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Superbonus regionale: scendono in campo Province e Regioni

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Superbonus, tra mozioni ed emendamenti, ecco le nuove proposte di Regioni e Province per far ripartire la macchina della cessione dei crediti

Attenzione, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.40 del D.L. 11/2023 ha nettamente bloccato per gli enti la possibilità di acquisire i crediti legati da Superbonus e altri bonus edilizi.  

Il nuovo anno è iniziato con alcune novità relative al Superbonus ad opera della legge di bilancio (legge 197/2022) e del D.L. aiuti quater (convertito in legge 6/2023).

Il vecchio Superbonus 110 diventa Superbonus 90, almeno per il 2023. Per gli anni successivi, stando alle attuali regole, la detrazione cambierà ulteriormente, scendendo prima a 70% nel 2024 e poi a 65% nel 2025.

Secondo fonti di stampa la maxi-detrazione potrebbe subire ulteriori modifiche in tema di acquisto dei crediti fiscali: si starebbe delineando l’ipotesi per Regioni, Province e Comuni di acquistare i crediti fiscali.

Prima di addentrarci nell’articolo, ricordiamo che il Superbonus è un’agevolazione fiscale prevista dalla legge n. 34/2020 finalizzata a promuovere la riqualificazione energetica e sismica degli edifici.

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Superbonus: Regioni e Province

Scendono in campo regioni e province per dare una nuova vita al Superbonus.

Gli enti assumerebbero così un ruolo fondamentale nel favorire gli effetti positivi che la maxi-detrazione ha generato e potrà ancora generare. Scopriamo gli enti che stanno iniziando a muovere i primi passi.

Cessione del credito: regione Sardegna

Durante il Consiglio regionale della Sardegna è stato proposto un emendamento per far sì che il Superbonus 110% diventi detrazione a carattere “regionale” e non più nazionale, così da poter superare tutte le difficoltà attuali. Tale proposta darebbe ad ogni singola regione un ruolo fondamentale nella maxi detrazione, filtrando le diverse difficoltà che attualmente molti tecnici del settore (proprietari di immobili e non) affrontano nel quotidiano.

Queste le proposte messe in campo dal Consiglio regionale:

  • acquisto dei crediti legati al Superbonus;
  • realizzazione di una piattaforma informatica per monitorare i crediti e mettere in contatto domanda e offerta;
  • istituzione di un fondo di garanzia per favorire credito bancario alle aziende che hanno crediti fiscali bloccati nei cassetti.

Un’altra proposta è quella di “utilizzare risorse derivanti da fondi europei per costruire, strutturandoli al meglio, incentivi regionali diretti alla ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici“.

Cessione del credito: provincia di Treviso

Dopo l’approvazione del Consiglio provinciale di Treviso, è stata avviata la prima “missione finanziaria” con l’obiettivo di comprare i crediti di imposta derivanti da Superbonus ed altri bonus edilizi, da utilizzare in compensazione diretta dei propri oneri fiscali nel corso dei prossimi anni. Tale acquisto fa sì che l’ente locale permetta di utilizzare il bonus in compensazione rispetto ai crediti fiscali maturati dalla provincia stessa.

L’obiettivo è quello di acquisire i crediti bloccati derivanti dagli interventi in edilizia che le banche non riescono più a vendere. L’acquisto da parte dell’ente locale permetterebbe di utilizzare il bonus in compensazione rispetto ai debiti fiscali maturati dalla Provincia stessa. Questa potrebbe essere la prima operazione effettuata nel territorio italiano di acquisto di crediti da parte di un ente pubblico.

Secondo la Provincia di Treviso, l’operazione consentirà di ottenere un risparmio in termini di spesa corrente pari a quasi un milione di euro, che potrà essere destinato nel corso degli anni a finanziare altre voci di spesa del bilancio. Il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha dichiarato:

Siamo orgogliosi di essere la Provincia pioniera in Italia nell’adozione di questa strategia finanziaria. Si tratta di un’operazione totalmente trasparente e sicura, poiché riguarda crediti già verificati e certificati dalle banche stesse, che ci consente di dare un’importante boccata d’ossigeno agli equilibri finanziari dell’Amministrazione: questo significa più liquidità a disposizione per affrontare le spese correnti, su molti fronti, penso ai costi dell’energia, ai contributi previdenziali dei dipendenti, all’Iva e così via. Trattandosi di una strategia valida e senza rischi, il nostro auspicio è che presto tanti altri Enti, Province, Città Metropolitane e Comuni, approfondiscano il sistema di acquisto dei crediti d’imposta e sappiamo cogliere questa straordinaria opportunità, che davvero permette di apportare dei benefici non solo in termini di fondi per le casse del proprio Ente, ma anche e soprattutto direttamente ai propri territori, perché il tutto si traduce in maggiore capacità di investimento sulle opere di edilizia, viabilità, ambiente, negli ambiti del sociale, della cultura e dello sport, per un miglioramento generale, a trecentosessanta gradi, del benessere di cittadine e cittadini.

