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Le valutazioni effettuate da un organismo tecnico per il rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) non possono essere sostituite da un’autocertificazione.

Il DURC vale 3 mesi16 Febbraio 2006 - 18:00 in Opere edili

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è il documento che attesta la regolarità dei versamenti dell’impresa a INPS, INAIL e CASSA EDILE  richiesto alle imprese che eseguono opere pubbliche o lavori privati subordinati al rilascio del permesso di costruire o alla presentazione di denuncia di inizio attività (DIA).

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è un documento, introdotto dalla c.d. “Riforma Biagi”, che attesta la regolarità dei versamenti dell’impresa a INPS, INAIL e CASSA EDILE.

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), introdotto dalla c.d. “Riforma Biagi”, è richiesto alle imprese che eseguono opere pubbliche o lavori privati subordinati al rilascio del permesso di costruire o alla presentazione di denuncia di inizio attività (DIA).

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è un certificato che attesta la regolarità di un’impresa per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile, introdotto dalla c.d. “Riforma Biagi”.

Se al comune non perverrà il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) dell’impresa esecutrice, prima dell’inizio dei lavori, il relativo Permesso di Costruire (o DIA) sarà sospeso.

A norma dell’art.1 Legge 266/2003 (per i soli appalti pubblici) e dell’art.3 comma 8-bis, D.Lgs 494/96 e s.m.i. il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) deve necessariamente essere fornito dalle imprese.