioni ad alto rischio come vetrate a tutta altezza.​

PrestazionePerché è importante
Resistenza al ventoStabilità in base a quota, esposizione e zona climatica
Sicurezza all’urtoRiduzione del rischio per utenti e occupanti
Sicurezza vetrariaComportamento del vetro in caso di rottura
Permeabilità all’ariaGestione della microaerazione e degli spifferi
Tenuta all’acquaProtezione da pioggia battente, se prevista
Isolamento acusticoRiduzione del rumore esterno
Fattore solare e trasmissione luminosaControllo dell’apporto solare e della luce naturale
DurabilitàMantenimento delle prestazioni nel tempo

Immissione e manutenzione

Ogni sistema richiede etichettatura con dati produttore, modello e prestazioni, più istruzioni per imballaggio (verticale con protezioni), posa (sequenza con verifiche DPI), uso (pulizia con prodotti specifici, avvertenze vento), manutenzione (ordinaria utente, straordinaria specializzata) e smaltimento.

Una dichiarazione di posa corretta conclude l’installazione, integrando un Piano di Controllo Produzione (PCP) conforme UNI EN ISO 9001 per tracciabilità componenti e assemblaggio.​

La UNI 11998:2025 è disponibile per l’acquisto sul sito UNI

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Quali vantaggi energetici offrono le VePA?

Le VePA migliorano il comfort energetico perché creano uno spazio filtro tra interno ed esterno, riducendo dispersioni termiche, infiltrazioni dirette e raffreddamento degli ambienti adiacenti.

I principali vantaggi energetici sono:

  • riduzione delle dispersioni termiche in inverno;
  • protezione dal vento;
  • minore esposizione diretta degli infissi esistenti;
  • creazione di una camera d’aria dinamica;
  • miglioramento del comfort percepito su balconi e logge;
  • maggiore fruibilità stagionale degli spazi esterni;
  • possibile contributo al risparmio energetico dell’unità immobiliare.

Le VePA non vanno però confuse con serramenti a taglio termico o chiusure isolate. Nella maggior parte dei casi sono sistemi “freddi”, spesso con vetro singolo, pensati per protezione e filtro climatico, non per sostituire l’involucro edilizio principale.

Le VePA migliorano anche l’isolamento acustico?

Le VePA possono contribuire alla riduzione del rumore esterno, pur non avendo le stesse prestazioni di un serramento acustico tradizionale.

L’effetto acustico dipende da:

  • spessore e tipologia del vetro;
  • presenza di stratificati acustici;
  • geometria del balcone o della loggia;
  • qualità delle guarnizioni;
  • continuità del sistema;
  • distanza tra VePA e infisso interno.

Il beneficio è maggiore quando la vetrata crea uno spazio intermedio tra fonte sonora e ambiente abitato. Anche in questo caso, la prestazione deve essere valutata sul sistema installato e non solo sul singolo componente.

Esiste un bonus VePA?

Non esiste una detrazione dedicata esclusivamente alle VePA; la loro installazione può tuttavia beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per il recupero del patrimonio edilizio e, in determinate circostanze, degli incentivi legati all’efficientamento energetico.

La via principale è il Bonus ristrutturazioni, disciplinato dall’articolo 16-bis del TUIR. Per il 2026, l’Agenzia delle Entrate indica che le spese di recupero edilizio seguono le condizioni prorogate per l’anno: detrazione al 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale, su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Per il 2027 è prevista la riduzione al 30%, elevata al 36% per abitazione principale.

Dal punto di vista tecnico, l’intervento può essere inquadrato come finalizzato al conseguimento di risparmi energetici e, trattandosi di manutenzione straordinaria, può dare diritto anche al Bonus mobili.

Sebbene la VePA sia per definizione un sistema “freddo” (basato su vetro singolo non a taglio termico), la sua funzione di “spazio filtro” o camera d’aria dinamica permette di ridurre sensibilmente il fabbisogno termico dell’edificio durante i mesi invernali. Questa caratteristica permette al progettista di asseverare il risparmio energetico ottenuto, rendendo necessaria, in molti casi, la trasmissione dei dati all’ENEA attraverso il portale dedicato alle ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico (Bonus Casa).

Sotto il profilo dell’Imposta sul Valore Aggiunto, l’installazione delle VePA beneficia dell’IVA agevolata al 10%. Tuttavia, essendo i pannelli vetrati e i relativi profili considerati “beni di valore significativo” ai sensi del D.M. 29 dicembre 1999, l’aliquota ridotta si applica sull’intero valore della prestazione solo se il valore dei predetti beni non supera la metà del valore totale dell’intervento. Qualora il costo del sistema vetrato (il bene significativo) ecceda tale soglia, l’IVA al 10% si applica sulla differenza tra il valore totale del servizio e il valore dei beni stessi, mentre sulla quota residua del valore dei beni si applica l’IVA ordinaria al 22%.

