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Amianto: da SNPA il documento di valutazione dei rischi

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Ecco il documento del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente di valutazione dei rischi amianto, su individuazione, eliminazione/riduzione e strumenti di prevenzione

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha divulgato la delibera n. 84/2020 dal titolo “Documento di indirizzo per la valutazione del rischio amianto nel SNPA“.

Il documento costituisce un aggiornamento del “Manuale operativo per la valutazione del rischio amianto nelle Agenzie Ambientali“- Manuali e Linee guida n. 125/2017.

Esso vuole essere una guida pratica, nei limiti della vastità di tale problematica, finalizzata a definire un approccio comune per la valutazione e gestione del rischio amianto a tutela della sicurezza dei luoghi di lavoro e dei lavoratori ed a supporto della corretto adempimento della normativa vigente in materia.

Il documento di valutazione dei rischi amianto del SNPA

Il documento esordisce con una panoramica sull’organizzazione del sistema agenziale e delle problematiche organizzative e di sicurezza connesse agli operatori e sulle generalità del pericolo amianto.

Ricordiamo che l’inalazione delle fibre di amianto può determinare l’insorgenza delle seguenti gravi malattie legate all’apparato respiratorio:

  • asbestosi;
  • tumore al polmone;
  • mesotelioma, tumore della pleura (la doppia membrana liscia che racchiude i polmoni) o del peritoneo (la doppia membrana liscia che ricopre l’interno della cavità addominale).

Segue una panoramica  sulla normativa di riferimento composta da:

  • Legge 27 marzo 1992 n° 257 (divieto di estrazione e commercializzazione dell’amianto, misure di sostegno per lavoratori ed imprese, trattamento e smaltimento);
  • Decreto 6 settembre 1994 (rimozione manufatti contenenti amianto);
  • Decreto ministeriale 20 agosto 1999 (ampliamento procedure e metodi di bonifica);
  • Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. (obblighi del datore di lavoro di accertamento e rischi per eventuale presenza di amianto nei luoghi di lavoro);
  • Circolare del 25 gennaio 2011 denominata “ESEDI” (Esposizioni sporadiche e di debole intensità  all’amianto).

Attività di sopralluogo e campionamento sul territorio

Il documento entra nel vivo dei suoi obiettivi con l’esposizione del capitolo sulle “attività di sopralluogo e campionamento sul territorio” che affronta le seguenti tematiche.

  • Misure comuni a tutte le attività di sopralluogo e campionamento che comprendono:
    • indicazioni generali di cautela;
    • gestione delle esposizioni anomale.
  • Attività di valutazione dello stato di conservazione di coperture in cemento amianto comprendenti:
    • le precauzioni per il campionamento;
    • rischi individuati:
      • presenza di fibre di amianto;
      • scivolamento, caduta dall’alto;
    • dispositivi di protezione individuali.
  • Attività in cantieri di bonifica di MCA (materiali contenenti amianto) friabili (cantieri confinanti) riguardanti:
    • l’accesso al cantiere di bonifica;
    • le procedure di accesso (secondo dm 6 settembre 1994):
      • area di decontaminazione;
      • protezione lavoratori;
      • le procedure di accesso all’area di lavoro;
    • precauzioni per il campionamento;
    • rischi individuati:
      • presenza di fibre di amianto;
      • scivolamento, caduta dall’alto;
      • rischio elettrocuzione dovuta alla presenza di impianti elettrici provvisori;
    • dispositivi di protezione individuali.
  • Attività in cave di ofioliti e/o ex miniere di amianto:
    • accesso a cave e/o ex miniere di amianto;
    • precauzioni per il campionamento;
    • rischi individuati:
      • presenza di polveri/fibre di amianto;
      • presenza di veicoli terrestri in movimento;
    • dispositivi di protezione individuali.
  • Attività del settore impiantistico in presenza di amianto:
    • accesso a ditte/cantieri per verifiche impiantistiche;
    • rischi individuati:
      • presenza di polveri/fibre di amianto;
    • dispositivi di protezione individuali.
  • Sopralluogo e campionamento di materiale sospetto nelle attività del settore territoriale (materiali solidi, aerodispersi, acque):
    • precauzioni per il campionamento;
    • rischi individuati:
      • presenza di fibre dia amianto;
      • scivolamento, caduta dall’alto;
      • presenza di veicoli terrestri in movimento;
    • dispositivi di protezione individuale.
  • Trasferimento e trasporto campioni:
    • controllo sui mezzi di trasporto;
    • programmazione delle attività;
    • rischi individuati:
      • rischi dovuti ai campioni trasportati: dispersione di fibre di amianto a causa della rottura del contenitore;
    • misure generali di prevenzione e protezione.
  • Le emergenze ambientali (competenze del personale SNPA in caso di disastri relativi a strutture e contesti con presenza di amianto).

