Superficie catastale e tassa per lo smaltimento dei rifiuti

L’art.1, comma 340, della Legge 311/2004 (Legge Finanziaria 2005) ha stabilito che la superficie di riferimento ai fini della determinazione della Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), non può essere inferiore all`80% della superficie catastale (per le unità immobiliari urbane di proprietà privata a destinazione ordinaria).

L’art.1, comma 340, della legge 311/2004 (Legge Finanziaria 2005) ha stabilito che la superficie di riferimento ai fini della determinazione della Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), non può essere inferiore all`80% della superficie catastale (per le unità immobiliari urbane di proprietà privata a destinazione ordinaria).
Il medesimo comma 340 ha previsto che i Comuni modifichino d`ufficio le superfici denunciate dai contribuenti ai fini della Tarsu, che risultino inferiori alla predetta percentuale.
L’Agenzia del Territorio, con la Circolare n. 13 del 7 dicembre 2005, ha fornito indicazioni operative ai Comuni per la determinazione della superficie di riferimento delle unità immobiliari, da assumere quale base imponibile ai fini della Tarsu.
Tale documento, che contiene tutti i chiarimenti per procedere alla individuazione della corretta superficie catastale e diversi esempi di calcolo, è un utile riferimento per i comuni ma anche e soprattutto per i tecnici ed i contribuenti.
In allegato a tale provvedimento, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile un foglio elettronico in formato MS Excel per la determinazione delle superficie catastale degli immobili.

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Circolare n. 13 del 7 dicembre 2000514 KbPDF
Foglio elettronico per la determinazione della superficie catastale6 KbXLS compresso (.zip)
 
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