Superbonus: cosa accade in caso di attestazioni infedeli?

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I chiarimenti di MEF ed Entrate sulle sanzioni per attestazioni infedeli e sulle responsabilità per indebita fruizione del Superbonus

Chi sono i soggetti responsabili nel caso di indebita fruizione del Superbonus al 110%?

In un’interrogazione in Commissione finanze della Camera, sono stati chiesti chiarimenti sull’applicazione delle sanzioni in caso di attestazioni infedeli relative all’accesso al Superbonus e circa le responsabilità previste in caso di indebita fruizione.

In particolare viene chiesto:

su quali soggetti ricadrebbe la responsabilità, qualora all’esito dei controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate, dovesse emergere che il contribuente non avrebbe dovuto usufruire del beneficio fiscale di cui all’articolo 119, e quali strumenti avrebbe il beneficiario per tutelare le sue ragioni.

La risposta è arrivata dal Sottosegretario di Stato del Ministero per l’economia e le finanze (MEF), sentito il parere dell’Agenzia delle Entrate.

I responsabili in caso di attestazione infedeli

In riferimento al provvedimento delle Entrate 8 agosto 2020 (che disciplina l’attività di controllo) si ha che in caso di accertata mancanza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante, maggiorato di interessi e sanzioni, nei confronti dei beneficiari della detrazione.

Inoltre, in presenza di concorso nella violazione, si ha anche la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari per il pagamento dell’importo e dei relativi interessi.

I fornitori ed i cessionari, viene anche precisato, rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d’imposta ricevuto.

In definitiva, i destinatari degli esiti del controllo sono:

  • i beneficiari della detrazione (i soggetti che sostengono le spese agevolate);
  • i fornitori in solido, nel caso di concorso nella violazione.

Le sanzioni

I soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli  rischiano una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 15.000 euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa, ai sensi dell’art. 119, comma 14, della legge Rilancio, fermo restando l’applicazione della sanzione penale laddove il fatto costituisca reato.

E’ pertanto obbligo di legge che i soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni stipulino una polizza di assicurazione della responsabilità civile con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi e, comunque, non inferiore a 500.000 euro.

Grazie alla polizza assicurativa, i soggetti danneggiati da un’attestazione o asseverazione infedele hanno la possibilità di ottenere il risarcimento del danno subito.

I tempi

Viene, infine, ricordato che l’Agenzia delle Entrate, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo, procede alla verifica documentale della sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

Gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione con cui si fruisce del beneficio fiscale.

L’atto di recupero, emesso a seguito del controllo degli importi a credito indicati nei modelli di pagamento unificato per la riscossione di crediti inesistenti utilizzati in compensazione, deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello del relativo utilizzo.

Per maggiori informazioni circa il superbonus al 110% rimandiamo alla pagina ACCA sulle FAQ.

 

Clicca qui per scaricare l’interrogazione parlamentare

 

software-superbonus

 

1 commento
  1. Mario Guerriero
    Mario Guerriero dice:

    La redazione di BibLus ha predisposto una pagina specifica per le FAQ sul superbonus al seguente link.

    Nella pagina è possibile ricercare le FAQ tra gli argomenti più comuni e lasciare, eventualmente, una nuova domanda.

    NB: Non è garantita la risposta a tutte le domande inviate.
    La redazione risponderà principalmente alle domande ritenute di utilità comune. Non possono essere presi in considerazione casi singolari e di interesse specifico, che richiederebbero comunque un maggiore livello di approfondimento.

    Rispondi

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