Home » Notizie » Bonus edilizi » Controlli Superbonus: verifiche nei cantieri finanziati con il PNRR

Controlli in cantiere Superbonus PNRR

Controlli Superbonus: verifiche nei cantieri finanziati con il PNRR

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Verifiche sulle asseverazioni e ispezioni in cantiere: scattano i nuovi controlli Superbonus previsti dal Decreto PNRR 4

Il D.L. 19/2024, meglio conosciuto come Decreto PNRR 4  – insieme alle nuove disposizioni sulla patente a punti – prevede nuovi controlli sui lavori del Superbonus.

La misura riguarda il monitoraggio delle risorse messe a disposizione dal PNRR e prevede:

  • la pubblicazione dell’elenco delle asseverazioni rendicontate;
  • controlli sul luogo in aggiunta a quelli documentali.

A tal riguardo, è sempre utile affidarsi a strumenti digitali per la gestione delle pratiche Superbonus sempre aggiornato ai continui cambiamenti normativi, in prova gratuita per 30 giorni.

Controlli Superbonus: il monitoraggio delle istituzioni Ue

La Componente 3 della missione 2 del PNRR finanzia l’efficientamento energetico degli edifici residenziali con 13,9 miliardi di euro. L’obiettivo è di contribuire alla ristrutturazione e alla riqualificazione energetica di 35,8 milioni di metri quadri entro la fine del 2025.

Per il PNRR sono rendicontati gli interventi che possono essere considerati di “ristrutturazione profonda”, quelli che implicano un miglioramento di almeno due classi energetiche e un risparmio di energia primaria corrispondente del 40%.

Nel 2023 sono stati rendicontati oltre 60mila interventi che corrispondono a circa 200mila appartamenti e che assicurano un valore cumulato di superficie ristrutturata superiore a 17,5 milioni di metri quadri.

In questa cornice il decreto PNRR 4 prevede che il programma di controlli già svolti a livello nazionale sia integrato con le istanze sottoposte a verifica dai competenti organismi di controllo nazionali ed europei (Corte dei conti europea, Procura europea, Direzione generale Affari economici e finanziari della Commissione europea, Ufficio europeo per la lotta antifrode).

Le verifiche a campione sui lavori rendicontati sono già in atto e stanno prendendo anche la forma del sopralluogo in cantiere.

In questi giorni sono già in corso controlli della Corte dei conti europea e ad aprile sono previsti altri cinque giorni di controlli in cantiere della Commissione europea. Le verifiche – richieste con pochi giorni di anticipo – riguardano la documentazione, la realizzazione dei lavori e partono dalle asseverazioni presentate.

Controlli Superbonus: elenco delle asseverazioni rendicontate

Il decreto PNRR 4 contiene disposizioni di ulteriore stimolo alla concretizzazione dei lavori e al rispetto delle scadenze previste per l’impiego dei fondi a disposizione, senza tralasciare l’aspetto dei controlli sull’utilizzo di tali risorse.

In particolare, l’articolo 41 “Disposizioni in materia di controlli sugli interventi di efficientamento energetico e di sismabonus” prevede, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, la pubblicazione sul sito del MASE dell’elenco delle asseverazioni rendicontate.

A ciascuna asseverazione sarà collegato anche:

  • il codice univoco identificativo, codice ASID, attribuito dal portale informatico dell’ENEA;
  • il codice unico di progetto, CUP.

Si tratta della concreta attuazione del programma di controlli da parte dell’ENEA, sulla base di quanto stabilito da D.M. 6 agosto 2020 (Decreto Asseverazioni) e dell’avvio di un meccanismo di tracciamento delle spese dei singoli lavori privati, anche se non saranno indicati i codici fiscali dei committenti.

Disposizioni in materia di controlli sugli interventi di efficientamento energetico.
1.Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, anche al fine di ottemperare alle previsioni di cui all’articolo 22 del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021 e all’articolo 129 del regolamento (UE) 2018/1046, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, in relazione alle istanze per la fruizione di detrazioni fiscali afferenti agli interventi di efficientamento energetico finanziati con le risorse del PNRR relative alla Missione 2 Componente 3 «Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici», investimento 2.1 «- Rafforzamento dell’Ecobonus per l’efficienza energetica », è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, nel rispetto delle disposizioni di cui al regolamento (UE) 2016/679, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, l’elenco delle asseverazioni rendicontate, comprensive del codice univoco identificativo (codice ASID) attribuito dal portale informatico di cui all’articolo 3 del decreto del Ministero dello sviluppo economico 6 agosto 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 246 del 5 ottobre 2020, e del Codice unico di progetto (CUP). Per le finalità di verifica, il programma dei controlli predisposto dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), ai sensi dell’articolo 11 del citato decreto del Ministero dello sviluppo economico 6 agosto 2020, è integrato con le istanze sottoposte a verifica dai competenti organismi di controllo nazionali ed europei. ENEA esegue i controlli in situ, congiuntamente ai predetti organismi di controllo nazionali ed europei, con priorità e nel rispetto della tempistica relativa ai controlli del PNRR.

