Rinnovabili ed edilizia sostenibile

Tariffa incentivante e contributo in conto capitale per la produzione di biometano. Ecco le regole

Ecco come accedere agli incentivi per la costruzione di nuove centrali per la produzione di biometano e la riconversione di impianti di biogas agricoli esistenti

Al fine di accelerare il processo di decarbonizzazione dell’economia, il Governo mette in campo nuove misure per consentire una maggiore produzione di biometano.

Parliamo, in particolare, del decreto biometano (decreto 15 settembre 2022) contenente un quadro organico delle misure di incentivazione per lo sviluppo del biometano con l’assegnazione di contributi in conto capitale per gli investimenti e tariffe incentivanti per la produzione netta di biometano, per oltre 1,7 miliardi di euro.

A tal riguardo, con il decreto direttoriale del 13 settembre 2022, n. 340 sono state approvate le regole applicative del D.M. 15 settembre 2022 (decreto Biometano) recante disposizioni per l’incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale, in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PNRR, che sostiene la produzione di biometano, sia attraverso nuovi impianti che mediante riconversione di strutture esistenti di biogas.

Finalità del provvedimento è di contribuire alla sicurezza energetica anche con una produzione nazionale rinnovabile, legata alla forte vocazione agricola di una parte consistente del nostro territorio.

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D.M. 15 settembre 2022: al via l’attuazione delle misure a sostegno alla produzione di biometano

In attuazione della misura M2C2, Investimento 1.41, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 251 del 26 ottobre 2022) il decreto 15 settembre 2022, il cosiddetto decreto Biometano.

Il decreto del Mase si prefigge di incentivare la produzione di biometano immesso nella rete del gas naturale e prodotto, nel rispetto dei requisiti di sostenibilità previsti dalla direttiva 2018/2001/UE, da impianti di nuova realizzazione alimentati da matrici agricole e da rifiuti organici o da impianti per la produzione di elettricità da biogas agricolo oggetto di riconversione.

Attraverso il nuovo meccanismo di incentivazione, che coinvolge particolarmente l’ambito agricolo, il prodotto può essere destinato ad usi diversi quali quello dei trasporti.

Il provvedimento intende incentivare, quindi:

  • la riconversione e l’efficientamento degli impianti di biogas agricoli esistenti verso la produzione totale o parziale di biometano destinato sia al settore del riscaldamento e raffrescamento industriale e residenziale, sia ai settori terziario e dei trasporti;
  • la costruzione di nuove centrali per la produzione di biometano.

Entità incentivi

Gli incentivi ammonteranno a complessivi 1,7 miliardi a valere sul PNRR.

Agli impianti di produzione di biometano che rispettano i requisiti indicati, sarà riconosciuto un incentivo composto da:

  • un contributo in conto capitale del 40% sulle spese ammissibili dell’investimento sostenuto, nei limiti del costo massimo di investimento ammissibile e secondo le percentuali indicate in Allegato 1 del nuovo decreto Biometano;
  • una tariffa incentivante applicata alla produzione netta di biometano per una durata di 15 anni ed erogata dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, calcolata secondo le modalità di cui all’articolo 7 e all’Allegato 2. 2 del nuovo decreto Biometano.

Di seguito le tabelle riassuntive:

Con un ulteriore decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, su proposta del GSE, verranno disciplinati nel dettaglio le modalità di gestione degli impianti anche alla luce delle difficoltà di reperimento dei materiali.

Interventi ammessi agli incentivi

Accedono agli incentivi gli impianti per i quali gli interventi non sono stati avviati prima della pubblicazione della graduatoria e che completano la realizzazione delle opere ammesse a finanziamento ed entrano in esercizio entro il 30 giugno 2026.

Requisiti da rispettare per avere accesso agli incentivi

Per l’accesso alle procedure competitive previste dal decreto Biometano, gli impianti dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • possesso del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto;
  • preventivo di allacciamento rilasciato dal gestore di rete competente e accettato dal soggetto richiedente;
  • conformità del biometano oggetto della produzione ai criteri stabiliti dalla direttiva 2018/2001/UE ai fini del rispetto del principio di non arrecare un danno significativo;

nonché almeno uno dei seguenti requisiti in materia di sostenibilità:

  • l’impianto produce biometano destinato al settore dei trasporti a partire da materie prime utilizzabili per la produzione di biocarburanti avanzati di cui all’allegato VIII al decreto legislativo n. 199 del 2021, e consegue una riduzione di almeno il 65% delle emissioni di gas a effetto serra mediante l’uso della biomassa;
  • l’impianto produce biometano destinato ad altri usi e consegue una riduzione di almeno l’80% delle emissioni di gas a effetto serra mediante l’uso della biomassa.

Accesso agli incentivi

L’accesso agli incentivi avverrà tramite aste che si svolgeranno dal 2022 al 2024.

Nel 2022 sarà indetta una sola procedura competitiva e dal 2023 saranno previste almeno due procedure l’anno, con un periodo di apertura del bando di 60 giorni. La prima procedura competitiva per l’accesso agli incentivi verrà avviata già nel primo trimestre di quest’anno.

Il Gestore dei Servizi Energetici SpA (GSE) valuterà i progetti e, entro 90 giorni dalla chiusura di ogni singola procedura, pubblicherà la relativa graduatoria dei progetti ammessi, dando evidenza dei progetti collocatisi in posizione utile ai fini dell’accesso agli incentivi di cui al nuovo decreto Biometano.

Regole applicative

Le Regole Applicative forniscono le informazioni necessarie per un corretto adempimento di quanto previsto dal decreto 15 settembre 2022 in materia di produzione di biometano e di immissione dello stesso nelle reti del gas naturale.

In vigore dal 18 gennaio 2022 le regole applicative i cui contenuti sono:

  • Premessa e definizioni
  • Requisiti e criteri di accesso agli incentivi
  • Procedure competitive pubbliche
  • Richiesta di accesso alla tariffa omnicomprensiva (TO)
  • Comunicazione di entrata in esercizio
  • Elementi per la determinazione degli incentivi spettanti
  • Attivazione dei contratti
  • Modalità di erogazione del contributo in conto capitale e degli incentivi
  • Monitoraggio degli interventi
  • Disciplina relativa alla vendita del biometano da parte del GSE
  • Garanzie di Origine del biometano: procedure di qualifica ai fini dell’emissione delle GO
  • Modalità di copertura degli incentivi al biometano avanzato e assolvimento degli obblighi da parte dei Soggetti Obbligati
  • Condizioni di cumulabilità
  • Oneri istruttori e gestionali del GSE
  • Modifiche relative agli impianti incentivati
  • Verifiche e controlli
  • Garanzia di recupero degli importi dovuti al GSE
  • Recupero degli importi indebitamente percepiti
  • Misure transitorie di raccordo con il quadro normativo previgente

Gli allegati:

  • Schemi di avviso, modelli e contratti-tipo;
  • Elenco documenti;
  • Rispetto del principio del DNSH

Chiude il documento la parte riservata alle appendici; in particolare:

  • Appendice A. Contingenti annui e calendario delle procedure competitive
  • Appendice B. Tariffe di riferimento
  • Appendice C. Massimali di costi ammissibili e contributo in conto capitale erogabile
  • Appendice D. Principio DNSH
  • Appendice E. Calcolo della riduzione di emissioni di GHG

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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