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Valutazione ambientale strategica VAS

Valutazione ambientale strategica VAS

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Valutazione ambientale strategica (VAS): cos’è, obbligo, fasi, obiettivo ed esempio da scaricare gratis

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è un processo utilizzato per valutare l’impatto ambientale dei piani e programmi di sviluppo a livello regionale, nazionale ed europeo. La sua introduzione mira a garantire che l’aspetto ambientale sia attentamente considerato nelle decisioni strategiche di pianificazione. La VAS valuta come i piani e i programmi possono influenzare l’ambiente naturale e cerca di promuovere lo sviluppo sostenibile, contribuendo a integrare le considerazioni ambientali nel processo decisionale. Questa valutazione è obbligatoria per determinate categorie di piani e programmi e coinvolge diverse fasi, compresa la partecipazione delle parti interessate e il monitoraggio degli impatti ambientali. La VAS svolge un ruolo fondamentale nel promuovere una gestione equilibrata tra sviluppo economico e salvaguardia dell’ambiente.

VAS valutazione ambientale strategica cos’è

La valutazione ambientale strategica è un processo di valutazione integrata e partecipata, riguarda piani e programmi che potrebbero avere un impatto significativo sull’ambiente, come stabilito nell’articolo 4 del dlgs 152/2006. Il suo obiettivo è garantire una forte protezione dell’ambiente e favorire l’integrazione di considerazioni ambientali durante la formulazione, l’adozione e l’approvazione di tali piani e programmi, contribuendo così al raggiungimento di uno sviluppo sostenibile.

Valutazione ambientale strategica VAS: obiettivo

La Valutazione Ambientale Strategica ha l’obiettivo di prevenire eventuali impatti negativi significativi sull’ambiente prima che determinati piani e programmi siano pienamente sviluppati. La VAS interviene in una fase precoce del processo decisionale, consentendo, se necessario, la messa in atto di misure di mitigazione che vengono determinate attraverso consultazioni con le autorità competenti e le parti interessate. La valutazione strategica si concentra sulla valutazione delle grandi opzioni strategiche, lasciando la definizione delle soluzioni ottimizzate in termini di impatto territoriale ed ambientale (come e dove realizzare il progetto) alla successiva fase di valutazione di progetto.

La Valutazione Ambientale implica un coinvolgimento fin dalla fase iniziale della pianificazione del piano o del programma e deve esercitare una notevole influenza sui contenuti. L’obiettivo è garantire che il piano o il programma incorpori adeguatamente le considerazioni ambientali. Ciò significa che devono essere inclusi obiettivi di sostenibilità ambientale, che si devono identificare, descrivere e valutare gli impatti significativi che le azioni proposte nel piano o programma potrebbero avere sull’ambiente e sul patrimonio culturale. È altresì fondamentale considerare le alternative ragionevoli che possono essere adottate, prendendo in considerazione gli obiettivi ed il contesto territoriale del piano o programma.

VAS ambito di applicazione

La Valutazione Ambientale Strategica è un requisito obbligatorio per i piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente e sul patrimonio culturale e e che sono elaborati per la valutazione e gestione di alcuni settori quali:

  • qualità dell’aria;
  • agricoltura;
  • silvicoltura;
  • pesca;
  • energia;
  • industria;
  • trasporti;
  • gestione dei rifiuti;
  • gestione delle risorse idriche;
  • telecomunicazioni;
  • turismo;
  • pianificazione territoriale e utilizzo del suolo.

I suddetti ambiti delineano il quadro di riferimento per l’approvazione, l’autorizzazione, l’area di localizzazione o comunque la realizzazione dei progetti elencati negli Allegati II, III e IV del dlgs 152/2006.

Inoltre, la VAS è obbligatoria per i piani e programmi che richiedono una Valutazione di Incidenza in conformità all’articolo 5 del dpr 357/1997 (in questo caso, la valutazione di incidenza fa parte integrante della procedura VAS). Questo è particolarmente importante quando si considerano gli impatti potenziali sulle zone di protezione speciale o sui siti di importanza comunitaria (ZPS – SIC).

