Superbonus enti ecclesiastici ONLUS

Superbonus e Enti ecclesiastici: ok se sono soddisfatti alcuni requisiti ONLUS

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Entrate: via libera al Superbonus per gli immobili delle ONLUS degli Enti ecclesiastici, ma solo in alcuni casi

Con la risposta n. 615/2021 l’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti legati ai possibili beneficiari del Superbonus 110 (art. 119 del decreto Rilancio).

Nel caso specifico l’Istante è un ente religioso iscritto al registro delle ONLUS.

Il quesito posto al Fisco

Un Ente ecclesiastico annovera nell’ambito delle attività previste dal proprio statuto, anche attività che rientrano nella fattispecie delle ONLUS.

In particolare, dalla documentazione allegata all’interpello si evince che l’Ente religioso si configura come ONLUS parziaria (ai sensi e per gli effetti dell’art. 10 del dlgs n. 460/1997), cioè limitatamente alle attività svolte nell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nelle attività di assistenza sociale e socio sanitaria.

L’Istante inoltre dichiara che:

  1. per l’esercizio della propria attività, come richiesto dall’articolo 10, comma 9 del dlgs n. 460 del 1997 sopra citato, mantiene una contabilità separata dal resto delle altre attività;
  2. per l’esercizio delle proprie attività di assistenza sociale e socio-sanitaria e beneficienza, utilizza alcuni immobili (in particolare, si tratta di villette funzionalmente indipendenti destinati al sociale, all’accoglienza dei profughi) di proprietà dell’Ente.

Tenuto conto che, si intendono effettuare interventi di adeguamento sismico e di riqualificazione energetica sugli immobili impiegati nelle attività svolte nell’esclusivo perseguimento di finalità sociale, l’Istante chiede:

  1. se possa beneficiare delle detrazioni di cui all’articolo 119 del dl 34/2020 – Superbonus;
  2. la conferma che non sia necessario stipulare un contratto di comodato né la stesura di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per la parte di utilizzo dei beni immobili da parte del ramo di attività della Onlus parziale.

La risposta delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ricorda prima di tutto che il Superbonus si applica, tra l’altro, agli interventi effettuati dalle:

  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS);
  • organizzazioni di volontariato (OdV);
  • associazioni di promozione sociale (APS).

Per i suddetti soggetti:

  • non essendo prevista alcuna limitazione espressa, il beneficio spetta per tutti gli interventi agevolabili, indipendentemente dalla categoria catastale;
  • non opera la limitazione contenuta nel comma 10 dell’articolo 119 in merito alla possibilità di fruire del Superbonus limitatamente a due unità immobiliari, in quanto tale disposizione riguarda solo le persone fisiche (come chiarito con la circolare 30/E del 2020).

In merito al caso specifico l’Agenzia ricorda che gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose, con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, hanno facoltà di svolgere anche attività non riconducibili fra quelle proprie dei settori (elencati articolo 10, comma 1, lett. a), della circolare 168/1998 e di configurarsi come ONLUS solo parzialmente cioè limitatamente alle attività svolte nell’esclusivo perseguimento di finalità sociale.

Ciò comporta che i soggetti di cui trattasi possono accedere al regime tributario previsto in favore delle ONLUS a condizione che:

  • per tali attività siano tenute separatamente le scritture contabili;
  • siano rispettati i requisiti statutari e i vincoli imposti dall’articolo 10 del dlgs n. 460/1997, ferme restando le deroghe previste dal comma 7 dello stesso articolo 10;
  • adempiano all’onere della comunicazione, di cui all’articolo 11 del dlgs n. 460 del 1997, per l’iscrizione nell’anagrafe delle ONLUS.

Considerato che l’Ente Istante è iscritto nell’anagrafe delle Onlus, utilizza gli immobili oggetto di intervento nell’ambito del ramo Onlus per il perseguimento delle finalità sociali e mantiene una contabilità separata, l’Agenzia ritiene che può usufruire del Superbonus.

A tal fine, in conclusione, il Fisco rileva la circostanza che dalla predetta contabilizzazione risulta che le unità immobiliari oggetto dei descritti interventi agevolati sono utilizzate esclusivamente per la parte afferente al ramo ONLUS e, pertanto, non occorre stipulare un comodato d’uso gratuito né fornire una dichiarazione sostitutiva da parte dell’Istante.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello 615/2021

 

usBIM.superbonus

 

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