Cessione del credito: regione Basilicata

Sulla falsa riga della Sardegna e della provincia di Treviso, anche la regione Basilicata si accinge a possibili manovre in favore della cessione del credito.

La Basilicata, in particolare, sembrerebbe interessata a procedere con l’acquisto dei crediti fiscali delle banche legati al Superbonus ed altri bonus edilizi, da utilizzare in compensazione dei propri debiti fiscali.

Cessione del credito: regione Campania

In regione Campania è stata presentata una proposta di legge che prevede lo stanziamento di un fondo di circolazione dei crediti fiscali per il 2023, 2024 e 2025 pari a 100 milioni di euro, a valere sui fondi regionali o sui fondi derivanti dalla programmazione comunitaria 2021-2027.

Lo scopo è quello di agevolare lo smaltimento dei crediti “incagliati” (crediti la cui riscossione non è certa) derivanti da interventi di efficientamento energetico, consolidamento statico o riduzione del rischio sismico degli edifici.

Entrando nello specifico, l’articolato si compone di norme di natura programmatica miranti al riconoscimento da parte della Regione del contributo fondamentale, ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di cui al PNCE 2030, derivante dalla riqualificazione energetica degli edifici e del carattere strategico dell’intero comparto dell’edilizia e dell’impiantistica civile.

Cessione del credito: regione Piemonte

La regione Piemonte intende acquistare crediti fiscali per un importo massimo di circa 50 milioni di euro all’anno. Tali crediti verranno acquistati esclusivamente dalle banche e da intermediari finanziari che saranno utilizzati per compensare gli oneri fiscali nei confronti dello Stato.

“L’operazione sarà senza rischi, in quanto verranno acquistati solo i crediti certificati dall’Agenzia delle Entrate”, queste le parole del Presidente della Regione.

Cessione del credito: regione Puglia

Attraverso la società finanziaria della Regione “Puglia Sviluppo” l’ente regionale punta allo sblocco della cessione del credito. Secondo la proposta di legge, la Puglia acquisterebbe direttamente i crediti dalle banche purché siano assicurati i seguenti requisiti:

  • gli istituti di credito effettuino controlli sulla genuinità del credito;
  • i crediti venduti alla Regione derivano da interventi realizzati da imprese con sede legale in Puglia.

Cessione del credito: regione Abruzzo

Una spinta al Superbonus arriva anche dalla regione Abruzzo: in particolare la giunta regionale ha approvato la proposta di legge per lo sblocco dei crediti crediti. Nello specifico la Regione acquisterà crediti fiscali dalle banche ad un prezzo minore rispetto al valore nominale che compenserà con imposte e contributi che la Regione paga mediante F24.

Si tratta di una operazione senza costi per la Regione che avrà un notevole impatto al settore edile che si trova in un momento molto difficile.

“Siamo molto soddisfatti per l’approvazione di questa delibera e ringraziamo gli uffici per il lavoro di approfondimento e verifica sulla fattibilità dell’operazione che ci si augura possa dare un contributo reale ad un settore importante come quello dell’edilizia” queste le parole dei consiglieri regionali.

Cessione del credito: Provincia di Pesaro e Urbino

Sulla falsa riga della Provincia di Treviso anche la Provincia di Pesaro e Urbino intende acquistare dalle banche i crediti incagliati del Superbonus 110% per un importo massimo di 2 milioni di euro.

Mozione n. 1-00040

Martedì 17 gennaio 2023 nella seduta n. 37, la deputata Erica Mazzetti di Forza Italia con la mozione n. 1-00040 ha manifestato critiche sulla questione Superbonus, focalizzando l’attenzione sul meccanismo della cessione dei crediti e proponendo di adottare iniziative volte a sbloccare il mercato delle cessioni dei crediti secondo modalità che non comportino possibili contestazioni di Eurostat o altri enti sovranazionali.

Ricordiamo che attualmente la legge aiuti quater (legge n. 6/2023) ha modificato il meccanismo di cessione, portando a 3 le cessioni qualificate tra banche.

 

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1 commento
  1. Massimo Venerini
    Massimo Venerini dice:

    è dal 2021 che mi sto impegnando per ristrutturare la mia abitazione e quella di mio figlio. Inizio i lavori finalmente a novembre 2022! dopo pochi giorni tutto sospeso e nessuno più disposto a acquistare il mio credito!! Ora con l’impalcatura montata e parte dei lavori eseguiti, come farò a pagarli? speriamo che trovino una soluzione…

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