Sostituzione infissi: ecco tutta la documentazione da inviare/conservare

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Aggiornato il vademecum Enea su serramenti ed infissi: tutta la documentazione necessaria per garantirsi l’ecobonus

L’Enea ha aggiornato il vademecum sull’ecobonus relativo alla sostituzione di infissi e serramenti.

Ricordiamo infatti che è possibile usufruire dell’ecobonus per la sostituzione di finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno, o verso vani non riscaldati, che rispettino i requisiti di trasmittanza termica U (W/m2K) riportati in tabella 2 del dm 26 gennaio 2010.

Chi può accedere all’ecobonus

Possono accedere all’agevolazione tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

I contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, possono optare per la cessione del credito.

Requisiti tecnici dell’edificio e dell’intervento

Gli interventi incentivatili devono interessare gli edifici che, alla data d’inizio dei lavori, siano:

  • “esistenti”, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • dotati di “impianto termico”, così come definito dalla faq sull’ecobonus.

L’intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti e/o sue parti (e non come nuova installazione). L’infisso interessato dall’intervento deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati.

I valori di trasmittanza termica finali (UW) devono essere inferiori o uguali ai valori limite riportati nella tabella 2 del dm del 26 gennaio 2010.

Devono essere, inoltre, rispettate le pertinenti norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica, di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).

Spese ammissibili ed entità dell’ecobonus

La detrazione prevede un’aliquota:

  • del 50% delle spese totali sostenute dal 01/01/2018 al 31/12/2020 nel caso delle singole unità immobiliari;
  • del 65% delle spese totali sostenute dal 01/01/2020 al 31/12/2020 nel caso di interventi che interessino le parti
    comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Il limite massimo di detrazione ammissibile è di 60.000 euro per unità immobiliare.

Le spese ammissibili sono:

  • la fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso o di una porta d’ingresso; integrazioni e sostituzioni dei componenti vetrati;
  • la fornitura e posa in opera di scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e relativi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi (o del solo vetro). In questo caso, nella valutazione della trasmittanza termica, si può considerare anche l’apporto termico degli elementi oscuranti, assicurandosi che il valore di trasmittanza termica complessivo non superi il valore limite di cui ai requisiti tecnici;
  • le prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, compreso l’Attestato di Prestazione Energetica – A.P.E. – ove richiesto; direzione dei lavori etc.).

Documentazione sulla sostituzione infissi

Deve essere trasmessa all’Enea la scheda descrittiva dell’intervento, entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere, redatta unicamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui essi sono terminati.

La scheda descrittiva:

  • nel caso della singola unità immobiliare (ossia univocamente definita al Catasto) può essere redatta anche dal soggetto beneficiario;
  • in tutti i casi diversi dal precedente (per esempio interventi che riguardano le parti comuni condominiali) deve essere redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale).

Il richiedente avrà inoltre cura di conservare la seguente documentazione:

  • tecnica:
    • originale della scheda descrittiva dell’intervento , riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario e, nei casi previsti, dal tecnico abilitato;
    • asseverazione redatta dal tecnico abilitato ai sensi degli articoli 4 e 7 del dm 19/02/2007 e successive modificazioni attestante il rispetto dei requisiti tecnici specifici di cui sopra e, in particolare, i valori di trasmittanza termica dei nuovi infissi installati e di quelli sostituiti.
    • schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP);
    • copia dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Tale documentazione NON è richiesta nel caso della singola unità immobiliare.
  • amministrativa:
    • delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori nel caso di interventi sulle parti comuni condominiali;
    • fatture relative alle spese sostenute, ovvero documentazione relativa alle spese il cui pagamento non possa essere eseguito con bonifico, e per gli interventi su parti comuni condominiali la dichiarazione dell’amministratore del condominio che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino;
    • ricevute dei bonifici (bancari o postali dedicati ai sensi della Legge 296/2006) recanti la causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma agevolativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero e la data della fattura e il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto destinatario del singolo bonifico;
    • stampa della e-mail inviata dall’Enea contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.

 

Clicca qui per scaricare il nuovo vademecum ENEA su infissi e serramenti

termus
2 commenti
  1. giada
    giada dice:

    Buongorno,
    con il nuovo bonus 110% per sostituire gli infissi (ed installazione pannelli, che mi portano ad un aumento di 2 classi) è necessario presentare almeno una cila in comune? per logica si tratta di interventi di edilizia libera, però per ottenere le detrazioni non so se serva lo stesso o basti un’autocertificazione

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Giada,
      per gli interventi che mi hai descritto servirà almeno una CILA (sicuramente non rientrano in edilizia libera poiché si interviene sull’involucro esterno dell’edificio, sugli aspetti energetici, e l’intervento avrà delle implicazioni relative alla sicurezza).

      Considera che il testo unico dell’edilizia fino ad oggi (fra poco dovrebbero cambiare alcune regole, grazia al decreto semplificazioni) prevede il rilascio del permesso di costruire per gli interventi che alterano l’aspetto esterno del fabbricato (per spostare una finestra serve al momento il permesso di costruire).

      Per gli interventi di manutenzione in linea generale dovrebbe essere sufficiente una CILA, tuttavia i regolamenti edilizi comunali potrebbero richiedere la presentazione di una SCIA (la differenza è che dovrai aspettare per iniziare i lavori, dando il tempo al comune di controllare la documentazione).

      Pertanto il mio consiglio è di far chiedere al tuo tecnico chiarimenti all’ufficio tecnico del tuo Comune: in entrambe le circostanze (SCIA e CILA) è infatti necessario avvalersi dell’operato di tecnico abilitato.

      Rispondi

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