Attività di laboratorio

Il documento prosegue con un capitolo sulle “Attività di laboratorio” che chiarisce le modalità di accettazione dei campioni, l’analisi e la gestione degli stessi fino allo smaltimento. In dettaglio il capitolo comprende i seguenti paragrafi.

  • Requisiti dei laboratori:
    • procedure operative.
  • Accettazione campioni.
  • Preparativa ed analisi dei campioni:
    • dispositivi di protezione individuale.
  • Attività di pulizia e gestione dei rifiuti.
  • Controllo dell’esposizione:
    • gestione delle esposizioni anomale.

La valutazione del rischio amianto-criteri

Questo capitolo è incentrato sui criteri di come redigere un documento sulla valutazione del rischio amianto, la cui scelta è rimessa al datore di lavoro ai sensi del dlgs 81/2008, art. 28 lettera a).

  • Criteri per la valutazione del rischio  relativi alle attività territoriali.
  • Criteri per la valutazione del rischio relativi alle attività di laboratorio.

Dispositivi di protezione individuale (DPI)

In base alla tipologia d’intervento, l’eventuale esposizione del personale SNAP alle fibre di amianto aerodisperso può variare notevolmente; di conseguenza, variano anche i dispositivi di protezione individuale (DPI).

Il presente capitolo espone la tipologia dei DPI da adottare ed il loro corretto utilizzo.

  • Modalità di utilizzo DPI amianto nelle attività territoriali:
    • operazioni di pulizia personale e svestizione dei DPI.

Informazione, formazione ed addestramento

Il seguente capitolo è incentrato sull’informazione e formazione preventiva per il personale che opera nelle fasi di sopralluogo, campionamento, accettazione campioni, preparativa ed analisi.

  • Corso di formazione/aggiornamento rischi connessi all’esposizione all’amianto:
    • valutazione del rischio;
    • misure di prevenzione e protezione;
    • DPI.
  • Il responsabile amianto – valutazione del rischio, controllo e bonifica.

La sorveglianza sanitaria

Il documento si conclude con un breve capitolo sulla necessità di una sorveglianza sanitaria connessa con le varie criticità che contraddistinguono ogni singolo lavoratore in rapporto alla particolare operazione di lavoro svolta.

 

Sull’argomento amianto potrebbe interessarti anche questo focus redatto da BibLus-net: “Piano di lavoro amianto, ecco cosa sapere e come redigerlo

 

Clicca qui per scaricare la delibera (SNPA) n. 84/2020

 

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2 commenti
  1. RENATO CLAUDIO VAUTERO
    RENATO CLAUDIO VAUTERO dice:

    In questo articolo avete erroneamente scritto: ‘Decreto 6 settembre 1994 (rimozione manufatti contenenti amianto)’ ma è un Decreto Ministeriale per la gestione dei manufatti contenenti amianto. Gestione che non vuol dire sempre rimozione.

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Renato,
      nel documento SNPA è riportato, nel paragrafo che riguarda la normativa di riferimento:
      “Decreto 6 settembre 1994 – Il Decreto stabilisce, in attuazione dell’art. 6 della legge 257/92, i metodi per la rimozione dei manufatti contenenti amianto (allestimento dei cantiere, decompressione, decontaminazione, smaltimento) nonché quelli per il trasporto, il deposito dei rifiuti di amianto in discarica, quali rifiuti speciali e pericolosi…”

      Rispondi

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