Home » Notizie » Impiantistica e Antincendio » UNI 9494: sistemi di evacuazione calore e fumo

UNI 9494 sistemi di evacuazione fumo e calore

UNI 9494: sistemi di evacuazione calore e fumo

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

UNI 9494: progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi di evacuazione naturale e forzata, tutte le indicazioni utili

Eliminare fumo e calore da un edificio in fiamme è tra gli obiettivi principali delle misure antincendio. I sistemi di evacuazione calore e fumo consentono di evitare che fumo e calore possano danneggiare persone, beni ed edifici.

La UNI 9494 è la norma che fornisce tutte le indicazioni utili a garantire la loro efficienza nelle condizioni critiche che si possono verificare in caso di incendio. Scopri tutti i dettagli.

UNI 9494: campo di applicazione

La norma UNI 9494 si divide in 3 parti:

  • parte 1 (2017): Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Naturale di Fumo e Calore (SENFC);
  • parte 2 (2017): Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore (SEFFC);
  • parte 3 (2014): Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore.

La prima parte stabilisce i criteri di progettazione e installazione dei sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore in caso di incendio (SENFC). Si applica ad ambienti da proteggere con una superficie minima di 600 m2 ed un’altezza minima di 3 metri nel caso di:

  • edifici monopiano;
  • ultimo piano di edifici multipiano;
  • piano intermedio di edifici multipiano collegabile alla copertura.

La seconda parte definisce i criteri di progettazione e installazione dei sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore (SEFFC) in caso di incendio. Si riferisce a quei SEFFC in ambienti di altezza pari ad almeno 3 metri e con superficie minima di 600 m2. Contiene prospetti e procedure di calcolo delle altezze libere da fumo al fine di rispettare i requisiti imposti dai diversi livelli di protezione.

La terza parte della norma UNI 9494 descrive le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico, la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore. Lo scopo è quello di mantenere efficienti i sistemi e conformi ai dati di progetto.

UNI 9494:2017, cosa sono i SEFC e come intervengono in caso di incendio

I sistemi di evacuazione di fumo e calore (SEFC) sono sistemi per il controllo di fumo e calore i cui componenti sono selezionati per lavorare insieme al fine di evacuare fumo e calore in modo da creare uno strato di sospensione di gas caldi al di sopra di aria più fredda e pulita. In caso di emergenza, i sistemi per il controllo di fumo e calore contribuiscono al raggiungimento di una serie di obiettivi primari fissati dalla prevenzione incendi:

  • limitare i danni dell’incendio;
  • garantire stabilità delle strutture portanti per un periodo determinato;
  • limitare la produzione e la propagazione di un incendio all’interno dell’edificio e ad attività contigue;
  • limitare gli effetti di un’esplosione;
  • garantire la possibilità per gli occupanti di lasciare l’edificio in autonomia o che vengano soccorsi in altro modo;
  • garantire la possibilità di operare alle squadre di soccorso;
  • tutelare gli edifici pregevoli per arte e storia;
  • garantire continuità di esercizio per le opere strategiche;
  • mitigare o danni ambientali, limitare la compromissione dell’ambiente in caso di incendio.

Il controllo di fumo e di calore si ottiene sia con sistemi naturali (che sfruttano le differenze di temperatura, quindi la densità dei fumi che si creano nell’ambiente) sia con sistemi di tipo forzato (che utilizzano l’energia prodotta dai ventilatori). Questi sistemi sono in grado di provvedere:

  • all’espulsione e/o allo smaltimento di fumo e calore dal fabbricato o parte di esso (sistemi di ventilazione di fumo e calore);
  • alla creazione di uno strato libero da fumo su cui galleggia uno strato di fumo (Sistemi di evacuazione di fumo e calore SEFC);
  • alla creazione nella zona dell’incendio di una pressione inferiore a quella di uno spazio protetto (sistemi a differenza di pressione).

I SEFC creano e mantengono uno strato libero di fumo al di sopra del pavimento grazie alla rimozione del fumo stesso. Servono ad evacuare contemporaneamente i gas caldi rilasciati da un incendio durante le fasi di sviluppo. Sono sistemi molti diffusi e molto efficaci nella lotta antincendio in quanto aiutano a mantenere libere le vie d’esodo, agevolare le operazioni di lotta contro l’emergenza, limitare i danni, ridurre gli effetti termici sulle strutture, ecc.

