Superbonus: è detraibile il cappotto realizzato solo sulla propria unità?

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Per le Entrate il singolo condomino può detrarre le spese del cappotto realizzato solo sulla propria abitazione a patto che rispetti il vincolo della doppia classe energetica e del 25% dell’involucro

Con la risposta n. 408 del 24 settembre l’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti legati alla detrazione del 110% nel caso di interventi di isolamento termico a cappotto realizzati su un edificio condominiale.

Il quesito alle Entrate

L’istante è proprietario di un appartamento facente parte di un immobile a 4 piani, con 2 unità abitative per piano; vorrebbe usufruire dell’agevolazione prevista dall’articolo 119 del decreto Rilancio.

L’assemblea condominiale però non è interessata ad eseguire i lavori per l’efficientamento energetico (cappotto termico) dell’intero involucro dell’edificio.

Tuttavia, la stessa assemblea ha concesso ai condomini proprietari delle singole unità immobiliari abitative, qualora interessati, la facoltà di realizzare l’intervento sulle sole superfici opache dell’involucro del perimetro ricadente nella loro pertinenza, previo nulla osta degli enti competenti.

L’istante chiede, quindi, se può avvalersi dell’agevolazione, nonostante l’intervento, anziché essere realizzato dal condominio, sia effettuato dal singolo condomino su una porzione dell’involucro.

La risposta dell’Agenzia

Le Entrate premettono che:

  • gli edifici condominiali oggetto degli interventi devono essere costituiti in condominio secondo la disciplina civilistica prevista;
  • la qualificazione degli interventi richiede l’esperimento di accertamenti di natura tecnica, che esulano dall’ambito applicativo dell’interpello.

Detto ciò, l’Agenzia ritiene che l’Istante possa accedere alla detrazione del 110 % per gli interventi autorizzati dall’assemblea condominiale, che interessano la parte dell’involucro dell’edificio che riguarda la sua unità abitativa.

Dovranno però essere rispettati due vincoli imprescindibili (considerando la totalità dell’involucro dell’edificio):

  • l’intervento deve interessare l’involucro dell’edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda COMPLESSIVA;
  • l’intervento deve garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’intero edificio ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello alle Entrate

 

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3 commenti
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Riccardo,
      il 25% ed il doppio salto di classe energetico deve SEMPRE essere calcolato sulla totalità dell’involucro dell’edificio.

      Rispondi
  1. Luigi Pala
    Luigi Pala dice:

    Quando si parla dell’involucro dell’edificio riguardante l’unità abitativa interessata dal cappotto, è ragionevole che il 25% di superficie disperdente sia quella della sola unità immobiliare interessata. Questo anche perché altrimenti l’ape dovrebbe estendersi a unità immobiliari non interessate dall’efficientamento energetico. Ancora una volta, però, il legislatore non è stato capace di esplicitare chiaramente, in un italiano corretto, il senso della norma, e quindi, forse volutamente, ha lasciato i dubbi che tutti si pongono leggendo la risposta dell’AdE.

    Rispondi

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