Superbonus ed eliminazione barriere architettoniche: no all'acquisto immobile funzionale

Superbonus ed eliminazione barriere architettoniche: no acquisto immobile funzionale all’intervento

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L’acquisto di una cantina come alloggio motore ai fini dell’installazione di un ascensore condominiale non può essere detratto. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate

Nuovi chiarimenti su Superbonus, lavori “trainati” e spese strettamente collegate giungono dalla recente risposta all’interpello n. 547/2022 dell’Agenzia delle Entrate.

È possibile detrarre la spesa di un immobile da parte del condominio necessario all’installazione di un ascensore? Il quesito

La domanda al Fisco giunge da un condominio composto da sei unità residenziali che vuole effettuare lavori “trainanti” sulle parti comuni del fabbricato (intervento di coibentazione delle superfici opache verticali e orizzontali) di cui all’art. 119, comma 1, del dl n. 34 del 2020 (Superbonus).

Tra i lavori il condominio intende installare come lavoro “trainato” un ascensore finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche, ma per fare ciò occorre acquistare un locale cantina proprietà esclusiva di uno dei condomini, per realizzare il vano motore e la fossa di termine corsa inferiore funzionale alla messa in opera dell’ascensore.

Il condominio chiede, quindi, se questa spesa possa essere portata in detrazione quale spesa connessa all’installazione dell’ascensore.

L’intervento di abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta una categoria di lavori che, urbanisticamente parlando, è a sé stante: non occorre fare riferimento alla loro classificabilità come interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo, ma è necessario un software di progettazione architettonica BIM in grado di rappresentare velocemente le possibili soluzioni progettuali per il superamento delle barriere architettoniche.

In particolare, ti ricordo che la progettazione degli ascensori è soggetta oggi a tutta una serie di prescrizioni e adempimenti a norma di legge, per questo desidero consigliarti un software per la progettazione edilizia 3D, semplice ed intuitivo da utilizzare, dotato di un apposito BIM Object Authoring specifico per la progettazione di vani ascensori completi di tutti i componenti.

La risposta negativa del Fisco sull’acquisto degli immobili tra le spese connesse ai lavori “trainati”

L’Agenzia delle Entrate ricorda, tra l’altro, che nella circolare n. 23/E del 2022 in merito ai lavori “trainati” dagli interventi di efficienza energetica di cui al comma 1, art. 119 del decreto “Rilancio” rientrano anche quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi.

Nella circolare 28/E del 2022 si chiarisce che la detrazione spetta con riferimento alle spese sostenute per la realizzazione di lavori sulle parti comuni o sulle singole unità immobiliari quali, ad esempio:

  • la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti),
  • il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori),
  • il rifacimento di scale ed ascensori,
  • l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o di piattaforme elevatrici.

Nello stesso documento si apprende che la detrazione spetta anche per le spese sostenute, anche prima dell’inizio dei lavori, per:

  • la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse comunque richieste dal tipo di lavori;
  • l’acquisto dei materiali;
  • l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e la dichiarazione di inizio lavori;
  • gli oneri di urbanizzazione;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto interministeriale del 18 febbraio 1998, n. 41).

L’Agenzia specifica che l’elencazione riportata non ha valore tassativo in quanto è riferita ai costi ulteriori, rispetto a quelli espressamente menzionati, connessi all’intervento edilizio quali, ad esempio, le spese relative allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguirei lavori e la tassa per l’occupazione del suolo pubblico; non sono, invece, agevolabili, ad esempio, i costi di trasloco e di custodia in magazzino dei mobili per tutto il periodo di esecuzione dei lavori.

In sostanza, la detrazione spetta con esclusivo riferimento alle spese sostenute per la “realizzazione di specifici interventi” nonché a quelle strettamente collegate alla realizzazione degli interventi stessi, tra le quali non possono rientrare anche i costi sostenuti per l’acquisto dell’unità immobiliare oggetto dei lavori. Tale esclusione sussiste anche qualora, come nel caso in esame, l’acquisto riguardi il locale cantina necessario per l’installazione dell’ascensore.

 

 

usBIM.superbonus

 

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