Controllo e manutenzione dei SEFC

Il controllo e la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e di calore devono essere eseguiti con la seguente periodicità:

  • controllo iniziale: occasionale, avviene alla consegna di un sistema nuovo o modificato e/o al momento della presa in carico di un sistema per la manutenzione;
  • sorveglianza: avviene in maniera continua, secondo il piano di sorveglianza programmata dal responsabile del sistema;
  • controllo periodico: ogni 6 mesi (almeno) secondo il piano di manutenzione programmata dal responsabile del sistema;
  • manutenzione ordinaria: occasionale, secondo le istruzioni contenute nel manuale del sistema e/o dei componenti del sistema e/o per il ripristino di stati di anomalia di lieve entità;
  • manutenzione straordinaria: occasionale, avviene in caso di necessità di ripristino di stati di anomalia o di guasto di particolare importanza.

È sempre opportuno compilare ed aggiornare il registro dei controlli antincendio, annotando le date nelle quali sono stati svolti i controlli e/o la manutenzione. Ti ricordo che è un obbligo di legge, stabilito dal D.M. 1 settembre 2021. Per non farti trovare impreparato e per non incorrere in pesanti sanzioni, ti consiglio di utilizzare il software registro antincendio in linea con la normativa vigente con il quale elaborare tutta la documentazione necessaria.

Cosa sono e come funzionano i sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore (SENFC)?

I sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore SENFC sono sistemi in cui l’evacuazione avviene per mezzo delle forze ascensionali dovute alle differenze di massa volumica dei gas a causa delle differenze di temperatura. Durante un incendio avviene una stratificazione dell’aria:

  • lo strato più caldo (con peso specifico più basso) va in alto;
  • lo strato più freddo (più pesante) va in basso.

In presenza di SENFC si crea sul pavimento uno strato di aria libera da fumi sopra al quale galleggia lo strato di fumo e di gas caldi che vengono convogliati all’esterno, spinti dalla stratificazione termica. I fumi e i gas caldi si raccolgono in alto nel serbatoio di fumo e vengono espulsi all’esterno attraverso gli ENFC aperti. Il SENFC accumula la parte calda nel serbatoio delimitato dalla compartimentazione a soffitto convogliando i fumi e gas caldi verso gli ENFC aperti per l’espulsione all’esterno. L’afflusso di aria esterna dal basso alimenta così lo strato più freddo con una separazione netta con lo strato caldo, mantenendolo pulito. La differenza di pressione fra i due strati spinge naturalmente all’esterno gli affluenti attraverso gli ENFC.

La progettazione di un SENFC

Come deve essere progettato un SENFC? La progettazione si basa sull’analisi e sulla valutazione del rischio incendio per l’attività in esame e su tutte le condizioni/fattori che influenzano il sistema stesso. Le informazioni che caratterizzano l’attività devono essere estrapolate da documenti appropriati e comunicate da persone responsabili. Si deve sempre tener conto della presenza di altre eventuali misure di protezione e delle possibili interazioni con il SENFC. Si deve tener conto, poi, dei vincoli strutturali dell’edificio e delle interferenze con gli impianti installati che potrebbero anche influenzare il funzionamento dei sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore. Il SENFC deve garantire l’evacuazione di fumo e calore anche in condizioni meteo avverse.

Norma UNI 9494-1: schema dei SENFC

Ti propongo lo schema dei sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore, in cui puoi vedere:

  • 1: ENFC installato su tetti (UNI EN 12101-2);
  • 2: serbatoio di fumo (compartimento a soffitto);
  • 3: barriere di fumo (UNI EN 12101-1);
  • 4: aperture per l’afflusso di aria esterna;
  • 5: ambiente da proteggere.
UNI 9494-1, lo schema dei SENFC

UNI 9494-1, lo schema dei SENFC

Il dimensionamento secondo la UNI 9494

I principali componenti di un SENFC sono:

  • ENFC;
  • alimentazioni;
  • quadri di comando e controllo;
  • barriere di fumo;
  • linee di collegamento;
  • aperture per l’afflusso di aria fresca.

I suddetti componenti devono essere dimensionati per resistere alle sollecitazioni a cui saranno sottoposti durante il funzionamento in caso di emergenza. Le dimensioni devono soddisfare i requisiti prestazionali dell’impianto. L’ENFC deve essere conforme alla UNI EN 12101-2. il numero complessivo dei sistemi di ogni compartimento deve essere tale da soddisfare:

Dimensionamento SENFC

Dimensionamento SENFC

dove:

  • SUT è la superficie utile totale di apertura in metri quadri;
  • Aa è la superficie utile di apertura i metri quadrati del singolo ENFC.

