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Tecniche di project management nelle costruzioni

7 tecniche di project management nelle costruzioni

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Le tecniche di project management sono la chiave per ottimizzare la gestione dei tempi costruttivi. Ecco le top 7 e il modo per implementarle.

La corretta progettazione e realizzazione di una costruzione è fortemente influenzata dalla sua programmazione e dalla gestione del tempo. Quanti sono i progetti che vengono realizzati in tempo? E quanti invece vengono completati in ritardo o non vengono completati affatto?

Basta riflettere su questi due quesiti per rendersi conto che, quando si muovono i primi passi per lo sviluppo di una nuova commessa, la pianificazione delle attività è la prima cosa a cui si deve pensare: decidere ciò che deve essere fatto, quando, come ed in relazione a cosa.

Per imparare a gestire un progetto ed il suo flusso di lavoro di costruzione è imprescindibile imparare a pianificare le attività che devono essere svolte e per farlo esistono diverse tecniche di project management.

In questo articolo non solo imparerai a conoscere e a comprendere i punti di forza e di criticità di ciascuno di esse, ma soprattutto esplorerai come con l’utilizzo di un software di project management adeguato la pianificazione di un processo costruttivo non sarà più un problema!

Che cos’è la programmazione di una costruzione?

Nell’ambito del Life Cycle Management (LCM), la programmazione di una costruzione rappresenta il processo di organizzazione e pianificazione delle attività, delle risorse e dei tempi necessari per la realizzazione di un’opera costruttiva, in funzione degli obiettivi previsti.

Per la buona riuscita di un progetto e la sua corretta programmazione infatti è importante sviluppare un piano in cui dettagliare:

  • le attività da svolgere, analizzando le criticità e le dipendenze tra le stesse;
  • la durata complessiva e di ciascuna attività, individuandone la sequenzialità e le scadenze più importanti da rispettare;
  • le risorse e le modalità di gestione;
  • i compiti e le attività da svolgere;
  • le responsabilità del team;
  • i risultati da ottenere.

Naturalmente però il piano deve essere costantemente aggiornato e rivisto in funzione degli imprevisti e problemi non contemplati, che saranno così esaminati e mitigati in tempi rapidi. Per maggiori approfondimenti ti invito a dare un’occhiata anche all’articolo “Construction project planning and scheduling: la pianificazione come chiave del successo.”

Importanza della pianificazione e gestione del tempo nel progetto di costruzione

La pianificazione e gestione del tempo nel progetto di costruzione è importante perché rappresenta il punto di connessione fondamentale tra il processo decisionale ed il processo progettuale: è lo strumento necessario per ottenere i risultati desiderati.

A partire infatti dall’analisi delle criticità, la programmazione acquisisce rilevanza nel processo costruttivo perché permette di:

  • acquisire consapevolezza delle esigenze della committenza;
  • dare peso ed importanza alle varie richieste;
  • organizzare le attività in modo tale da raggiungere gli obiettivi mediante l’ottimizzazione delle risorse disponibili e dei tempi previsti.

Tecniche comuni di project management nelle costruzioni

Le tecniche comuni di project management nelle costruzioni sono fondamentali per garantire che un progetto edilizio sia pianificato e gestito in modo efficace. Queste tecniche aiutano a stabilire obiettivi, programmare le attività, assegnare risorse e tenere traccia del progresso. Di seguito approfondiamo alcune delle tecniche più comuni di pianificazione nella costruzione.

1. Diagramma di Gantt

Il diagramma di Gantt è uno dei grafici più conosciuti ed utilizzati per la pianificazione di un progetto, perché è di facile comprensione e permette di rappresentare e visualizzare graficamente l’avanzamento temporale.

Si tratta di un grafico a barre orizzontali dove ogni barra rappresenta un’attività e la lunghezza di ciascuna definisce il tempo necessario per espletare la stessa. Contiene in genere le seguenti informazioni:

  • durata del progetto (con data di inizio e fine);
  • attività elementari che costituiscono il progetto;
  • stima temporale di ciascuna attività;
  • assegnazione delle responsabilità di ciascuna attività;
  • coordinamento e dipendenze tra le attività.

