Home » Notizie » Superbonus » Superbonus: nuovi chiarimenti del Fisco sulla comunicazione del credito

Faq agenzia delle entrate Superbonus

Superbonus: nuovi chiarimenti del Fisco sulla comunicazione del credito

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

FAQ dell’Agenzia delle Entrate sui tempi di annullamento dell’accettazione della cessione dei crediti derivanti dalla Comunicazione errata

Dopo circa 4 mesi dall’ultimo aggiornamento, l’Agenzia delle Entrate fornisce con una nuova FAQ un importante chiarimento sull’invio della nuova comunicazione della cessione del credito relativa alle detrazioni spettanti per i bonus edilizi in caso di errori sostanziali nella precedente comunicazione al Fisco.

Dopo le ultime modifiche (con blocco sostanziale della cessione del credito) apportate dal D.L. 39/2024, diventa sempre più difficile districarsi tra le norme.

Per evitare errori di procedura e tenere in ordine la documentazione, ti consigliamo di utilizzare un software di gestione dei bonus edilizi affidabile e aggiornato costantemente alle nuove regole.

Annullamento dell’accettazione della cessione dei crediti derivanti dalla Comunicazione errata

La circolare n. 33/E del 6 ottobre 2022 chiarisce che nel caso di errori sostanziali presenti nella Comunicazione per l’esercizio dell’opzione relativa alle detrazioni spettanti per i bonus edilizi, di cui all’articolo 121 del decreto Rilancio, è consentito, su richiesta delle parti, l’annullamento dell’accettazione della cessione dei crediti derivanti dalla Comunicazione errata.

Quando può essere inviata la nuova Comunicazione corretta?

L’Agenzia delle Entrate chiarisce con la FAQ pubblicata il 28 marzo 2024 che l’annullamento dell’accettazione della cessione dei crediti relativi ai bonus edilizi deve essere richiesto mediante istanza trasmessa all’indirizzo di posta elettronica certificata annullamentoaccettazionecrediti@pec.agenziaentrate.it.

Dopo aver chiesto l’annullamento della Comunicazione errata, al fine di rispettare il termine annuale per l’invio delle Comunicazioni delle opzioni (fissato al 4 aprile 2024 per le spese sostenute nel 2023), sarà possibile inviare la nuova Comunicazione corretta anche se l’annullamento non è stato ancora effettuato.

Una volta eseguita l’operazione tecnica di annullamento dell’accettazione, ne viene data informazione agli interessati.

Riportiamo integralmente il testo pubblicato all’interno del portale ufficiale del Fisco.

  • in caso di richiesta di annullamento dell’accettazione della cessione, nell’oggetto del messaggio da inviare alla casella PEC suindicata è opportuno inserire il seguente testo: “Richiesta annullamento accettazione cessione credito Comunicazione prot. …”, da completare con il numero di protocollo della Comunicazione errata da cui derivano i crediti (composto da 17 caratteri numerici, es. 2403011223…) e il relativo progressivo (composto da 6 caratteri numerici, es. 000001), indicati nell’istanza di annullamento allegata al messaggio stesso, redatta secondo il modello allegato alla circolare n. 33/E del 6 ottobre 2022. Nel caso in cui, invece, alla suddetta casella PEC venga inviata la segnalazione di un errore formale di compilazione della Comunicazione, di cui al paragrafo 5.2 della richiamata circolare, nell’oggetto del messaggio è opportuno inserire il seguente testo: “Segnalazione errore formale Comunicazione prot. …”, da completare sempre con il numero di protocollo della Comunicazione e il relativo progressivo;
  • l’annullamento dell’accettazione della cessione sulla Piattaforma, una volta effettuato, non può essere in alcun modo revocato e sarà necessario presentare una nuova Comunicazione

Obbligo di comunicazione dei crediti di imposta inutilizzabili

L’articolo 25 del D.L. 104/2023 obbliga l’ultimo cessionario, titolare dei crediti edilizi non ancora utilizzati, ad inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data in cui si viene a conoscenza dell’impedimento che ha determinato la mancata fruizione dei crediti derivanti da cessione del credito o sconto in fattura.

Tale obbligo si applica a partire dall’1 dicembre 2023 e la mancata comunicazione comporta una sanzione amministrativa tributaria di 100 €. Nel caso in cui la conoscenza dell’evento, che ha determinato la non utilizzabilità del credito, sia avvenuta prima dell’1 dicembre 2023, la comunicazione va effettuata entro martedì 2 gennaio 2024. Qualora fosse stata inviata una pratica errata o non conforme alle specifiche indicate dal Fisco, ci sarebbe una sanzione amministrativa.

Una FAQ pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 23 novembre 2023 offre informazioni utili per sciogliere il nodo dell’art. 24 del D.L. 104/2023. Questo il quesito posto:

Premesso che a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 25 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, l’ultimo cessionario del credito, derivante dall’esercizio delle opzioni per lo sconto in fattura o cessione del credito, ha l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate i crediti d’imposta inutilizzabili, intendendosi per tali quelli per i quali non sussistono i presupposti costitutivi, si chiede di sapere se i crediti d’imposta sottoposti a sequestro debbano essere oggetto della predetta comunicazione.

Il Fisco spiega che, in considerazione della ratio dell’articolo 25 del D.L. 104/2023, la chiave per una migliore comprensione dell’ammontare dei crediti effettivamente esigibili potrebbe risiedere nella necessità di maggiore chiarezza nel calcolo. Si ritiene che i crediti sottoposti a sequestro non debbano essere comunicati all’Agenzia delle Entrate, poiché questa informazione è già in suo possesso.

Infatti, l’Autorità giudiziaria comunica il sequestro di tali crediti all’Amministrazione finanziaria, che li sospende tempestivamente, impedendone l’utilizzo in compensazione e rimuovendoli dal cassetto fiscale. Al contrario, si ritiene che debbano essere inclusi nel processo di comunicazione i crediti che sono stati soggetti a irregolarità procedurali che ne impediscono l’utilizzo.

 

Tutte le FAQ dell’Agenzia delle Entrate su Superbonus e cessione del credito

 

usbim-superbonus
usbim-superbonus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Cosa ne pensi?
Lascia un commento sull'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *