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Accatastamento fabbricati rurali: dalle Entrate i chiarimenti su cosa fare se non sussiste più l’obbligo o se l’immobile ha perso i requisiti di ruralità

Accatastamento fabbricati rurali, l’Agenzia invia avvisi per la regolarizzazione e spiega i vantaggi a ravvedersi spontaneamente. La nota dei geometri

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Tra i beneficiari anche le imprese costruttrici e i proprietari di terreni agricoli e fabbricati rurali.

L’Agenzia del Territorio ha specificato, con Comunicato dell’11 gennaio 2012, le modalità per la presentazione della domanda.

Fino al 30 settembre 2011 sarà possibile presentare all’Agenzia del Territorio la domanda di variazione catastale degli immobili per i quali si vuol fare riconoscere la ruralità, con attribuzione delle categorie A/6 per le abitazioni e D/10 per i fabbricati strumentali all’attività agricola.

Entro il 30 settembre 2011 i proprietari di fabbricati rurali possono richiedere l’attribuzione all’immobile della categoria catastale A6 per le abitazioni e D10 per le costruzioni strumentali alle attività agricole, presentando apposita domanda di variazione (della categoria catastale) presso l’Agenzia del Territorio.

Il Decreto Sviluppo è stato approvato dalla Camera il 21 giugno 2011 e passa al Senato per il via libera definitivo che dovrebbe arrivare entro il 12 luglio.

La Legge 24 novembre 2006, n. 286 recante: "Conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria" ha previsto che l’Agenzia del Territorio (articolo 2, commi da 36 a 38) individui i fabbricati rurali che hanno perso i requisiti di ruralità, e richieda […]

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge della Finanziaria 2007 e, contestualmente, ha varato il Decreto Legge n. 262, pubblicato sulla G.U. dello scorso 3 ottobre.

La detrazione del 36% dall’IRPEF prevista per la ristrutturazione degli immobili (vedi BibLus-net n. 43) spetta anche se l’intervento è effettuato su immobili strumentali di fabbricati rurali (ad esempio stalle e fienili) a condizione che gli stessi siano trasformati, a seguito delle opere realizzate, in abitazione e sia effettuato il cambio di destinazione d’uso.