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Proroga superbonus 110

Proroga superbonus 110: possibile nel Milleproroghe

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Proroga superbonus 110 condomini: la possibile soluzione nel Milleproroghe con stato di avanzamento lavori straordinario al 31 dicembre 2023

Dal 2024 la maxi-detrazione del Superbonus 110 non sarà più la stessa. Il nuovo anno porterà con sé il primo significativo cambiamento dell’agevolazione, trasformandola in un incentivo destinato a un pubblico più limitato. Da più parti e in più riprese, tuttavia, si è parlato di una proroga del Superbonus 110 ancora valido per i condomini. Quali sono le ultime notizie?

Proroga superbonus 110 oltre la scadenza del 31 dicembre 2023

A settembre il Superbonus 110 è tornato tra i “banchi di scuola”, con le diverse interrogazioni riguardanti il D.L. 104/2023 (decreto asset e investimenti), D.L. 145/2023 (decreto anticipi) e la discussione in Parlamento della prossima Legge di Bilancio 2024. L’obiettivo era di estendere, almeno per alcuni mesi, il Superbonus 110 condomini per coloro che, entro una certa data, avessero completato il 60% dei lavori complessivi. Questo sforzo mirava a rispondere all’allarme lanciato da diverse associazioni del settore edilizio:

In vista dell’imminente scadenza al 31 dicembre 2023 per la conclusione degli interventi sui condomini eseguiti con il Superbonus, è assolutamente necessario individuare una rapida soluzione alle decine di migliaia di cantieri che, anche in virtù del caos normativo e applicativo dello strumento, non riusciranno a terminare i lavori in tempo utile.

Tuttavia, dopo la fumata nera della Legge di Bilancio, sembrerebbe che una possibile proroga potrebbe aprirsi con il prossimo Milleproroghe.

Proroga superbonus 110 e il Milleproroghe

Il termine “Milleproroghe” fa riferimento a un decreto legge emesso annualmente dal Governo, di solito pubblicato in Gazzetta Ufficiale nell’ultima settimana di dicembre. Questo decreto ha l’obiettivo di tutelare cittadini, imprese e istituzioni prorogando scadenze o ritardando l’entrata in vigore di disposizioni che potrebbero causare danni considerevoli. È importante notare che la Corte Costituzionale ha affrontato questo argomento, riconoscendo la legittimità dello strumento ma stabilendo alcune importanti limitazioni:

Il decreto milleproroghe deve obbedire alla ratio unitaria di intervenire con urgenza sulla scadenza di termini il cui decorso sarebbe dannoso per interessi ritenuti rilevanti dal governo e dal parlamento.

Sul tema spinoso che in queste ore attanaglia il mondo dell’edilizia, il Milleproroghe potrebbe essere l’ultima spiaggia per salvaguardare i lavori del Superbonus al 110%. Come è noto, tali interventi devono essere completati entro il 31 dicembre 2023 per evitare una riduzione della detrazione al 70%.

Superbonus 110 proroga con stato di avanzamento straordinario

Il vicepremier di Forza Italia Tajani ha prospettato l’ipotesi dei tempi supplementari con un intervento nel Milleproroghe. Si sta lavorando a un emendamento che non proroghi, bensì istituisca uno stato di avanzamento lavori straordinario al 31 dicembre, permettendo di contabilizzare tutti gli interventi del 2023. Per fare questo ti può tornare utile il software per la contabilizzazione dei lavori del superbonus o il software per la contabilità dei lavori più usato dai tecnici italiani PriMus.

L’emendamento in questione non comporta oneri aggiuntivi per lo Stato ma consentirebbe di arrivare ai primi giorni di gennaio con tutta la documentazione necessaria per preservare i benefici per i lavori eseguiti entro la fine dell’anno. In sostanza, ciò consentirebbe, nei primi 10 giorni di gennaio 2024, di presentare le fatture datate 31 dicembre 2023 all’Agenzia delle Entrate e recuperare così il 110%/90% delle spese sostenute nel corso del 2023.

Proroga superbonus: obiettivo comune di imprese edili ed esperti del settore

Qualora il Parlamento non approvasse tale emendamento, le imprese edili e gli esperti del settore hanno già lanciato un obiettivo comune: completare tutti i progetti agevolati al 110% entro la fine dell’anno per evitare problemi futuri. È fondamentale estendere i termini per garantire una chiusura ordinata delle attività e prevenire la repentina perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, che potrebbe derivare da dispute tra condomìni e imprese. In caso contrario, la maxi-detrazione subirà un significativo ridimensionamento, passando dall’attuale 110/90% a un 70% per il 2024 e 65% per il 2025.

Proroga superbonus: i tentativi del decreto anticipi

È importante sottolineare che durante la discussione finale sulla legge di conversione del D.L. 145/2023 decreto “anticipi” e della prossima Legge di Bilancio sono già stati fatti svariati tentativi di estendere la validità del Superbonus al 110% o al 90% per i condomìni che avevano già completato una parte significativa dei lavori prima della scadenza del 31 dicembre 2023. Tuttavia, nel corso delle discussioni legislative, sia i membri della maggioranza che quelli dell’opposizione hanno presentato vari emendamenti con l’obiettivo di prolungare l’applicazione del Superbonus per i condomìni che attualmente beneficiano delle aliquote più elevate (110% e 90%). Oggi, a distanza di qualche mese, la storia sembrerebbe ripetersi.

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