Infine, è fondamentale che il professionista verifichi la conformità del prodotto alla norma UNI 11998 (che ha recepito i lavori del progetto UNI1614502). La certificazione delle prestazioni di resistenza al vento e di sicurezza all’urto non è solo un obbligo tecnico per la marcatura CE, ma costituisce il presupposto per garantire la durabilità dell’opera e la legittimità della detrazione fiscale in caso di controlli da parte dell’amministrazione finanziaria. La documentazione a supporto deve includere il bonifico “parlante”, la fattura con il riferimento normativo corretto e la dichiarazione di conformità del posatore, elementi indispensabili per blindare il diritto al beneficio fiscale del committente.

Quali documenti servono per installare VePA senza errori?

Anche se l’intervento è in edilizia libera, è consigliabile conservare documentazione tecnica, fiscale e condominiale per dimostrare la conformità dell’installazione.

Documenti consigliati:

DocumentoUtilità
Scheda tecnica del prodottoDimostra caratteristiche e prestazioni
Dichiarazione di corretta posaAttesta installazione conforme
Manuale d’uso e manutenzioneSupporta gestione e durabilità
Fattura dettagliataNecessaria per detrazioni e garanzie
Bonifico parlanteNecessario per bonus edilizi
Relazione tecnica o asseverazioneUtile per risparmio energetico o casi complessi
Regolamento condominiale verificatoEvita contestazioni su decoro e facciata
Eventuale autorizzazione paesaggisticaNecessaria se l’immobile è vincolato

Quali errori evitare con le VePA?

Gli errori più gravi sono trasformare la VePA in una veranda stabile, eliminare la microaerazione, usare sistemi non realmente amovibili o ignorare vincoli urbanistici e condominiali.

Errori ricorrenti:

  • installare pannelli fissi non rimovibili;
  • chiudere completamente il balcone senza ricambio d’aria;
  • creare un locale abitabile permanente;
  • usare profili opachi o impattanti;
  • installare su porticati esclusi dalla normativa;
  • ignorare vincoli paesaggistici;
  • non verificare il regolamento condominiale;
  • dichiarare benefici energetici senza documentazione;
  • non conservare fatture e schede tecniche;
  • confondere VePA e veranda.

La regola pratica è semplice: se l’intervento genera uno spazio chiuso, stabile, utilizzabile come superficie abitabile o accessoria trasformata in superficie utile, non è più una VePA in edilizia libera.

Esempi di VePA

I sistemi si differenziano principalmente per la cinematica di apertura:

  • sistemi a roto-traslazione (Folding): i pannelli scorrono sulla guida e ruotano di 90° impacchettandosi su un lato. È la soluzione ideale per chi desidera liberare completamente lo spazio;
  • sistemi scorrevoli (Sliding): i pannelli scorrono parallelamente su più binari. Offrono un ingombro laterale maggiore ma una grande semplicità di manovra;
  • pannelli fissi amovibili: utilizzati per chiudere porzioni laterali di balconi o logge, sono comunque classificati come VePA se rimovibili manualmente senza attrezzi pesanti.
VEPA - sistemi a roto-traslazione (Folding)

VEPA – sistemi a roto-traslazione (Folding)

Per garantire la legittimità delle detrazioni fiscali e la corretta classificazione dell’intervento secondo il decreto “Salva Casa”, è fondamentale utilizzare una modulistica aggiornata utilizzando il software per i titoli abilitativi in edilizia.

FAQ VePA

Di seguito sono riportate delle domande frequenti in riferimento alle VePA.

Le VePA sono sempre edilizia libera?

No. Sono edilizia libera solo se sono amovibili, totalmente trasparenti, non creano nuovi volumi, non modificano la destinazione d’uso e garantiscono microaerazione naturale.

Le VePA possono chiudere un balcone?

Sì, ma solo in modo temporaneo e non stabile. Se la chiusura trasforma il balcone in un ambiente abitabile o in una veranda permanente, l’intervento può richiedere un titolo edilizio.

Le VePA si possono installare su porticati?

Sì, dopo il decreto Salva Casa anche i porticati possono rientrare nell’ambito delle VePA, ma sono esclusi quelli gravati da uso pubblico o prospicienti aree pubbliche nei fronti esterni dell’edificio.

Serve l’autorizzazione del condominio?

Non sempre, ma è necessario verificare il regolamento condominiale e il decoro architettonico. In molti casi è prudente informare l’amministratore prima dell’installazione.

Le VePA danno diritto al Bonus ristrutturazioni?

Non esiste un bonus specifico per le VePA. La detrazione può essere possibile se l’intervento rientra nel recupero edilizio, nel risparmio energetico documentato o in finalità di sicurezza.

Le VePA migliorano davvero il risparmio energetico?

Sì, possono ridurre dispersioni e creare uno spazio filtro, ma non equivalgono a serramenti isolanti a taglio termico. Il beneficio va valutato in base al sistema, alla posa e all’edificio.

La UNI 11998:2025 è obbligatoria?

È il riferimento tecnico nazionale per classificazione e prestazioni dei sistemi vetrati amovibili. Non sostituisce le norme edilizie, ma aiuta progettisti, produttori e installatori a qualificare correttamente il sistema.

Esiste un bonus vetrate panoramiche 2026 dell’Agenzia delle Entrate?

No, non esiste una detrazione fiscale dedicata esclusivamente alle VePA. Tuttavia, l’installazione delle vetrate panoramiche può rientrare nel Bonus ristrutturazioni se sono rispettati i requisiti previsti dalla normativa.

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