Per i piani e programmi inclusi nelle categorie menzionate in precedenza, che riguardano piccole aree a livello locale o le loro modifiche minori, la valutazione ambientale è obbligatoria solo se l’autorità competente determina, attraverso una specifica verifica preventiva di assoggettabilità, che possono causare impatti significativi sull’ambiente. Tale valutazione tiene conto del livello di sensibilità ambientale dell’area coinvolta.

Dopo la conclusione della VAS, l’autorità competente emette un parere motivato, che è vincolante e può contenere osservazioni e condizioni. L’autorità che elabora il piano o il programma deve quindi apportare le modifiche necessarie in base a quanto indicato nel parere motivato. Questo conferma l’importanza del parere VAS nel processo decisionale, influenzando direttamente i risultati finali del piano o del programma.

VAS, i soggetti coinvolti

I soggetti coinvolti nella procedura di VAS sono:

  • Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale per la Crescita Sostenibile e la qualità dello Sviluppo, in qualità di autorità competente;
  • Ministero per i Beni e le attività culturali – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, che collabora all’attività istruttoria ed esprime il parere di competenza;
  • Soggetti competenti in materia ambientale (SCA) le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici che possono essere interessate agli impatti sull’ambiente dovuti all’attuazione di piani e programmi;
  • Stati confinanti;
  • Regione/i, Provincia/e, il cui territorio sia anche solo parzialmente interessato dal piano o programma o dagli impatti della sua attuazione;
  • Il pubblico, che è informato dell’avvio del processo, può consultare la documentazione tecnica.

VAS, i riferimenti normativi

La VAS è un processo introdotto nella Comunità europea dalla Direttiva 2001/42/CE, conosciuta come Direttiva VAS, entrata in vigore il 21 luglio 2001. Questa direttiva rappresenta un contributo significativo all’attuazione delle strategie comunitarie per lo sviluppo sostenibile, poiché integra la dimensione ambientale nei processi decisionali strategici. A livello nazionale, la Direttiva 2001/42/CE è stata recepita attraverso la parte seconda del dlgs 152/2006 che è entrato in vigore il 31 luglio 2007.

VAS valutazione ambientale strategica: le fasi

Secondo l’art. 11 comma 1 del dlgs 152/2006 la VAS è un processo che comprende:

  • lo svolgimento di una verifica di assoggettabilità;
  • l’elaborazione del rapporto ambientale;
  • lo svolgimento di consultazioni;
  • la valutazione del piano o del programma, del rapporto e degli esiti delle consultazioni;
  • l’espressione di un parere motivato;
  • l’informazione sulla decisione;
  • il monitoraggio.

Svolgimento di verifica di assoggettabilità

La procedura di Verifica di Assoggettabilità coinvolge diverse fasi. Inizialmente, l’autorità procedente trasmette un rapporto preliminare di assoggettabilità VAS all’autorità competente. Questo rapporto include una descrizione dettagliata del piano o programma e fornisce tutte le informazioni e i dati necessari per valutare gli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione del piano o programma, facendo riferimento ai criteri specificati nell’allegato I del decreto.

Successivamente, l’autorità competente invia il rapporto preliminare ai soggetti competenti in materia ambientale, i quali sono identificati in collaborazione con l’autorità procedente, al fine di ottenere il loro parere. Dopo aver ascoltato l’autorità procedente e preso in considerazione le osservazioni ricevute, l’autorità competente procede a valutare se il piano o programma potrebbe avere impatti significativi sull’ambiente. Sulla base di questa valutazione, emette una decisione di verifica che può comportare l’inclusione o l’esclusione del piano o programma dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica.

È importante notare che la verifica di assoggettabilità a VAS si concentra esclusivamente sugli effetti significativi sull’ambiente che non sono stati precedentemente considerati dai regolamenti superiori.

Elaborazione del rapporto ambientale (scoping)

Nella prima fase del processo VAS, comunemente chiamata anche fase di “scoping”, per i piani e programmi soggetti a VAS, il promotore e/o l’autorità responsabile sviluppa un rapporto iniziale che identifica i potenziali impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione del piano o programma. In questa fase avvengono consultazioni con l’autorità competente e con gli esperti in materia ambientale per definire il quadro generale e il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto ambientale. La consultazione si conclude entro 45 giorni dall’invio del rapporto preliminare.