Gli ENFC devono essere collocati in modo omogeneo nei singoli serbatoi di fumo. La dimensione e la posizione deve garantire che non ci sia trascinamento di aria attraverso lo strato di fumo. Per evitare il plugholing devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • superficie utile di apertura inferiore alla superficie utile di apertura critica;
  • quando la distanza tra i bordi di 2 ENFC contigui è inferiore a 3 z (spessore strato di fumo) la somma delle due superfici utili di apertura deve essere minore della superficie utile di apertura critica.

UNI 9494- 2: i SEFFC

La seconda parte della normativa fa riferimento alla progettazione e all’installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore (SEFFC). Essi sono sistemi in cui l’evacuazione è provocata dallo spostamento di gas attraverso l’utilizzo di uno o più ventilatori motorizzati.

Permettono di mantenere a pavimento uno strato di aria libera da fumo al di sopra del quale galleggia lo strato di fumo e gas caldi che vengono convogliati all’esterno attraverso l’uso di uno o più ventilatori motorizzati. Sono costituiti da un ventilatore e da dispositivi per l’immissione dell’aria esterna attivati automaticamente o manualmente. Possono anche prevedere l’impiego di opportune canalizzazioni, serrande di controllo del fumo, griglie di ripresa e mandata dell’aria.

Componenti di un SEFFC

I componenti principali di un SEFFC possono essere:

  • ventilatore SEFFC;
  • punti o aperture di estrazione fumo e calore;
  • aperture per l’afflusso dell’aria esterna;
  • condotte di controllo del fumo;
  • serrande di controllo del fumo;
  • barriera al fumo;
  • condotte per l’immissione dell’aria esterna;
  • serrande di controllo dell’immissione dell’aria esterna;
  • ventilatori di immissione dell’aria esterna;
  • impianto di alimentazione elettrica;
  • dispositivi di azionamento e controllo;
  • staffaggi e supporti.

La progettazione di un SEFFC

La progettazione si basa sul processo di analisi e valutazione del rischio per l’attività presa in considerazione. Bisogna tener presenti i possibili vincoli strutturali dell’edificio servito e delle interferenze con gli impianti presenti nell’edificio. Il SEFFC deve essere in grado di esser attivato e garantire l’evacuazione del fumo e del calore anche in condizioni climatiche avverse.

Dimensionamento dei SEFFC

Il dimensionamento dipende dal tempo convenzionale di sviluppo dell’incendio e dalla velocità media di propagazione del fuoco oltre che dal rilascio termico e dall’altezza dello stato libero da fumo che si desidera raggiungere nel locale. Si assume per il dimensionamento che l’incendio è in regime stazionario e ha una dimensione stabile nel tempo.

Sulla base di questi parametri è possibile calcolare la portata volumetrica da aspirare in ciascun serbatoio di fumo e la temperatura dei fumi prevista- In base a ciò è possibile selezionare i componenti del SEFFC e procedere con la progettazione dell’impianto intero.

Evacuatori fumo e calore: la normativa di riferimento

La normativa che riguarda gli evacuatori di fumo e calore è vasta. Possiamo citare a titolo non esemplificativo le seguenti norme di riferimento:

  • UNI 9494-3: sistemi per il controllo di fumo e calore, controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore;
  • UNI 9795: sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione di allarme di incendio, progettazione, installazione ed esercizio;
  • UNI 1364-2: prove di resistenza al fuoco per elementi non portanti, soffitti;
  • UNI EN 1991-1-2:2004: Eurocodice 1, azioni sulle strutture, azioni sulle strutture esposte al fuoco;
  • UNI EN 12101-1: sistemi per il controllo di fumo e calore, specifiche per le barriere al fumo;
  • UNI EN 12101-2: sistemi per il controllo di fumo e calore, specifiche per gli evacuatori naturali di fumo e calore;
  • UNI EN 12101-7: sistemi per il controllo di fumo e calore, condotte per il controllo dei fumi;
  • UNI EN 12101-10: sistemi per il controllo di fumo e calore, apparecchiature di alimentazione;
  • UNI EN 12845: installazioni fisse antincendio, sistemi automatici a sprinkler, progettazione, installazione e manutenzione;
  • ISO 2408: steel wire ropes for general purposes, Minimum requirements;
  • CEI 20-45: cavi isolati con mescola elastomerica, resistenti al fuoco, non propaganti l’incendio, senza alogeni (LSOH) con tensione nominale UO/U di 0,6/1 kV;
  • CEI 20-105: cavi elettrici resistenti al fuoco, non propaganti la fiamma, senza alogeni, con tensione nominale 100/100 V per applicazioni in sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio;
  • CEI EN 50200: metodo di prova per la resistenza al fuoco di piccoli cavi non protetti per l’uso in circuiti di emergenza.

 

 

AntiFuocus-RA

 

AntiFuocus-RA
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *