Subappalto nei lavori pubblici: aggiornato il vademecum ANCE

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La guida completa al subappalto: analizzati i commi dell’art. 105 del Codice Appalti dopo le modifiche introdotte dal decreto Semplificazioni-bis

Alla luce delle significative modifiche introdotte dal decreto “Sblocca cantieri” e dal decreto “Semplificazioni-bis”, l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha aggiornato il vademecum “Il subappalto nei lavori pubblici”, pubblicato nel 2017.

Il documento affronta le problematiche inerenti al tema del subappalto, considerato un efficace strumento di tutela della concorrenza e strutturato soprattutto per l’accesso delle Piccole e Medie Imprese al mercato degli appalti pubblici.

Vademecum ANCE

Il documento fornisce un importante punto di riferimento, nonché utili indicazioni operative per gli addetti al lavoro, per le imprese, a cominciare dai limiti quantitativi al subappalto ed alla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore.

L’ANCE ha evidenziato come le recenti modifiche legislative disposte dai rispettivi decreti (Sblocca cantieri e Semplificazioni-bis) siano una risposta alla giurisprudenza comunitaria e nazionale che, più volte, ha sottolineato la non conformità della normativa italiana del subappalto rispetto alle direttive comunitarie.

Subappalto: cos’è

Il subappalto è un contratto derivato (o sub-contratto) con cui l’appaltatore incarica un terzo (subappaltatore) di eseguire, in tutto o in parte, l’opera o il servizio che egli stesso ha precedentemente assunto a beneficio del committente pubblico o privato.

Il subappaltatore non è titolare del rapporto contrattuale con l’amministrazione, che resta in capo all’appaltatore. Tuttavia, al subappaltatore è richiesto un coinvolgimento imprenditoriale, organizzativo e in termini di responsabilità nell’esecuzione dell’appalto principale o meglio di una quota di questo: in pratica, il subappaltatore contribuisce alla realizzazione della prestazione principale destinata a soddisfare l’amministrazione.

Normativa di riferimento

La disciplina del subappalto nei contratti pubblici è contenuta nell’articolo 105 del d.lgs. n. 50/2016 (codice dei contratti pubblici), che ha subito continue modifiche: ultime quelle con l’entrata in vigore del Decreto Sblocca Cantieri (Art. 1, co. 18 del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55) e dal Decreto Semplificazioni-bis (Art. 49 del D.L. 31 maggio 2021, n. 77, legge di conversione 29 luglio 2021, n. 108).

Ambito di applicazione del subappalto

Il comma 1 dell’art. 105 del Codice degli Appalti espone il principio generale di esecuzione diretta degli appalti pubblici da parte dell’affidatario e disciplina.

I commi successivi disciplinano l’affidamento a terzi dell’esecuzione di parte delle prestazioni o delle lavorazioni oggetto del contratto di appalto principale. In particolare, viene chiarito che, pena la nullità, il contratto:

  • non può essere ceduto;
  • non può essere affidata a terzi l’integrale esecuzione delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto;
  • non può essere affidata la prevalente esecuzione delle lavorazioni relative al complesso delle categorie prevalenti e dei contratti ad alta intensità di manodopera.

Il comma 3, invece, precisa che determinate prestazioni non possano mai configurarsi come subappalto, quali:

  • l’affidamento di attività specifiche a lavoratori autonomi (per le quali occorre comunque effettuare una comunicazione alla stazione appaltante);
  • la subfornitura a catalogo di prodotti informatici;
  • l’affidamento di servizi di importo inferiore a 20.000,00 euro annui a imprenditori agricoli nei comuni classificati totalmente montani;
  • le prestazioni rese in favore dei soggetti affidatari in forza di contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura sottoscritti in epoca anteriore alla indizione della procedura finalizzata alla aggiudicazione dell’appalto.

Contenuto vademecum

La prima parte del documento contiene un inquadramento del subappalto, con i seguenti focus:

  • Fornitura con posa in opera di conglomerato bituminoso
  • Le sentenze Vitali e Tedschi della CGUE
  • Il parere ANAC sui nuovi limiti al subappalto “a regime”
  • Mancata previsione del periodo transitorio
  • La sentenza “TIM S.p.A.” della CGUE – Esclusione terna
  • Soccorso istruttorio e indicazione in gara del subappalto
  •  Subappalto necessario e avvalimento (frazionato)

La seconda parte, invece, analizza gli adempimenti a carico dell’appaltatore, con i seguenti focus:

  • Verifica del subappaltatore della terna
  • Autorizzazione del cottimo
  • Nota INL n. 1507/2021 e il trattamento economico e normativo
  • La tracciabilità nei subappalti del sisma
  • La riforma informatica e il futuro dell’AVCpass

Infine, la parte terza, riguarda l’esecuzione subappalto, con i 2 focus:

  • Responsabilità solidale e pagamento diretto
  • Vincolo solidaristico per i dipendenti del sub fornitore

Chiude la pubblicazione la normativa di riferimento: art. 105 (Subappalto)

 

Clicca qui per scaricare il vademecum

 

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