Il rapporto ambientale è un elemento essenziale nel processo di elaborazione e approvazione di un piano o programma e può essere redatto dal promotore o dall’autorità responsabile. Questo rapporto fa parte integrante del piano o programma e lo accompagna per l’intera durata del processo.

Nel rapporto ambientale, vengono individuati, descritti e valutati gli impatti significativi che potrebbero derivare dall’attuazione del piano o programma sull’ambiente e sul patrimonio culturale. Inoltre, vengono esaminate le ragionevoli alternative, tenendo conto degli obiettivi e del contesto territoriale del piano o programma. Le specifiche informazioni da includere nel rapporto ambientale sono dettagliate nell’allegato VI del decreto.

Il rapporto ambientale attesta che è stata effettuata una consultazione nella fase di “scoping” ed evidenzia come i contributi ricevuti siano stati presi in debita considerazione. La proposta di piano o programma, insieme al rapporto ambientale e a una sintesi non tecnica dello stesso, viene comunicata all’autorità competente e resa disponibile per la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico interessato. Questi soggetti hanno l’opportunità di presentare le proprie osservazioni e, se del caso, fornire ulteriori informazioni e valutazioni.

Esempio di valutazione ambientale strategica

Ti consiglio di utilizzare il modulo per la presentazione dell’istanza per l’avvio della procedura di VAS per la fase di scoping ai sensi dell’art.13 comma 1 del D.Lgs.152/2006 redatto con il software capitolati speciali.

Modello VAS fase di scoping

Modello VAS fase di scoping PriMus-C

Il dichiarante in qualità di responsabile del procedimento/legale rappresentante/altro dell’Amministrazione/Ente/Società presenta istanza per l’avvio della procedura di VAS nella fase di scoping specificando una serie di informazioni circa il piano/programma:

  • una breve descrizione delle principali caratteristiche e delle sue finalità, unitamente ad altre eventuali informazioni ritenute di interesse generale;
  • localizzazione;
  • se è stato già sottoposto a procedura di verifica di assoggettabilità (art.12 dlgs 152/2006).

Deve inoltre dichiarare una delle seguenti condizioni, nel rispetto alle aree a qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale che il piano/programma:

  • non ricade neppure parzialmente all’interno di aree protette.
  • ricade totalmente/parzialmente all’interno di una/più area/e naturale/i protetta/e.
  • non ricade neppure parzialmente all’interno di aree protette, ma gli impatti derivanti dalla sua attuazione possono interferire con una/più area/e naturale/i protetta/e.

In relazione a quanto dichiarato, ai sensi dell’art.10 comma 3 del dlgs 152/2006, la procedura comprenderà la valutazione d’incidenza di cui all’articolo 5 del dpr 357/1997.

In allegato all’istanza devono essere inseriti:

  • il rapporto preliminare;
  • l’originale della quietanza del pagamento del contributo versato.

Consultazione

L’avviso al pubblico contiene almeno:

  • la denominazione del piano o del programma proposto, il proponente, l’autorità procedente;
  • la data dell’avvenuta presentazione dell’istanza di VAS e l’eventuale applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 32 dlgs 152/2006;
  • una breve descrizione del piano e del programma e dei suoi possibili effetti ambientali;
  • l’indirizzo web e le modalità per la consultazione della documentazione e degli atti predisposti dal proponente o dall’autorità procedente nella loro interezza;
  • i termini e le specifiche modalità per la partecipazione del pubblico;
  • l’eventuale necessità della valutazione di incidenza.

Entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso chiunque può prendere visione della proposta di piano o programma e del relativo rapporto ambientale e presentare proprie osservazioni in forma scritta, in formato elettronico, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.

Valutazione del piano ambientale ed esiti delle consultazioni

La valutazione del Rapporto Ambientale e dei risultati della consultazione è una procedura in cui l’autorità competente, in stretta collaborazione con l’autorità procedente, si impegna in attività tecniche e istruttorie. Durante questo processo vengono raccolti e valutati tutti i documenti presentati, nonché le osservazioni, le obiezioni e i suggerimenti emersi durante la consultazione. Questo processo culmina nell’espressione di un parere motivato da parte dell’autorità competente entro 45 giorni a decorrere dalla scadenza di tutti i termini di cui agli artt. 14 e 32 del dlgs 152/2006.

