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Testo unico bonus edilizia

Testo unico bonus edilizi: al via la consultazione

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Dalle Entrate la prima proposta di testo unico per le agevolazioni in edilizia. Poche le novità, consultazione aperta fino al 13 maggio

Sono pronte le bozze dei 9 Testi unici di semplificazione del sistema tributario elaborate dall’Agenzia delle Entrate.

La più attesa dai professionisti delle costruzioni è certamente quella sulle “Agevolazioni tributarie e regimi di particolari settori“, soprattutto nella parte che riguarda i bonus edilizi.

Passerà ancora del tempo, però, prima di avere un quadro unico ed  organico delle norme che disciplinano i bonus edilizi.

Il testo, messo a disposizione dalle Entrate e in consultazione pubblica fino al 13 maggio, è infatti solo una ricognizione dei riferimenti normativi vigenti in vista di un’esame e di una razionalizzazione complessiva delle disposizioni in materia di bonus edilizi.

In attesa di ulteriori aggiornamenti, se hai bisogno di linee guida sicure per seguire i tuoi progetti e le relative agevolazioni affidati ad un software specifico per la gestione del Superbonus e dei bonus edilizi.

 

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Testo unico bonus edilizia: la proposta dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha elaborato 9 proposte che mirano – come dichiarato nel comunicato – a sistemare in modo organico le disposizioni che regolano il sistema tributario, con l’obiettivo di semplificare e chiarire le norme fiscali.

Il lavoro realizzato dagli esperti dell’Agenzia, in attuazione della Delega per la riforma fiscale (Legge 111/2023, art. 21), è consistito nell’individuazione delle norme vigenti del sistema tributario, che sono state riorganizzate per settori omogenei, nel coordinamento e nell’abrogazione delle disposizioni non più attuali.

Una volta approvati i Testi, le disposizioni potranno essere consultate, in maniera ordinata, ciascuna all’interno della relativa raccolta a tema.

Le 9 proposte di Compendi riguardano:

  1. Tasse sul reddito;
  2. IVA;
  3. Imposta di registro e altre tasse indirette;
  4. Tasse statali minori;
  5. Agevolazioni fiscali e regimi settoriali speciali;
  6. Adempimenti e controllo;
  7. Sanzioni fiscali amministrative e penali;
  8. Giustizia fiscale;
  9. Pagamenti e riscossione.

Il testo base, che dovrebbe rappresentare il punto di partenza per l’elaborazione di un Testo Unico dei Bonus Edilizi, è contenuto nel “TITOLO III – Casa e assetto urbanistico“della proposta n. 5 “Agevolazioni fiscali e regimi settoriali speciali”.

Testo Unico Bonus Edilizi: i contenuti della proposta

Superbonus (D.L. 34/2020, D.L. 17/2022)

Il testo in esame ripropone tutta la cronistoria degli ultimi 4 anni del Superbonus per l’efficientamento energetico, sismabonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici del decreto rilancio e dei numerosi provvedimenti successivi, comprese le norme su sconto in fattura e cessione del credito.

Ricordiamo che il Superbonus dal primo gennaio 2024 è riconosciuto nella misura del 70% soltanto ai condomini per interventi di efficientamento energetico, consolidamento statico o riduzione del rischio sismico e eliminazione delle barriere architettoniche.

Ecobonus (Legge 296/2006, commi 344-349)

Il Capo I della bozza di testo unico raccoglie tutte le disposizioni che disciplinano le agevolazioni per gli interventi di miglioramento energetico degli edifici esistenti e la sostituzione degli impianti di riscaldamento invernale con impianti a condensazione. Ovviamente, si tratta solo di variazioni nella numerazione degli articoli, ma resta invariato il contenuto.

Inoltre, per scoprire quali vantaggi offre l’ecobonus 2024 ti consiglio il nostro approfondimento Ecobonus 2024: cosa rientra e come funziona.

Bonus ristrutturazioni (D.L 63/2013, articolo 16, comma 1)

Al bonus ristrutturazioni 2024 è dedicato un breve articolo dal titolo ‘Proroga della detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia’ che prevede una detrazione dall’imposta lorda fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è pari al 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024.

