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Tipologie costruttive

Tipologie costruttive: quali sono le principali classificazioni e perché serve conoscerle

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Esistono diverse tipologie costruttive, vere e proprie classificazioni basate su caratteristiche strutturali, materiali utilizzati, uso previsto. Ecco le principali

Le tipologie costruttive sono classificazioni che raggruppano edifici e strutture con determinate caratteristiche strutturali, funzionali, dimensionali, formali, distributive, ecc.

Le tipologie costruttive possono riferirsi anche alle metodologie e agli approcci utilizzati nella costruzione di edifici e strutture e definiscono, pertanto, il modo in cui un edificio viene progettato e costruito. Le diverse tipologie costruttive si sono imposte o sono state influenzate nel tempo sulla base di fattori differenti come territorio, cultura, tecnologie e materiali disponibili, norme vigenti, gusto architettonico, esigenze pratiche.

Vediamo più nel dettaglio alcune delle principali tipologie costruttive, utili da conoscere per chi oggi opera in edilizia e ha – o intende acquisire – le competenze per gestire richieste di ogni tipo (potendo contare anche sulla disponibilità di software sempre più innovativi per la progettazione edilizia integrata).

Tipologie costruttive: le principali classificazioni

Ecco le principali tipologie costruttive in cui possono essere classificati gli edifici:

  • materiali utilizzati per la struttura portante;
  • uso previsto;
  • resistenza al fuoco dei vari elementi strutturali.
Tipologie costruttive le principali classificazioni

Tipologie costruttive le principali classificazioni

Classificazione delle tipologie costruttive in base ai materiali da costruzione utilizzati

Una prima classificazione delle tipologie costruttive si basa sui materiali predominanti utilizzati per la loro struttura portante. In particolare abbiamo:

  1. muratura: gli edifici in muratura sono tra le tipologie più utilizzate. Questi edifici si basano sull’utilizzo di mattoni o blocchi di cemento, che vengono impilati e collegati tramite malta per creare muri portanti. I vantaggi di questa tipologia includono la robustezza e la resistenza alle intemperie. Gli edifici in muratura offrono anche un eccellente isolamento termico, contribuendo a ridurre i costi energetici. Tuttavia, possono richiedere un budget significativo e possono essere più lenti da costruire rispetto ad altre tipologie;
  2. legno: l’utilizzo del legno come materiale da costruzione è diffuso in molte parti del mondo. Questa tipologia è apprezzata per la sua efficienza energetica e la sua estetica naturale. Il legno è un materiale rinnovabile, il che lo rende una scelta sostenibile. Tuttavia, richiede una manutenzione periodica per proteggerlo dagli agenti atmosferici e dai parassiti;
  3. acciaio: gli edifici in acciaio sono noti per la loro resistenza e flessibilità strutturale. Questa tipologia è spesso utilizzata in costruzioni commerciali e industriali. L’acciaio è in grado di sopportare carichi pesanti e offre una maggiore libertà di progettazione grazie alla sua capacità di creare ampie aperture senza l’uso di colonne portanti. Tuttavia, l’acciaio richiede un adeguato trattamento anticorrosione per evitare la ruggine;
  4. cemento armato: il cemento armato è una tipologia costruttiva che combina la resistenza del cemento con la forza dell’acciaio. Questo materiale è ampiamente utilizzato in edifici alti, ponti e altre strutture che richiedono una notevole robustezza. Il cemento armato è particolarmente adatto per affrontare carichi pesanti e resistere a forti sollecitazioni sismiche. Tuttavia, è importante notare che la produzione di cemento ha un impatto ambientale significativo, il che lo rende una scelta meno sostenibile.

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Classificazione delle tipologie costruttive in base all’uso previsto dell’edificio

Un’altra categorizzazione degli edifici e delle strutture si basa invece sull’attività e sulla destinazione d’uso principale per cui sono stati progettati e costruiti.

Di seguito sono riportate alcune delle principali categorie di questa classificazione:

  1. edifici residenziali: destinati all’abitazione delle persone e includono case, appartamenti e residenze private;
  2. edifici commerciali: utilizzati per attività commerciali come uffici, negozi, ristoranti e centri commerciali;
  3. edifici industriali: progettati per scopi industriali e manifatturieri, compresi stabilimenti, fabbriche e magazzini;
  4. edifici educativi: destinati all’istruzione, come scuole, università e istituti educativi;
  5. edifici sanitari: strutture mediche, ospedali, cliniche e case di cura;
  6. edifici pubblici: infrastrutture pubbliche come edifici governativi, municipi e biblioteche;
  7. edifici religiosi: luoghi di culto come chiese, moschee, sinagoghe e templi;
  8. edifici ricreativi e culturali: utilizzati per attività ricreative e culturali come teatri, musei e arene;
  9. edifici per il trasporto: aeroporti, stazioni ferroviarie, porti e strutture di trasporto;
  10. edifici agricoli: utilizzati nell’agricoltura, tra cui stalle, silos e magazzini agricoli.

Questa classificazione è essenziale per la progettazione architettonica poiché ciascuna categoria ha requisiti e considerazioni specifiche che devono essere prese in considerazione nel design. Con un software di progettazione architettonica integrata puoi creare progetti di edifici destinati a diversi usi. Guarda questi esempi di progetti architettonici per scoprire tutto quello che puoi fare!