Successivamente, l’autorità procedente, ancora in collaborazione con l’autorità competente, si impegna a effettuare le revisioni necessarie del piano o programma prima di presentarlo per l’approvazione. Queste revisioni tengono conto del parere motivato e dei risultati delle consultazioni transfrontaliere, quando applicabili.

Decisione

La decisione e l’informazione sulla decisione che riguardano il piano o il programma sono processi fondamentali. Il piano o il programma, insieme al rapporto ambientale, al parere motivato e alla documentazione raccolta durante la consultazione, vengono trasmessi all’organo competente responsabile dell’adozione o approvazione del piano o programma.

La decisione finale è resa pubblica attraverso i siti web delle autorità coinvolte, con indicazioni sul luogo in cui è possibile consultare il piano o programma adottato e tutta la documentazione pertinente oggetto dell’istruttoria. Inoltre, vengono pubblicati sui siti web delle autorità coinvolte:

  • il parere motivato espresso dall’autorità competente;
  • una dichiarazione riassuntiva che spiega come sono state integrate le considerazioni ambientali nel piano o programma, come sono stati presi in considerazione il rapporto ambientale e i risultati delle consultazioni, nonché le ragioni alla base della scelta del piano o programma adottato rispetto alle alternative possibili individuate;
  • le misure adottate in relazione al monitoraggio.

Monitoraggio

Il monitoraggio ambientale costituisce un meccanismo di controllo per valutare gli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione dei piani e programmi approvati. Inoltre, aiuta a verificare se gli obiettivi di sostenibilità prefissati sono stati raggiunti, consentendo di individuare tempestivamente impatti negativi inaspettati e di adottare le misure correttive necessarie.

Il monitoraggio è condotto congiuntamente dall’Autorità procedente in collaborazione con l’Autorità competente, con il supporto del sistema delle Agenzie ambientali e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, se del caso. Nel piano o programma vengono specificate le responsabilità e le risorse necessarie per attuare e gestire il processo di monitoraggio.

VIA e VAS: le differenze

La valutazione di impatto ambientale e la VAS sono due strumenti utilizzati nei processi decisionali e di pianificazione per valutare gli impatti ambientali dei progetti o dei piani, ma sono applicati in contesti diversi e hanno obiettivi diversi:

VIA

  • è applicata a livello di progetto. È utilizzata per valutare gli impatti ambientali di progetti specifici, come la costruzione di strade, edifici, centrali elettriche o altre opere infrastrutturali;
  • l’obiettivo principale è quello di identificare, prevenire o mitigare gli impatti negativi sull’ambiente derivanti da progetti specifici. Questo processo consente di valutare se un progetto può essere realizzato e quali misure di mitigazione sono necessarie per ridurre al minimo gli impatti ambientali.

VAS

  • è applicata a livello di pianificazione. È utilizzata per valutare gli impatti ambientali dei piani, programmi e politiche a livello strategico, come i piani urbanistici, i piani energetici nazionali o le politiche di sviluppo regionale;
  • l’obiettivo principale è quello di integrare la sostenibilità ambientale nei processi decisionali a livello strategico. Questo processo aiuta a garantire che le politiche e i piani adottati siano conformi agli obiettivi ambientali a lungo termine e che si tenga conto degli impatti ambientali in fase di pianificazione.

Valutazione strategica ambientale, le sanzioni

I provvedimenti amministrativi di approvazione dei piani e programmi soggetti alla VAS sono suscettibili di annullamento per violazione di legge se la pratica non è stata condotta in parallelo al processo di adozione e approvazione di tali piani e programmi. Le disposizioni del dlgs 152/2006 e le relative modifiche successive non includono strumenti di tutela o sanzioni al di fuori dei requisiti di pubblicità dei risultati del monitoraggio. La tutela contro un’autorità procedente che approvi un piano o programma in violazione delle disposizioni VAS è interamente affidata alle parti interessate.

 

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