Ferme restando le ulteriori disposizioni contenute nell’articolo 19 del testo unico delle imposte sui redditi, per le spese documentate, relative agli interventi indicati nel comma 1 del citato articolo 19, spetta una detrazione dall’imposta lorda fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è pari al 50 per cento per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024.

Sismabonus (D.L. 63/2013)

La proposta del testo unico riporta la disciplina del sismabonus ripresa dal D.L. 63/2013 e riguarda le detrazioni fiscali per interventi di miglioramento sismico degli edifici ubicati nelle zone sismiche 1,2 e 3, svolti dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2024. Questi interventi, condotti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, consentono una detrazione fiscale che può variare in base alla tipologia dell’intervento (50%/85%) delle spese documentate fino a un massimo di 96.000 euro all’anno per ogni unità immobiliare.

Se tali interventi comportano una riduzione del rischio sismico, le detrazioni possono essere del 70% o dell’80%, a seconda della classe di rischio ridotta e le parti comuni degli edifici condominiali possono beneficiare di detrazioni pari al 75% o all’85%.

Per tutti i dettagli ti consiglio il nostro approfondimento sul Sismabonus 2024.

Barriere architettoniche (D.L. 34/2020, articolo 119-ter, commi 1, 2, 4, 4-bis)

Il bonus barriere architettoniche riconosce una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025, per la
realizzazione in edifici già esistenti di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici e la detrazione spetta nella misura del 75%.

Bonus mobili (D.L. 63/2013, articolo 16, comma 2)

Il bonus mobili ed elettrodomestici diventa acquisto di mobili in caso di ristrutturazione edilizia ma mantiene i contenuti che conosciamo e vale fino alla fine del 2024.

Il bonus mobili è un’agevolazione fiscale concessa per gli interventi finalizzati all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici e per tutto il 2024 la spesa massima ammissibile è pari a 5.000 euro con la possibilità di optare per la detrazione diretta d’imposta e tale agevolazione potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria nell’anno precedente all’acquisto e la detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

1. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui all’articolo 302 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro per l’anno 2022, a 8.000 euro per l’anno 2023 e a 5.000 euro per l’anno 2024. La detrazione spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Qualora gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano effettuati nell’anno precedente a quello dell’acquisto, ovvero siano iniziati nell’anno precedente a quello dell’acquisto e proseguiti in detto anno, il limite di spesa di cui al secondo periodo è considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è fruito della detrazione. Ai fini dell’utilizzo della detrazione dall’imposta, le spese di cui al presente articolo sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di cui all’articolo 302.

Bonus verde (Legge 205/2017, articolo 1, commi da 12 a 15)

Il bonus verde è una detrazione fiscale pari al 36% delle spese sostenute per gli interventi riguardanti le aree verdi degli edifici privati. Si tratta di una detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.

Il bonus verde ha scadenza il 31 dicembre 2024.

La Legge delega per la riforma fiscale: attuazione

Con la Legge 111/2023  il Parlamento ha delegato il Governo ad adottare, entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per il riordino del sistema tributario attenendosi a determinati requisiti e criteri.

Riforma fiscale

Decreti legislativi attuati dalla Legge 9 agosto 2023, n. 111

Attuazione primo modulo riforma Irpef e altre misure in tema di imposte sui redditiA che punto siamoPubblicazione in Gazzetta Ufficiale
1Attuazione primo modulo riforma Irpef e altre misure in tema di imposte sui redditiApprovatoD.lgs. 30 dicembre 2023, n. 216
2Attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionaleApprovatoD.lgs. 27 dicembre 2023, n. 209
3Modifiche allo Statuto dei diritti del contribuenteApprovatoD.lgs. 30 dicembre 2023, n. 219
4Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributariApprovatoD.lgs. 8 gennaio 2024, n. 1
5Disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennaleApprovatoD.lgs. 12 febbraio 2024, n. 13
6Potenziamento del regime di adempimento collaborativoApprovatoD.lgs. 30 dicembre 2023, n. 221
7Revisione disciplina del contenzioso tributarioApprovatoD.lgs. 30 dicembre 2023, n. 220
8Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanzaApprovato
9Revisione del sistema sanzionatorio tributarioApprovato in esame preliminare dal CDM 21/02/2024
10Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossioneApprovato in esame preliminare dal CDM 11/03/2024

 

 

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