Classificazione delle tipologie costruttive in base ai criteri stabiliti dall’International Building Code (IBC)

Le tipologie costruttive classificate in base a requisiti stabiliti dall’International Building Code (IBC) sono 5 e sono classificati sulla base della resistenza al fuoco dei vari elementi strutturali di una costruzione.

La classificazione parte dall’analisi dei vari elementi costruttivi di un’opera, tra cui: pareti esterne, solai e coperture, travi e pilastri, etc. La costruzione verrà poi classificata in base alla resistenza al fuoco di ogni elemento dell’edificio.

Sulla base di questo criterio l’IBC riconosce e distingue le seguenti 5 tipologie di costruzione:

  1. TIPO I: in questa categoria rientrano le costruzioni i cui elementi strutturali sono realizzati in c.a. e acciaio. Parliamo quindi di edifici, come i grattacieli, con una resistenza al fuoco che va dalle 2 alle 4 ore in cui l’intera struttura è realizzata con materiali non combustibili. All’interno di questa tipologia di costruzione rientrano due categorie:
    • TIPO IA, resistente al fuoco: pareti esterne e telaio strutturale devono resistere al fuoco per almeno tre ore;
    • TIPO IB, resistente al fuoco modificato: pareti esterne e telaio strutturale devono resistere al fuoco per almeno due ore;
  2. TIPO II: simili agli edifici di tipo I, i fabbricati di tipo II sono realizzati interamente con materiali non combustibili o resistenti al fuoco. Anche se i loro materiali da costruzione sono etichettati come non combustibili, offrono però meno protezione antincendio rispetto ai fabbricati di tipo I perché di solito non hanno un rivestimento ignifugo, quindi un incendio che si diffonde potrebbe causare più danni. Anche all’interno di questo tipo si distinguono due categorie:
    • TIPO IIA, muratura non combustibile: le pareti esterne, il telaio strutturale, solai e coperture devono avere una protezione di 1 ora contro i danni da fuoco;
    • TIPO IIB, non combustibile leggero: le costruzioni in materiale non combustibile leggero sono costruzioni con mura esterne in metallo leggero o altri materiali non combustibili con piani e tetti non combustibili;
  3. TIPO III: gli edifici che rientrano in questa categoria hanno pareti esterne in mattoni, muratura, blocchi di cemento, pannelli prefabbricati o altri materiali non combustibili. Ma le strutture interne e il tetto possono avere una struttura in legno. L’obiettivo principale della costruzione di tipo III in caso di incendio è quello di contenere il fuoco all’interno delle pareti esterne dell’edificio e prevenire la diffusione dell’incendio negli edifici vicini;
  4. TIPO IV: rientrano in questa categoria le costruzioni a graticcio con legname pesante ovvero con componenti di legno più larghi rispetto alle costruzioni a graticcio normali. Proprio le dimensioni degli elementi lignei utilizzati rendono la struttura più resistente al collasso, più resistente al fuoco (elementi così grandi, impiegano più tempo per bruciarsi) ma anche più costosa rispetto ad una costruzione a graticcio normale del tipo V.
  5. TIPO V: rientrano in questa categoria le costruzioni in cui copertura, solai e telaio sono realizzati in materiale combustibili, generalmente legno. A differenza del legname utilizzato negli edifici di tipo 4, le strutture di tipo 5 utilizzano legno leggero o lavorato. Questo materiale è certamente più economico ed efficiente ma non è resistente al fuoco, per cui gli edifici di tipo V possono collassare in tempi brevi dall’inizio di un incendio.
I 5 tipi di costruzione secondo International Building Code (IBC)

I 5 tipi di costruzione secondo International Building Code (IBC)

Perché è importante classificare correttamente un edificio?

La corretta classificazione di un edificio è fondamentale per una serie di ragioni cruciali tra cui la sicurezza, la conformità normativa e la progettazione architettonica.

Una corretta classificazione aiuta a garantire che l’edificio sia progettato, costruito e utilizzato in modo sicuro per la sua destinazione d’uso specifica. Ad esempio, gli edifici residenziali devono rispettare norme diverse rispetto agli edifici industriali o sanitari per garantire la sicurezza degli occupanti. Inoltre, le leggi e le normative edilizie variano a seconda della tipologia costruttiva.

Allo stesso modo, una corretta classificazione guida la progettazione architettonica, consentendo agli architetti di adattare il design alle esigenze specifiche dell’uso previsto. Ad esempio, un ospedale richiede una progettazione diversa da un centro commerciale.

La corretta classificazione di un edificio in base alla resistenza al fuoco dei suoi elementi costruttivi è allo stesso modo fondamentale per garantire la sicurezza. Nel caso in cui si verificasse un incendio è assolutamente importante che l’edificio sia realizzato nel rispetto reale dei requisiti della categoria a cui appartiene. Questo permetterà di capire come il fuoco si diffonde nell’edificio e di prendere decisioni cruciali sulla ventilazione, sull’utilizzo dell’acqua e sulle vie di fuga.

Ad assistere i progettisti in questo ambito estremamente complesso ci sono specifici software per il calcolo e la verifica della resistenza al fuoco delle strutture secondo gli Eurocodici e le NTC.

 

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