Nuovi controlli nei cantieri Superbonus

La seconda misura prevista dal decreto PNRR 4 riguarda i controlli sul luogo degli interventi del Superbonus.

Nel testo si legge:

ENEA esegue i controlli in situ, congiuntamente ai predetti organismi di controllo nazionali ed europei, con priorità e nel rispetto della tempistica relativa ai controlli del PNRR.

È prevista un’intensificazione dei controlli nei cantieri e nei luoghi degli interventi, che si affiancano alle verifiche documentali.

Anche in questo si tratta di azioni di verifica già previste dal cosiddetto decreto Asseverazioni. All’articolo 5 del D.M. 6 agosto 2020 vengono previsti controlli a campione (almeno il 5 %) sulla regolarità dell’asseverazione presentate annualmente.

Una parte dei controlli di questo campione consiste anche in ispezioni sul posto, per verificare come sono state effettivamente utilizzate le risorse messe a disposizione.

Art. 5 D.M. 6 agosto 2020

Controlli a campione sulla regolarità dell’asseverazione:
1. I controlli a campione sulla regolarità delle asseverazioni, anche rispetto alle dichiarazioni di cui all’art. 4, nonché volti ad accertare la sussistenza delle condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali di cui all’art. 119, commi 1 e 2 del decreto rilancio, sono svolti da ENEA secondo le modalità e le procedure, in quanto compatibili con il presente decreto, previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 maggio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 211 dell’11 settembre 2018.
2. ENEA, in conformità e nel rispetto dei criteri di cui all’art. 2 del decreto del Ministro dello sviluppo economico dell’11 maggio 2018, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto per le istanze presentate nell’anno 2020 ed entro il 31 gennaio 2021 per le istanze presentate nell’anno 2021, elabora e sottopone alla Direzione generale per l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica del Ministero dello sviluppo economico un programma di controlli a campione sugli interventi che beneficiano delle detrazioni fiscali oggetto delle asseverazioni e sulla regolarità delle asseverazioni stesse.
3. Il campione delle istanze sottoposte a controllo è definito nel limite minimo del 5% delle asseverazioni annualmente presentate. ENEA esegue i controlli di cui al comma 1 su tutte le asseverazioni relative a interventi avviati prima del 1° luglio 2020.
4. Il programma di cui al comma 2 specifica le istanze da sottoporre a controllo documentale e a controllo in situ , i quali non sono inferiori al 10% delle istanze complessivamente sottoposte a controllo, secondo le procedure di cui al citato decreto del Ministro dello sviluppo economico dell’11 maggio 2018.
5. Le risultanze dei controlli effettuati ai sensi del programma di cui al comma 2 sono trasmesse da ENEA alla Direzione generale per l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica del Ministero dello sviluppo economico con cadenza bimestrale, anche al fine di avviare gli eventuali procedimenti sanzionatori di cui all’art.6

Il calendario dei controlli Superbonus

Dopo le ispezioni a campione effettuate nel mese di febbraio dalla Corte dei Conti europea, in collaborazione con le istituzioni italiane, tra cui il Ministero dell’Ambiente, la Ragioneria Generale dello Stato e l’Enea, è prevista una seconda verifica, più estesa e incisiva.

Fonti di stampa indicano che i nuovi controlli saranno concentrati in quattro regioni specifiche:

  • Lombardia;
  • Toscana;
  • Puglia;
  • Umbria.

Inoltre, sempre secondo tali fonti, i controlli saranno notificati tramite l’invio di comunicazioni PEC agli asseveratori.

A questi è stato richiesto di essere disponibili entro una certa data al fine di consentire l’accesso ai cantieri beneficiari del Superbonus.

I controlli si concentreranno su vari aspetti dei lavori, inclusi gli impianti di riscaldamento, l‘isolamento termico delle facciate e la sostituzione degli infissi.

 

usBIM.superbonus

 

usBIM.superbonus
2 commenti
  1. GANDA FRANCESCO
    GANDA FRANCESCO dice:

    Era ora che gli organi di controllo si attivassero comunque le truffe importanti si potevano già identificare al tempo delle erogazioni. Gli uffici può darsi non fossero attrezzati per uscire a controllare e qui la politica doveva mettere una pezza. Già nel 2020 si pensava che gli enti dessero incarichi di controllo a dei professionisti. Uscire è fatica , e mancano le coperture ecc…
    Buona Pasqua da GF

    Rispondi
  2. Fiorello Fioretti
    Fiorello Fioretti dice:

    Adesso viene una commissione di organismi di controllo nazionali ed europei, Si chiudono e stalle quando sono usciti i buoi. Invece di tutta quella carta e complicazione per eseguire e completare i lavori e soldi pagati a società di verifica; era sufficiente impiegare tutte quelle risorse a verificare l’effettiva esecuzione dei lavori. Se questi ESPERTISSIMI TECNICI, troveranno delle difformità, saranno solo le premesse per riempire i tribunali di altre lunghe cause

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *