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Superbonus: ok agli interventi realizzati da una associazione sportiva sugli spogliatoi comunali

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Per le Entrate la convenzione tra Comune ed associazione sportiva dilettantistica rappresenta il titolo adeguato per accedere al Superbonus

Con la risposta all’interpello n. 114/2021 l’Agenzia delle Entrate affronta il tema della detraibilità al 110% degli interventi eseguiti negli spogliatoi da una associazione sportiva dilettantistica che gestisce un impianto comunale in base ad una convenzione.

Il quesito

L’istante dichiara di essere una associazione sportiva dilettantistica iscritta nell’apposito Registro istituito dal CONI.

L’associazione organizza gare, campionati e manifestazioni sportive in base ad una convenzione con il Comune per la gestione del Palazzetto dello sport di cui è proprietario.

Con l’interpello l’istante chiede se la citata convenzione costituisca titolo di possesso idoneo al fine di accedere al Superbonus di cui all’articolo 119 del decreto Rilancio in relazione agli interventi agevolabili che intende realizzare negli spogliatoi dell’immobile affidato in gestione.

La risposta del Fisco

Le Entrate ricordano che l’ambito soggettivo di applicazione del Superbonus è delineato dal comma 9 dell’articolo 119 del decreto Rilancio che alla lettera e) prevede che la detrazione al 110% si applica anche agli interventi effettuati dalle «associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Come chiarito con la circolare n. 24/E del 2020, ai fini della applicazione della norma, ciò che rileva è:

  • il sostenimento delle spese relative agli interventi ammessi dalla normativa in esame da parte dei predetti soggetti, sia proprietari che meri detentori dell’immobile in virtù di un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio;
  • la destinazione dell’immobile “a spogliatoio” per lo svolgimento della proprie attività.

Più precisamente, come chiarito nella citata circolare, 24/E del 2020, il beneficiario può:

  • essere titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto o uso) sull’immobile;
  • detenere l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Nel caso in esame, per l’Agenzia, si può ritenere che la Convenzione possa costituire titolo idoneo a consentire all’Associazione istante l’applicazione delle citata disposizione fiscale relativa al Superbonus.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello

 

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