È utilizzato sia nella fase progettuale perché attraverso la definizione della timeline e della dipendenza tra le attività, aiuta a scomporre il progetto in attività elementari, monitorando i rapporti di dipendenza e le priorità tra di esse, ma anche nella fase esecutiva, in cui permette di creare una panoramica chiara dell’avanzamento dei lavori, controllando che tutto venga svolto secondo i piani.

Diagramma di Gantt

Redazione diagramma di Gantt con PriMus-K

2. Metodo del percorso critico (CPM)

Il CPM (Critical Path Method)  o metodo del percorso critico o è uno strumento deterministico di pianificazione e gestione del progetto che si basa sull’individuazione dell’insieme delle attività di progetto che risultano critiche ai fini del rispetto dei tempi necessari al completamento dell’opera.

Il percorso critico è definito come il periodo di tempo più lungo necessario per completare il progetto nel suo complesso e di conseguenza, le attività critiche sono quelle che devono essere completate prima che possa iniziare un’altra attività.

Lo scopo del CPM dunque è quello di identificare la sequenza temporale ideale per il completamento del progetto e si sviluppa:

  1. individuando tutte le attività attraverso una WBS (Work Breakdown Structure);
  2. stimando la durata della attività;
  3. stabilendo le dipendenze tra le attività;
  4. definendo le tappe principali del progetto ed individuando così il percorso più breve per raggiungere gli obiettivi.

Strumento essenziale è il diagramma di flusso, in cui i nodi rappresentano le attività principali e le linee con le frecce definiscono i collegamenti e la sequenzialità tra le attività.

Diagramma di flusso secondo il CPM

Diagramma di flusso secondo il CPM

3. Tecnica di valutazione e revisione del programma (PERT)

Il diagramma PERT, acronimo di “Program Evaluation Review Technique” rappresenta uno strumento probabilistico di project management incentrato sulle scadenze ed i traguardi più importanti del progetto.

Come nel metodo del percorso critico, anche nel diagramma PERT, il progetto viene tracciato su un diagramma di flusso: i nodi sono le pietre miliari o tappe principali del progetto, le linee da destra a sinistra rappresentano i compiti o attività da svolgere, le frecce rappresentano la sequenza di completamento delle attività per giungere alle tappe principali.

Un’analisi tradizionale PERT prevede in media tre tempistiche diverse per il completamento delle attività:

  • tempo ottimistico: la stima ottimale, lo scenario migliore;
  • tempo pessimistico: la stima peggiore, relativa allo sviluppo negativo del progetto;
  • tempo più probabile: la stima più realistica.

La formula esatta per definire le scadenze temporali è infatti:

T=

TEMPO OTTIMISTICO+ (4 ∙TEMPO PIÙ PROBABILE)+TEMPO PESSIMISTICO


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e può essere misurato in minuti, ore, giorni e settimane.

Diagramma di flusso secondo il PERT

Diagramma di flusso secondo il PERT

4. Pianificazione orientata alle risorse

La pianificazione orientata alle risorse, come dice il nome stesso è un metodo di pianificazione incentrato sulle risorse disponibili, cercando di svilupparne un utilizzo efficiente ed evitandone lo spreco, garantendo comunque il completamento della costruzione.

Naturalmente a seconda della commessa, le risorse possono essere umane, quindi collaboratori o dipendenti, attrezzature, macchine, materiali o strutture.

Con questa tipologia di pianificazione è possibile individuare in anticipo le quantità di risorse necessarie per il completamento del progetto, individuando anche tutti gli operatori e le fasi in cui saranno necessarie; in questo modo viene assegnato in maniera coerente durante tutto il ciclo progettuale ed esecutivo.

5. Tecnica di pianificazione della line of balance (LOB)

La tecnica di pianificazione della line of balance o linea di equilibrio si utilizza quando il progetto su cui si sta lavorando si può scomporre in attività ripetitive, come ad esempio avviene per la costruzione di un complesso abitativo, costituito da più fabbricati.

