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Tipi di errori di progettazione e responsabilità

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Gli errori di progettazione influiscono negativamente su qualità, sicurezza, tempi e costi di realizzazione di un progetto. Scopri quali sono e come evitarli!

Realizzare il progetto di un’opera è di per sé un lavoro complesso, ma diventa ancora più impegnativo se ci si ritrova a dover fronteggiare numerosi errori di progettazione, che possono causare problemi di sicurezza, determinare lo sforamento dei tempi e dei costi di costruzione e avere un impatto negativo sulla qualità del risultato finale.

Fortunatamente, rispetto al passato, sono state introdotte tecnologie di progettazione avanzate, come il Building Information Modeling, che riducono notevolmente errori e imprecisioni in fase di progetto. Tuttavia, è impossibile eliminare completamente la possibilità di commettere errori, per questo diventa indispensabile uno strumento che consente di risolverli in modo efficiente. Se stai già considerando l’ipotesi di adottare un metodo che renda la tua progettazione più sicura e affidabile, puoi iniziare a provare gratuitamente un software per la gestione degli errori di progettazione.

In questo articolo approfondiamo le problematiche relative agli errori di progettazione attraverso alcuni esempi concreti, analizziamo le responsabilità e gli strumenti utili ad evitarli.

errori di progettazione: risoluzione di interferenze geometriche con usBIM.clash

Risoluzione di interferenze geometriche con usBIM.clash

Cosa si intende per errori di progettazione

Gli errori di progettazione si riferiscono alle sviste, alle omissioni o alle irregolarità che i professionisti del settore edile, tra cui ingegneri, architetti e geometri, possono compiere inavvertitamente durante la fase di realizzazione di un progetto, pregiudicando la sicurezza, la funzionalità e la qualità del risultato finale.

Le cause che inducono a commettere questi errori sono da ricondursi principalmente:

  • all’eccessiva complessità di alcuni progetti di costruzione;
  • alla scarsa esperienza o competenza dei professionisti incaricati della redazione del progetto;
  • alla conoscenza poco approfondita delle normative tecniche e di settore;
  • alla mancanza di collaborazione tra le parti interessate;
  • alla negligenza, imprudenza o disattenzione degli stessi progettisti.

Le imprecisioni e gli errori commessi in fase di progettazione possono generare ritardi nell’esecuzione dei lavori e determinare la necessità di costose varianti in corso d’opera. Tuttavia, l’aspetto più significativo riguarda la sicurezza in quanto questi errori, soprattutto se riferiti alla progettazione strutturale, si traducono molto spesso in incidenti a dir poco disastrosi.

Al fine di comprendere meglio l’entità degli effetti che un errore di progettazione, apparentemente lieve, può avere sulla sicurezza e sulla buona riuscita di un progetto, di seguito analizzeremo insieme alcuni casi concreti realmente accaduti.

I 3 errori di progettazione più clamorosi

Gli errori di calcolo e di progettazione non sono poi così rari come si potrebbe pensare, tanto è vero che nel corso degli anni abbiamo assistito a numerosi episodi, più o meno eclatanti e di svariata natura, che hanno portato alla costruzione di opere piuttosto insolite o addirittura pericolose. Tra queste ritroviamo sicuramente:

  • il “Tacoma Bridge”, il ponte costruito a partire dal 1938 per unire le città di Tacoma e Gig Harbor negli Stati Uniti, e crollato nello stesso anno in cui fu inaugurato (nel 1940) a causa del forte vento che fece entrare in risonanza la struttura d’acciaio, progettata erroneamente senza un adeguato smorzamento delle sollecitazioni. Il ponte di Tacoma è stato poi ricostruito nel 1950 con una struttura più stabile e resistente;
  • la John Hancock Tower, costruita negli anni 70 e diventata in poco tempo l’incubo della città di Boston, a causa delle sue enormi e pesantissime lastre di vetro che, sotto l’azione del vento, si staccavano dalla facciata schiantandosi letteralmente al suolo e mettendo in pericolo l’incolumità dei passanti. Per risolvere il problema è stato necessario sostituire successivamente tutte le lastre della facciata;
  • il grattacielo di Londra soprannominato “The Walkie Talkie”, alto 160 metri e caratterizzato da un’enorme facciata concava interamente ricoperta da vetri a specchio. Appena dopo il suo completamento, avvenuto nel 2014, si è scoperto che i vetri della facciata, per via della loro forma, catturavano e riflettevano al suolo la luce del sole facendo raggiungere temperature elevatissime (fino a 117 °C), sufficienti a causare gravi danni agli edifici circostanti e alle automobili parcheggiate in prossimità della struttura. In questo caso i progettisti sono corsi ai ripari aggiungendo barriere protettive e modificando parzialmente la facciata;
The Walkie Talkie

