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Riapertura crediti poste italiane

Superbonus: Poste riattiva la piattaforma

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Poste italiane riapre ufficialmente l’acquisto dei crediti fiscali legati al Superbonus e bonus edilizi

Dopo quasi 326 giorni di sospensione del servizio di acquisto dei crediti d’imposta ai sensi dell’art. 121 del D.L. 34/2020 (decreto rilancio) e con un netto anticipo rispetto alla tabella di marcia della conversione in legge del D.L. 104/2023 (decreto asset e investimenti), martedì 3 ottobre 2023 Poste Italiane ha ufficialmente riaperto l’acquisto dei crediti fiscali. È importante ricordare che l’anno scorso, Poste aveva deciso di non accettare più nuovi crediti d’imposta ai sensi del decreto rilancio, a seguito di varie sentenze della Corte di Cassazione che avevano evidenziato problemi nel meccanismo di cessione del credito. La riapertura di Poste Italiane porterà sicuramente una boccata d’ossigeno per tutto il comparto edilizio, ma anche delle incertezze nell’invio delle pratiche per accedere al servizio offerto. Quindi, qualora inviassi una pratica errata o non conforme alle specifiche richieste di Poste Italiane, ciò comporterebbe l’impossibilità di procedere con la valutazione della tua richiesta. Per questo motivo, ti consiglio di affidarti ad un software per la gestione dei Bonus edilizi in grado di assisterti nell’elaborazione di una documentazione completa e conforme alle direttive fornite da Poste Italiane, garantendo così un processo di invio della pratica senza intoppi.

Superbonus poste italiane: riapertura dei crediti edilizi

Poste Italiane con un comunicato stampa riapre ufficialmente il servizio sospeso lo scorso anno:

Gentili clienti,
a partire dal 3 ottobre 2023, Poste Italiane riattiva la piattaforma per l’acquisto dei crediti di imposta dopo una temporanea sospensione finalizzata all’adeguamento delle procedure di controllo, elaborazione, acquisizione delle pratiche a quanto disciplinato dai molteplici interventi legislativi in materia.
Dal momento della riattivazione Poste Italiane valuta l’acquisto dei crediti d’imposta unicamente da soggetti persone fisiche che abbiano sostenuto in maniera diretta i relativi oneri (c.d. prime cessioni).
Poste Italiane non assume alcun obbligo a contrarre, riservandosi di valutare, a proprio insindacabile giudizio, l’eventuale accettazione delle singole richieste di cessione.
Chiunque voglia chiedere la cessione del proprio credito d’imposta a Poste Italiane è invitato a leggere con attenzione i paragrafi che seguono al fine di valutare con piena consapevolezza i requisiti oggettivi e soggettivi, il set documentale richiesto e la tempistica del processo.
Si precisa che la comunicazione di cessione sul sito di Agenzia delle Entrate deve essere effettuata solo dopo aver ricevuto l’accettazione contrattuale della proposta da parte di Poste Italiane, secondo quanto specificato di seguito.

La richiesta di cessione del credito di imposta è riservata ai privati titolari di un conto corrente BancoPosta ed è accessibile solo tramite la procedura online, previa registrazione con credenziali SPID.

Superbonus e cessione del credito Poste Italiane: quali crediti d’imposta si possono cedere?

Il servizio di Poste Italiane è attivo per i beneficiari originari del credito d’imposta, noti come “prime cessioni”, e si riferisce alle quote annuali a partire dal 2024 per crediti maturati nel 2023 o rate residue di spese sostenute in anni precedenti. L’importo massimo cedibile è di 50.000 euro per cliente, con un limite complessivo di 150.000 euro, considerando tutte le cessioni effettuate con Poste Italiane a partire dal settembre 2020.

Esempio casi Poste Italiane:

  • esempio 1: cliente che non ha mai ceduto nulla a Poste Italiane. Può cedere fino ad un massimo complessivo di 50.000 euro di crediti d’imposta in una o più pratiche di cessione;
  • esempio 2: cliente che prima della riapertura del servizio ha ceduto 90.000 euro di crediti d’imposta a Poste Italiane. Può cedere fino ad un massimo complessivo di 50.000 euro di crediti d’imposta in una o più pratiche di cessione raggiungendo un massimo ceduto a Poste Italiane di 140.000 euro;
  • esempio 3: cliente che prima della riapertura del servizio ha ceduto 120.000 euro di crediti d’imposta a Poste Italiane. Può cedere fino ad un massimo complessivo di 30.000 euro di crediti d’imposta in una o più pratiche di cessione raggiungendo un massimo ceduto a Poste Italiane di 150.000 euro;
  • esempio 4: cliente che prima della riapertura del servizio ha ceduto 150.000 euro di crediti d’imposta a Poste Italiane. Non può cedere nulla a Poste Italiane in quanto ha già raggiunto il limite di 150.000 euro con le cessioni liquidate anteriormente alla riapertura del servizio.