Si utilizza un grafico cartesiano in cui:

  • sull’asse delle ascisse x si indica il tempo;
  • sull’asse delle ordinate y si indica l’area di lavoro.
Tecnica di pianificazione della LOB

Tecnica di pianificazione della LOB

Man mano che si procede nello svolgimento delle attività, si avanza temporalmente, ma ciascuna attività specialistica potrà iniziare solo immediatamente dopo che è stata terminata quella precedente.

Vista la ripetizione, sarà possibile non solo avere contezza dei progressi, organizzando le risorse in maniera efficiente, ma si potranno prevedere le prestazioni future dei lavoratori.

6. Pianificazione Q

La pianificazione Q ha come strumento chiave il grafico a barre: ciascuna barra rappresenta le quantità di risorse e le loro posizioni indicano i luoghi ed i momenti in cui verranno utilizzate tali risorse.

Nonostante sia il metodo meno utilizzato per i progetti di costruzione, esso permette alle aziende di sapere la quantità, la tipologia di materiale che verrà utilizzato, in che luogo ed in che modo.

7. Last Planner System (LPS)

Il Last Planner System, il cui nome completo è Last Planner System of Production Control è un sistema olistico utilizzato per coordinare ed ottimizzare un processo progettuale.

La pianificazione inizia stabilendo delle milestone, delle tappe principali del progetto, e continua delineando i passaggi a ritroso, con lo scopo di creare un flusso di lavoro prevedibile tra le varie parti in modo da ottenere risultati affidabili. LPS consente di individuare e affrontare potenziali ostacoli prima che rallentino il flusso, perché mostra come le attività influenzano le tappe fondamentali del progetto.

Vantaggi delle tecniche di project management nelle costruzioni

La pianificazione nel settore costruttivo apporta numerosi vantaggi al flusso di lavoro, ecco i principali:

  • completamento del progetto nei tempi preventivati; se si sviluppa un programma dettagliato, che tiene conto di tutti gli imprevisti, si evitano ritardi e si completa tutto in tempo;
  • maggiore controllo sul progetto, con un focus sempre attivo sullo stato di avanzamento, in modo da poter intervenire prontamente nell’adozione di misure correttive;
  • migliore comunicazione tra le parti, con riduzione di conflitti ed incomprensioni;
  • ottimizzazione di risorse, materiali, manodopera ed attrezzature che verranno investite lì dove sono necessarie e nel momento necessario, evitando sprechi inutili;
  • aumento di produttività e profitti, ottimizzando i tempi e le risorse, si ottimizzano le lavorazioni ed i guadagni;
  • migliore qualità progettuale, un flusso di lavoro ottimizzato, consente di raggiungere ottimi risultati in breve tempo, ciò consente di garantire alla propria azienda il raggiungimento di ottimi livelli di qualità e di diventare leader nel settore.

Il ruolo degli strumenti di project management per la gestione del tempo nella costruzione

Come abbiamo visto, ci sono differenti tecniche di project management per sviluppare un processo di pianificazione e la scelta migliore dipende sempre dal tipo di progetto.

Un metodo non può dirsi migliore di un altro in maniera assoluta in quanto ognuno presenterà vantaggi e svantaggi, ed è in base alle situazioni al contorno che se ne sceglie uno oppure un altro o si vanno ad integrare più metodi.

Se evidentemente non può definirsi in maniera univoca la metodologia migliore, indipendentemente dalla scelta è indispensabile affiancare alla metodologia utilizzata gli strumenti più adeguati di project management, per avere quello sprint in più nella programmazione del progetto al fine di ottenere un processo decisionale più solido ed efficace.

Fin dai primi utilizzi, l’automazione garantita dall’utilizzo di un software BIM di Project Management migliora:

  • gli scambi di informazioni tra le parti;
  • le procedure collaborative;
  • le fasi di controllo;
  • la qualità;
  • i risultati del progetto;
  • i tempi progettuali e di consegna.

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