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Superbonus per non residenti in Italia, ecco cosa c’è da sapere

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Dalle Entrate chiarimenti su Superbonus per non residenti in Italia, interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento, limiti di spesa

Con la risposta all’interpello n. 513/2021 l’Agenzia delle Entrate ribadisce alcuni concetti in merito al Superbonus per la realizzazione di interventi antisismici e di riqualificazione energetica mediante demolizione e ricostruzione di un immobile con aumento della volumetria, nel caso in cui il proprietario dell’immobile è un non residente in Italia.

Quesito

Un residente all’estero intende effettuare, su un immobile di proprietà sua e di sua moglie, un intervento di demolizione e ricostruzione con ampliamento che comporterà la realizzazione di due unità immobiliari abitative.

Dovendo effettuare interventi finalizzati al miglioramento energetico ed alla riduzione del rischio sismico rispetto al fabbricato originario, l’istante chiede chiarimenti all’Agenzia delle Entrate in merito alle modalità di fruizione dell’agevolazione (Superbonus) ed ai limiti di spesa per ciascun intervento programmato.

Parere delle Entrate

La risposta delle Entrate riguardo alla possibilità di fruire dei benefici del Superbonus è positiva e ripropone alcune informazioni utili al riguardo.

Superbonus per non residenti in Italia

Come già precisato in altre risposte, possono beneficiare dell’agevolazione “le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni”, siano esse residenti o non residenti in Italia, a condizione che:

  • sostengano le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati;
  • possiedano redditi imponibili (nel caso in esame è sufficiente la sola titolarità del reddito fondiario).

Nel caso in esame si tratta di un contribuente non fiscalmente residente ma proprietario di un immobile in Italia e, pertanto, può accedere al Superbonus optando, in luogo della detrazione diretta, per le altre modalità di fruizione previste dall’articolo 121 del dl Rilancio.

In particolare, in assenza di imposta lorda sulla quale operare la detrazione fiscale del 110%, il non residente in Italia può optare per la cessione della detrazione sotto forma di credito d’imposta o per lo sconto in fattura.

Demolizione e ricostruzione con ampliamento

Nell’ipotesi di un intervento di demolizione e ricostruzione con ampliamento, il Fisco chiarisce che il Superbonus spetta:

  • per gli interventi antisismici realizzati sull’edificio demolito;
  • per i lavori di riqualificazione energetica SOLO in relazione alle spese sostenute per l’edificio risultante dalla ricostruzione dell’edificio demolito; sono escluse, quindi, quelle sostenute per la parte eccedente il volume ante lavori.

Limiti di spesa massimi

Infine, si ribadisce che i limiti di spesa massimi ammessi per gli interventi che l’istante intende realizzare per la ricostruzione dell’edificio unifamiliare demolito sono:

  • 96.000 euro per quelli finalizzati alla riduzione del rischio sismico (articolo 16, comma 1-bis, dl n. 63/2013);
  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (articolo 119, comma 1, lettera c) del decreto Rilancio);
  • 4.545 euro per la sostituzione di finestre comprensive di infissi (articolo 1, comma 345, legge n. 296/2006);
  • 48.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici o di sistemi di accumulo (articolo 119, commi 5 e 6, dl Rilancio).

 

Clicca qui per scaricare la risposta n. 513/2021

usBIM.superbonus

 

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