 

Superbonus e cessione del credito Poste Italiane: corrispettivi per la cessione del credito

Il corrispettivo offerto da Poste Italiane varia in base alla tipologia del credito d’imposta, alla sua durata e alle annualità cedute. Il cliente ha la possibilità di verificare il corrispettivo concreto nella bozza di proposta contrattuale e qualora il corrispettivo dovesse risultare non in linea con le sue aspettative, resta inteso che il cliente rimane libero di non sottoscrivere la proposta. Ad esempio, per il Superbonus al 110% con recupero in 4 anni, il corrispettivo è pari a 94 euro per ogni 110 euro di credito d’imposta ceduto.

Superbonus e cessione del credito Poste Italiane: crediti cedibili

Possono avviare nuove pratiche tutti coloro che possiedono crediti d’imposta legati a interventi mirati ai sensi degli artt. 119 e 121 , tra cui:

  • Superbonus;
  • efficienza energetica;
  • riduzione del rischio sismico;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • ecobonus ordinario;
  • recupero o restauro facciate;
  • eliminazione barriere architettoniche.

Superbonus e cessione del credito Poste Italiane: controlli soggettivi e documentali

Poste Italiane effettuerà sia controlli soggettivi che oggettivi prima di accettare la cessione del credito d’imposta. Questi controlli includono verifiche antiriciclaggio, presenza di segnalazione al CAI (Centrale Allarme Interbanca) e altri requisiti come il conto corrente non in rosso. L’esito negativo di tali controlli impedirà l’accesso al servizio offerto.

Superbonus e cessione del credito Poste Italiane: documentazione richiesta

Dopo aver sottoscritto la proposta, il cliente deve caricare la documentazione all’interno del portale entro le tempistiche indicate.

La documentazione include, a titolo esemplificativo:

  • copia dell’asseverazione dei lavori eseguiti correlati al credito d’imposta, completa di timbro professionale;
  • dichiarazione dell’asseveratore che attesti l’effettiva realizzazione dei lavori e la loro congruenza con il valore dell’immobile, completa di timbro professionale;
  • copia della polizza assicurativa di responsabilità civile professionale dell’asseveratore, inclusi copia del documento di riconoscimento e del tesserino professionale;
  • contratti di appalto o contratti di prestazione d’opera tra i soggetti che hanno eseguito i lavori e il committente, inclusa eventuale certificazione SOA, se richiesta;
  • documenti relativi al titolo edilizio abilitativo degli interventi o, se applicabile, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, con indicazione della data di inizio dei lavori e conferma che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili senza richiedere titolo abilitativo;
  • notifica preliminare dell’avvio dei lavori all’azienda sanitaria locale, con ricevuta di trasmissione, o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà se la notifica non è richiesta;
  • autodichiarazione del cliente che attesti il rispetto dei requisiti di legge per la detrazione e la cedibilità, datata, firmata e corredata da copia del documento di riconoscimento e codice fiscale;
  • documentazione prevista per interventi di efficienza energetica, come relazione tecnica depositata presso il comune, Attestato di Prestazione Energetica (APE) o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Nel caso di interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, è necessario fornire quanto segue :

  • copia dei bonifici di pagamento con causale, codice fiscale del beneficiario della detrazione e codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico, o altre prove di pagamento;
  • copia delle fatture, ricevute o documenti che attestino le spese sostenute e un riepilogo dei bonifici;
  • copia di documenti che dimostrino la capacità finanziaria del richiedente in relazione al costo dei lavori;
  • copia di un documento che attesti il diritto di proprietà o di godimento sull’immobile oggetto dei lavori.

Per quanto riguarda la comunicazione della cessione al sito dell’Agenzia delle Entrate dopo l’accettazione contrattuale di Poste Italiane, il cliente deve incaricare un intermediario fiscale abilitato e fornire i seguenti documenti:

  • copia del “modulo di comunicazione dell’opzione di cessione del credito d’imposta” inviato dall’intermediario fiscale all’Agenzia delle Entrate, con ricevuta rilasciata dall’Agenzia e firma autografa dell’intermediario fiscale;
  • dichiarazione dell’intermediario fiscale sulla conformità del modulo di comunicazione e la presenza del visto di conformità, con timbro professionale;
  • copia della polizza assicurativa di responsabilità civile professionale e del proprio documento di riconoscimento.

Inoltre, la documentazione deve essere fornita in modo completo e conforme alle richieste e l’invio di tale documentazione errata o non conforme a quanto richiesto, non consentirà a Poste Italiane di proseguire con la valutazione della richiesta. Tuttavia, se desideri semplificare la gestione delle tue pratiche Superbonus e dei bonus edilizi, proprio come migliaia di professionisti, ti consiglio di utilizzare il software Superbonus 110 contenente tutte le linee guida facile da utilizzare da provare gratuitamente per 30 giorni. Scopri come rendere la tua pratica edilizia più efficiente oggi stesso.

Superbonus e cessione del credito Poste Italiane: tempistiche

Le tempistiche per l’accettazione della proposta e la liquidazione del corrispettivo possono arrivare fino a 3 mesi, a meno di circostanze eccezionali. Tuttavia, le tempistiche potrebbero variare in base al volume delle richieste e ai cambiamenti normativi.

Infine, per avere il quadro definitivo sulle ultime news circa la maxi-detrazione ti rimando ad un articolo specifico: Superbonus, le ultime notizie.

 

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