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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 14 marzo 2011 contenente l’aggiornamento dei coefficienti per la determinazione dell’ICI per i fabbricati privi di rendita catastale.

In questi giorni è stato dato molto risalto ad una sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 24924/2008) che ha condannato un’impresa al pagamento dell’ICI per immobili non ultimati che la stessa impresa aveva provveduto ad accatastare prima dell’ultimazione dei lavori.

Il D.L. 27 maggio 2008, n. 93, "Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie", pubblicato sulla G. U. n. 124 del 28 maggio 2008 e in vigore dal 29 maggio scorso, ha previsto l’abolizione dell’ICI sulla prima casa.

Il D.L. 27 maggio 2008, n. 93, “Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie”, pubblicato sulla G. U. n. 124 del 28 maggio 2008 è in vigore dal 29 maggio scorso con l’obiettivo di ridurre il carico fiscale per i contribuenti.

Il testo passa ora all’esame della Camera dei Deputati.

L’obbligo del pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) non sorge con l’accatastamento dell’immobile e con l’attribuzione della rendita catastale definitiva.

Nella Gazzetta Ufficiale del 4 luglio scorso è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 4 luglio 2006, n.223 che contiene “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche’ interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale.”, più noto come Decreto Bersani o Decreto sulle “liberalizzazioni”.

La Legge 311/2004 (Legge Finanziaria 2005) ha previsto (comma 336) che, nell’ambito di una serie di attività mirate a combattere l’evasione dell’ICI, i comuni effettuino degli accertamenti mirati a verificare la rispondenza degli elaborati catastali con le situazioni reali degli immobili.

Entro il prossimo 30 giugno 2005, si dovrà provvedere al pagamento della prima rata dell’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI).

La Legge Finanziaria 2005 (commi 335 e segg.) ha introdotto la possibilità di revisione degli estimi catastali per le unità immobiliari site in zone di particolare pregio, cioè quelle zone per le quali “il rapporto tra il valore medio di mercato ed il corrispondente valore medio catastale ai fini dell’ICI si discosti significativamente dall’analogo rapporto […]

La Legge Finanziaria 2005 (commi 335 e segg.) ha introdotto la possibilità di revisione degli estimi catastali per le unità immobiliari site in zone di particolare pregio, cioè quelle zone per le quali “il rapporto tra il valore medio di mercato ed il corrispondente valore medio catastale ai fini dell’ICI si discosti significativamente dall’analogo rapporto […]

Nella G.U. n. 306 del 31 dicembre 2004 (Suppl. Ord. n. 192) è stata pubblicata la Legge 30 dicembre 2004, n. 311. (Legge Finanziaria 2005).

L’ICI è dovuta sui terreni edificabili solo se questi sono già inseriti in un piano di lottizzazione o in altro strumento attuativo.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella seduta del 29 settembre scorso, il testo della legge Finanziaria 2005 da sottoporre all’approvazione del Parlamento.

Entro il prossimo 30 giugno deve essere versata la prima rata dell’Imposta Comunale sugli Immobili.

Il Ministero dell’Economia sarebbe in procinto di predisporre una manovra sugli immobili che si articola in 5 punti e che finirebbe con il trasformarsi in una maxi-stangata sulla casa.

Il testo del D.L. 269/2003 “Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici.“, è stato convertito in Legge dal Parlamento subendo alcune modifiche significative.