The Walkie Talkie | Londra

I più comuni errori di progettazione

Quelli illustrati nel paragrafo precedente sono solo alcuni degli errori di progettazione più clamorosi che si sono verificati nel corso della storia, ai quali è stato necessario porre rimedio con interventi mirati e indubbiamente molto costosi.

Naturalmente, anche la progettazione di opere meno complesse è soggetta ad errori di vario genere. I più comuni errori di progettazione possono riguardare:

  • la presenza di conflitti tra i diversi componenti dell’edificio (strutturali, architettonici e impiantistici);
  • il mancato rispetto degli standard di settore (sicurezza, antincendio, barriere architettoniche, ecc.);
  • l’inadeguato dimensionamento strutturale;
  • l’utilizzo di materiali inappropriati o non abbastanza resistenti e durevoli;
  • il mancato raggiungimento delle prestazioni energetiche previste;
  • la progettazione di spazi e ambienti poco funzionali;
  • la presenza di imprecisioni nella programmazione dei lavori e nella stima dei costi.

Di chi è la responsabilità degli errori di progettazione

Secondo le vigenti disposizioni legislative e regole deontologiche, la responsabilità di un errore di progettazione è da imputare al progettista quando questi, nell’eseguire la propria prestazione, non utilizzi la “diligenza” e la “perizia” richieste per la corretta esecuzione dell’opera.

Il termine diligenza si riferisce all’obbligo del professionista di svolgere il proprio lavoro nel modo più scrupoloso possibile, mentre la “perizia” rappresenta l’insieme delle competenze e delle capacità acquisite tramite lo studio e l’esperienza, che permettono al progettista stesso di eseguire la prestazione a “regola d’arte”.

I concetti di diligenza e perizia sono fondamentali perché consentono di valutare l’entità del danno arrecato dal professionista e di stabilire se questo danno è stato commesso con colpa (ovvero a causa di negligenza o imperizia) o con colpa grave (ossia a causa di imprudenza o scelte palesemente grossolane e superficiali).

Sebbene il progettista sia sempre chiamato a rispondere dei suoi errori in prima persona, è possibile che in alcuni casi la responsabilità del danno venga estesa anche all’appaltatore incaricato di eseguire i lavori. L’appaltatore che ha le competenze per identificare eventuali difetti progettuali è tenuto, infatti, a comunicare tempestivamente tali difetti al committente. Se la ditta appaltatrice, pur avendone facoltà, non segnala gli errori emersi durante la costruzione dell’opera, dovrà concorrere al risarcimento del danno.

Come evitare gli errori di progettazione

Per evitare di incorrere in reati e sanzioni, è opportuno ridurre al minimo gli errori di progettazione e risolvere nel modo più efficiente possibile quelli che si presentano.

Uno strumento molto potente che consente di analizzare tutti gli aspetti del progetto già a partire dalla fase preliminare della progettazione è il BIM. Attraverso i software BIM è possibile creare un modello digitale unico per il progetto, che include le informazioni afferenti alle diverse discipline e che, quindi, risulta meno soggetto ad errori e cattive interpretazioni.

Nonostante questo, si possono comunque presentare problematiche improvvise dovute ad errori di progettazione che devono essere affrontate rapidamente. Se sei alla ricerca di un un modo efficace per risolvere i problemi che si presentano nei tuoi progetti ti consiglio di provare subito un software per la gestione degli errori di progettazione. Questo strumento ti consente di migliorare il coordinamento e la collaborazione tra le parti interessate, e di mantenere una comunicazione aperta con il team di progetto, che sarà in questo modo agevolato nell’identificazione e risoluzione di eventuali problematiche condivise.

 

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