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UNI EN 671-3 manutenzione naspi antincendio e idranti a muro

UNI EN 671-3: manutenzione naspi antincendio e idranti a muro

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

UNI EN 671-3: la manutenzione dei naspi antincendio e degli idranti a muro è fondamentale per garantire sicurezza in caso di emergenza

La manutenzione dei naspi antincendio e degli idranti a muro è fondamentale per garantire la sicurezza e la protezione dei beni e delle persone in caso di emergenza. I naspi antincendio sono dispositivi che rilasciano acqua o altri agenti di estinzione per combattere gli incendi, mentre gli idranti a muro sono componenti essenziali delle reti antincendio che forniscono l’acqua necessaria per l’estinzione degli incendi.

La UNI EN 671-3 regola i criteri per effettuare il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico, la revisione programmata ed il collaudo dei naspi antincendio e degli idranti a muro.

Scopri tutti i dettagli.

Cos’è la norma UNI EN 671-3

La UNI EN 671-3 è la terza parte della normativa rubricata: “Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide e idranti a muro con tubazioni flessibili“. Le altre parti sono:

  • parte 1: naspi antincendio con tubazioni semirigide;
  • parte 2: idranti a muro con tubazioni flessibili.

La norma è la versione ufficiale della norma europea EN 671.3. Essa specifica i requisiti relativi al controllo e alla manutenzione dei naspi antincendio e degli idranti a muro, al fine di garantirne l’efficienza operativa per cui sono stati prodotti, forniti ed installati, quindi per assicurare un primo intervento di emergenza di lotta contro l’incendio, in attesa del sopraggiungere di mezzi più potenti. Si applica a tutti gli impianti di naspi antincendio ed idranti a muro in ogni tipo di edificio indipendentemente dall’uso dello stesso. È opportuno, in questo contesto, utilizzare il software per la manutenzione degli impianti antincendio, utile per la gestione e la manutenzione dell’impianto antincendio secondo le normative vigenti.

UNI EN 671 3: manutenzione degli idranti e dei naspi antincendio

I naspi antincendio e gli idranti a muro sono un efficiente mezzo di estinzione incendi: erogano un getto di acqua continuo immediatamente disponibile. Sono molto validi soprattutto nella prima fase di sviluppo di un incendio e possono essere utilizzati anche da personale non addestrato. Per far sì che funzionino sempre al meglio, hanno bisogno di manutenzione.

La persona responsabile, ossia la persona che si occupa di predisporre le misure di sicurezza antincendio appropriate per l’edificio o di supervisionarne il rispetto, deve effettuare regolarmente i controlli di tutti i naspi e degli idranti a muro ad intervalli che dipendono dalle condizioni ambientali e/o del rischio incendio.

Deve accertarsi che ogni naspo/idrante sia:

  • collocato nel posto previsto;
  • accessibile senza ostacoli;
  • visibile chiaramente;
  • dotato di istruzioni d’uso leggibili;
  • privo di segni di deterioramento, corrosione o perdite.

Nel caso in cui sia necessario, la persona responsabile deve prendere gli opportuni provvedimenti che permettano di intervenire subito per porre rimedio ad eventuali difficoltà registrate.
Per poter verificare la conformità dell’impianto di naspi o di idranti a muro alle istruzioni del fabbricante, la persona responsabile deve conservare una planimetria che riporti l’ubicazione esatta delle attrezzature e i dati tecnici dell’impianto.

Controllo e manutenzione da fare ogni anno

Il controllo e la manutenzione vengono eseguiti da persona competente. La tubazione deve essere srotolata completamente e sottoposta alla pressione di rete. Devono essere rispettati le seguenti indicazioni:

  • l’attrezzatura deve essere accessibile senza ostacoli e priva di danni. I componenti non devono presentare segni di corrosione o di perdite;
  • le istruzioni d’uso devono essere chiare e leggibili;
  • la collocazione deve essere segnalata;
  • i ganci per il fissaggio a parete devono essere fissi e saldi, adatti allo scopo;
  • il getto d’acqua deve essere sufficiente e costante;
  • l’indicatore di pressione (ove presente) deve funzionare correttamente all’interno della sua scala operativa;
  • la tubazione deve essere verificata su tutta la lunghezza e non deve presentare deformazioni logoramenti, danneggiamenti e/o screpolature (se presenti deve essere sostituita);
  • il sistema di fissaggio della tubazione deve assicurare la tenuta e deve essere di tipo adeguati ed assicurare la tenuta;
  • le bobine devono ruotare agevolmente in entrambe le direzioni;
  • i naspi orientabili devono presentare il supporto pivotante che ruota agevolmente fino ai valori di angolo minimi;
  • i naspi manuali devono avere una valvola automatica e una valvola d’intercettazione di servizio perfettamente funzionanti;
  • la tubazione di alimentazione idrica deve essere in buone condizioni;
  • la cassetta che contiene i sistemi antincendio deve essere priva di segni di danneggiamento;
  • la lancia erogatrice deve essere di tipo appropriato e di facile manovrabilità;
  • la guida di scorrimento della tubazione deve funzionare correttamente;
  • il naspo antincendio e l’idrante a muro devono essere pronti all’uso immediato.

Nel caso di ulteriori lavori di manutenzione bisogna apporre l’etichetta “fuori servizio” sull’apparecchiatura e la persona competente deve informare l’utilizzatore/proprietario. Tutte le tubazioni devono essere sottoposte alla massima pressione di esercizio ogni 5 anni, in linea con le EN 671-1 e/o EN 671-2.

Indicazioni per la registrazione dei controlli e delle manutenzioni

La registrazione dei controlli e delle manutenzioni deve comprendere una serie di indicazioni, tra le quali: la data, il risultato, l’elenco e la data di installazione delle parti di ricambio, la necessità eventuale di ulteriori azioni, la data del controllo e/o della manutenzione successiva, l’identificazione di ogni naspo e/o idrante a muro.

Dopo ogni controllo si raccomanda l’applicazione di un sigillo di sicurezza per ogni naspo antincendio e per ogni idrante a muro. Inoltre devono essere marcati come “Revisionati” dalla persona competente.

 

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