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Superbonus nuova FAQ

Superbonus: nuovi chiarimenti sui crediti dall’Agenzia delle Entrate

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Superbonus: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova FAQ riguardante la comunicazione dei crediti edilizi non utilizzati

Dopo circa 5 mesi dall’ultimo aggiornamento del Fisco, è stata pubblicata una nuova FAQ riguardante l’ultimo cessionario dei bonus del credito edilizio derivante dall’esercizio dell’art. 121 del dl 34/2020. Ricordiamo che tale disposizione è in vigore dalla pubblicazione in Gazzetta del dl 104/2023 meglio conosciuto come decreto asset. Le modifiche normative ed i possibili e consequenziali errori di procedura della loro corretta applicazione sono sempre dietro l’angolo: per tale motivo diventa fondamentale utilizzare uno strumento di gestione dei bonus edilizi, che viene aggiornato costantemente alle nuove regole e può aiutarti a gestire in tutta sicurezza le tue pratiche.

Crediti edilizi non utilizzati

Prima di scoprire la nuova FAQ dell’Agenzia delle Entrate, ricordiamo che quest’ultima ha pubblicato il nuovo provvedimento 2023 n. 410221, il quale ha definito le modalità di comunicazione e il contenuto della stessa. In estrema sintesi, l’articolo 25 del dl 104/2023 obbliga l’ultimo cessionario, titolare dei crediti edilizi non ancora utilizzati, ad inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data in cui si viene a conoscenza dell’impedimento che ha determinato la mancata fruizione dei crediti derivanti da cessione del credito o sconto in fattura. Tale obbligo si applicherà a partire dall’1 dicembre 2023 e la mancata comunicazione comporterà una sanzione amministrativa tributaria di 100 €. Nel caso in cui la conoscenza dell’evento, che ha determinato la non utilizzabilità del credito, sia avvenuta prima dell’1 dicembre 2023, la comunicazione sarà effettuata entro martedì 2 gennaio 2024. Qualora fosse stata inviata una pratica errata o non conforme alle specifiche indicate dal Fisco, ci sarebbe una sanzione amministrativa.

FAQ 23 novembre Agenzia delle Entrate

Venerdì, 23 novembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova FAQ contenente informazioni utili per sciogliere il nodo dell’art. 24 del dl 104/2023. In particolare, la nuova FAQ pubblicata riguarda la seguente domanda:

Premesso che a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 25 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, l’ultimo cessionario del credito, derivante dall’esercizio delle opzioni per lo sconto in fattura o cessione del credito, ha l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate i crediti d’imposta inutilizzabili, intendendosi per tali quelli per i quali non sussistono i presupposti costitutivi, si chiede di sapere se i crediti d’imposta sottoposti a sequestro debbano essere oggetto della predetta comunicazione.

Per sciogliere il caso segnalato dall’utente, il Fisco spiega che, in considerazione della ratio dell’articolo 25 del dl 104/2023, la chiave per una migliore comprensione dell’ammontare dei crediti effettivamente esigibili potrebbe risiedere nella necessità di maggiore chiarezza nel calcolo. Si ritiene che i crediti sottoposti a sequestro non debbano essere comunicati all’Agenzia delle Entrate, poiché questa informazione è già in suo possesso. Infatti, l’Autorità giudiziaria comunica il sequestro di tali crediti all’Amministrazione finanziaria, che li sospende tempestivamente, impedendone l’utilizzo in compensazione e rimuovendoli dal cassetto fiscale. Al contrario, si ritiene che debbano essere inclusi nel processo di comunicazione i crediti che sono stati soggetti a irregolarità procedurali che ne impediscono l’utilizzo.

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