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La DIA (oggi SCIA) deve essere completa anche per le opere modeste, pena l’annullamento dell’auto dichiarazione. Lo ha chiarito il Tar Lazio

Il permesso di costruire è necessario quando, oltre alla recinzione metallica, si procede alla costruzione di un vero e proprio muretto su cui viene posta la rete stessa.

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato una guida relativa alla disciplina dell’attività edilizia dopo le modifiche apportate dal Decreto Sviluppo.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13 maggio 2011 è stato pubblicato il decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, meglio noto come Decreto Sviluppo, che è entrato in vigore il 14 maggio scorso.

Modificata la legge regionale in materia di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili

Le sentenze della Corte Costituzionale n. 119/2010 e n. 124/2010 hanno dichiarato illegittime le leggi regionali che avevano fissato soglie di potenza superiori a quelle stabilite dal decreto legislativo n. 387/2003 per la realizzazione mediante DIA di impianti alimentati da fonti rinnovabili

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e la facoltà di Ingegneria della Federico II hanno organizzato un corso su alcuni aspetti dell’attività professionale degli ingegneri finalizzato alla preparazione agli esami di stato per conseguire l’abilitazione all’esercizio della profession

L’articolo 49, comma 4-bis del D.L. 78/2010, convertito dalla L. 122/2010, ha introdotto la "segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ".

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18 settembre sono state pubblicate le Linee Guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili

Il Senato, con votazione di fiducia, ha approvato il disegno di Legge di conversione del D.L. 78/2010 (c.d. manovra economica).

La Conferenza Unificata dell’8 luglio 2010 ha approvato le Linee Guida amministrative per le fonti rinnovabili, predisposte dal dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 25 maggio 2010 è stato pubblicato la L. 73/2010, legge di conversione del Decreto "incentivi" (D.L. 40/2010). Il Decreto Legge 25 marzo 2010 n. 40, entrato in vigore il 26 marzo 2010, prevede, all’art. 5, la riscrittura dell’art. 6 (Attività edilizia libera) del D.P.R. 380/2001, Testo Unico dell’Edilizia.

Per realizzare impianti a energie rinnovabili di potenza fino a 1 MW sarà sufficiente la DIA (denuncia di inizio attività). La disposizione è prevista dalla Legge Comunitaria 2009 approvata in Senato.

Il Decreto Legge 25 marzo 2010 n. 40, entrato in vigore il 26 marzo 2010, sta per essere convertito in legge.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto sull’efficienza energetica che recepisce la Direttiva europea 2006/32/CE, in base alla quale l’Italia dovrà ridurre i consumi energetici del 10% entro il 2016.

Da alcuni giorni è stata pubblicata sul sito della Regione Lombardia la Delibera di Giunta Regionale VIII/5018 del 26 giugno 2007 recante "Disposizioni inerenti all’efficienza energetica in edilizia".

Dopo un lungo periodo di “silenzio”, negli ultimi anni si è succeduta una serie di provvedimenti relativi alla verifica delle dispersioni energetiche dei fabbricati di cui il D.Lgs. 311/2006 è l’ultimo.

Con le pubblicazioni della serie "Guida alla professione di ingegnere" il CNI si è posto l’obiettivo di fornire ai giovani ingegneri che si avvicinano alla professione una guida che ne illustri i principali aspetti e ne esamini le più importanti problematiche.

Dal 12 marzo scorso, contribuenti e professionisti, hanno a disposizioni solo 30 giorni per effettuare la denunce al Catasto dei fabbricati di nuova costruzione e delle unità immobiliari che hanno subito modifiche di destinazione, ampliamenti o frazionamenti.

La CNCE, Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili, è l’ente nazionale cui sono demandati i compiti di indirizzo, controllo e coordinamento delle Casse Edili.

Il DURC vale 3 mesi16 Febbraio 2006 - 18:00 in Opere edili

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è il documento che attesta la regolarità dei versamenti dell’impresa a INPS, INAIL e CASSA EDILE  richiesto alle imprese che eseguono opere pubbliche o lavori privati subordinati al rilascio del permesso di costruire o alla presentazione di denuncia di inizio attività (DIA).

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è un documento, introdotto dalla c.d. “Riforma Biagi”, che attesta la regolarità dei versamenti dell’impresa a INPS, INAIL e CASSA EDILE.

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), introdotto dalla c.d. “Riforma Biagi”, è richiesto alle imprese che eseguono opere pubbliche o lavori privati subordinati al rilascio del permesso di costruire o alla presentazione di denuncia di inizio attività (DIA).

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è un certificato che attesta la regolarità di un’impresa per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile, introdotto dalla c.d. “Riforma Biagi”.

Nella precedente edizione della newsletter BibLus-net ha parlato della Sentenza n. 22041 del 22 novembre 2004 della Corte di Cassazione nella quale è affermato che, per il cambio di destinazione d’uso degli immobili in assenza di opere, è sufficiente la sola presentazione della Denuncia di Inizio di Attività.

La Legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento amministrativo" è stata recentemente, per ben due volte, oggetto di modifiche (Vedi BibLus-net n. 46 e n. 47).

In assenza di opere, per il cambio di destinazione d’uso degli immobili è necessaria la sola presentazione della Denuncia di Inizio di attività.

Nella G.U. n. 306 del 31 dicembre 2004 (Suppl. Ord. n. 192) è stata pubblicata la Legge 30 dicembre 2004, n. 311. (Legge Finanziaria 2005).

Il Decreto Legislativo che ha modificato la c.d. “Riforma Biagi”, i cui contenuti sono stati anticipati da BibLus-net nelle edizioni n. 35 e n. 36 della newsletter, è stato pubblicato nella GU n. 239 del 11-10-2004.

Se al comune non perverrà il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) dell’impresa esecutrice, prima dell’inizio dei lavori, il relativo Permesso di Costruire (o DIA) sarà sospeso.

Il DPR 380/2001, più noto come Testo Unico dell’Edilizia, nella sua formulazione vigente ha ricompreso nella ristrutturazione, assoggettandoli a DIA in alternativa al permesso di costruire, gli interventi di “demolizione con la stessa volumetria e sagoma”.

La Denuncia di Inizio di Attività dopo la Legge Obiettivo e il Testo Unico dell’Edilizia ha acquisito sempre maggiore importanza nella pratica professionale.

E’stata pubblicata in G.U., avendo superato il vaglio della Corte dei Conti, la circolare del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti “Chiarimenti interpretativi in ordine all’inclusione dell’intervento di demolizione e ricostruzione nella categoria della ristrutturazione edilizia” già anticipata da BibLus in una newsletter precedente.

Il TAR Marche, nella sentenza n. 315 del 2003, ribadisce che il silenzio della pubblica amministrazione su una dichiarazione di inizio attività non è da considerarsi silenzio assenso.

La denuncia di inizio di attività, nel caso di immobili vincolati, è inefficace se manca l’autorizzazione dell’ente preposto al vincolo.

Una recente articolata sentenza del TAR Liguria ci dà l’occasione per evidenziare alcuni aspetti della Denuncia di Inizio di Attività.